Heraldry
Eccoci qui con gli Heraldry gruppo dalle radici laziali in quanto provenienti da Latina città in provincia di Roma bene intanto permettetemi di farvi i miei più sentiti complimenti per il vostro nuovo disco che trovo assai interessante in che modo giudicate questo lavoro?
(Antonio) Ti ringrazio per i complimenti. Sicuramente si tratta di un bel disco. Alcune delle canzoni presenti nell'album sono state scritte molti anni fa, magari adesso cambieremmo qualcosa ma nel contesto siamo molto soddisfatti anche a distanza di anni. Comunque abbiamo potuto constatare la reazione dei fan all'ascolto del disco e durante i nostri concerti ed è sempre molto positiva. E' veramente emozionante sentire la gente che intona il coro di Dream Fighter, è gratificante.
Siete contenti di come vanno le cose con la Northwind?
(Antonio) Certamente. Rispetto alla nostra precedente etichetta, la Videoradio, le cose sono di tutt'altro spessore. Ora la gente sa che esistiamo, il nome Heraldry inizia a circolare in tutti i cataloghi di distribuzione europei e non solo, siamo stati intervistati dai maggiori magazine italiani e stranieri. Ci auspichiamo che andrà sempre meglio. Il nostro produttore, Mauro, è una persona seria e ci ha sempre lasciato carta bianca per la composizione delle nostre canzoni.
Non ci sono troppe bands come la vostra a Latina o sbaglio?
(Enzo) A quanto mi risulta siamo l'unica band che suona heavy metal sinfonico. Più che altro qui a Latina le band sono orientate verso il punk, il pop e cover band. Ripeto, a quanto ne so siamo gli unici o quasi.
Puoi raccontarci della scena delle vostre parti?
(Enzo) A Latina mi pare di aver capito che funziona tutto a seconda delle mode. C'è stato il periodo in cui tutti erano fissati per i Dream Theater e allora si sono formate tante band che cercavano di imitarli. Secondo me non si può neanche parlare di una vera e propria scena metal perché le band che suonano metal si contano sulle dita di una mano. Forse anche per il fatto che i posti per suonare sono veramente pochi e organizzati male. Ultimamente devo dire che qualcosa si sta muovendo. Una prova di questo è il fatto che un personaggio come Paul Dianno sia venuto a suonare in un piccolo club di Latina, cosa assolutamente impensabile fino a qualche anno fa.
La domanda può sembrare obsoleta però ascoltando il vostro disco mi è sembrato che fosse ideale per raccontare una storia è un concept per caso ?
(Antonio) No, non è un concept album. Certo tutte le canzoni ruotano attorno a tematiche vagamente fantasy o comunque surreali ma che non sono legate tra loro. Diciamo che ogni canzone brilla di luce propria. Più avanti non escludiamo la possibilità di registrare un concept, abbiamo già qualche idea che potrebbe realizzarsi nel nostro terzo album. Stiamo già lavorando su come mettere a fuoco questa idea. Se uscirà veramente come pensiamo noi sarà una cosa grandiosa.
Shadows.... È a tutti gli effetti il vostro disco d'esordio qual è stato il percorso per arrivare a questo traguardo e soprattutto incidere per la Northwind cosa rappresenta per voi?
(Fabrizio) Quando abbiamo iniziato eravamo semplicemente una cover band di Iron Maiden e Helloween. Poi abbiamo iniziato a comporre materiale nostro e siamo arrivati alla realizzazione del primo demo tape "The fortune teller" che ha rappresentato il nostro biglietto da visita per alcune etichette discografiche più o meno serie. La label che ha mostrato il maggior interesse nella band è stata la Videoradio. Con questa etichetta abbiamo registrato la prima versione di S.O.A.S (ormai introvabile). Quando abbiamo capito che si trattava di un'etichetta fantasma, fortunatamente è arrivata l'offerta della Northwind ed è inutile dire che non ce la siamo fatta scappare.
Da un po' di tempo a questa parte per quanto riguarda il discorso delle copertine sto notando una certa standardizzazione e soprattutto per il metal italiano ormai la stragrande maggioranza dei disegnatori fanno si che un ipotetico gruppo italiano venga subito riconosciuto siete d'accordo?
(Antonio) Sono perfettamente d'accordo con te. Io personalmente le copertine le farei il più possibile con la buona vecchia "matita" senza imbottirle di tutta questa grafica fatta con il computer che non fa altro che renderle tutte uguali, standardizzate. In tutta sincerità posso dirti che spero che la copertina del nostro prossimo disco sia semplicemente un bel disegno non necessariamente con tette e culi al vento come fa Luis Royo!
Qual'è il significato dietro il nome Heraldry?
(Enzo) Il nome Heraldry significa Araldica, il mezzo per identificare le varie classi guerriere e famiglie gentilizie. Quando ci siamo formati eravamo parecchio attratti da testi fantasy, guerrieri, battaglie e il nome Heraldry ci è sembrato subito adatto per rappresentare la mentalità del gruppo.
Avete da poco aperto per Paul di Anno potete raccontarci le vostre emozioni a riguardo ?
(Enzo) Aprire i concerti ad un personaggio cha ha comunque fatto la storia del metal come Paul Dianno è stato veramente emozionante. Dal punto di vista umano lui è veramente una bella persona, disponibile e simpatica. Durante i suoi concerti stavamo tutti a lato del palco ad assistere emozionati all'esecuzioni di Killers, Phantom of the Opera, Strange World solo per dirne alcune. (Antonio) Mi ricordo che da ragazzino quando lo vedevo nelle copertine dei dischi o nei video dei Maiden sognavo di poterlo incontrare e non credevo che un giorno sarebbe successo veramente. (Fabrizio) E' stato un onore dividere il palco con lui e ovviamente abbiamo dato tutti il massimo durante la nostra esibizione.
Qual è il modo in cui operate per quanto riguarda il discorso della composizione?
(Fabrizio) Per quanto riguarda Shadows si è partito prima dalla struttura strumentale del pezzo per poi passare all'arrangiamento di tastiere e e alla stesura dei testi. Per il prossimo stiamo lavorando in maniera inversa. Ossia abbiamo scritto prima i testi e poi abbiamo sviluppato la base armonica per evitare di finire a fare sempre gli stessi giri di chitarra. Questo è un rischio che corrono tutti i gruppi che non sono di madrelingua inglese per cui stiamo utilizzando questo sistema e al momento sta dando veramente ottimi frutti.
Domanda un po' scontata ma quasi d'obbligo quali sono i vostri programmi imminenti?
(Enzo) Innanzi tutto stiamo lavorando sodo sui pezzi che andranno a finire sul nostro secondo album che dovrebbe uscire nel prossimo Autunno. A Marzo registreremo la canzone "The Kiss of Judas" per un tributo agli Stratovarius. Poi continueremo il nostro tour italiano, alcune date del quale le suoneremo con sempre con Paul Dianno. Per adesso le date confermate sono il 3 Aprile ad Arezzo (Easy Rider), il 4 Aprile a Treviso con Paul Dianno (New Age Club) e siamo tuttora in attesa di confermare altre date nel mese di Maggio.
Bene lo spazio a nostra disposizione è giunto al termine volete aggiungere qualcos'altro ?
(Antonio) Ti ringrazio per l'intervista e lo spazio concesso. Spero che continuerai a seguire le vicende degli Heraldy e inoltre invito tutti i lettori ad ascoltare Shadows of Ancient Skies. (Enzo) Vorrei ringraziare tutti coloro che ci supportano, venite numerosi ai nostri concerti. Per le date consultate il nostro sito ufficiale www.heraldrypage.com
Stefano Bonelli