Quando la batteria rulla,il basso gira,la chitarra arpeggia,la voce intona,le luci brillano....e il pubblico alza le braccia....ci addentriamo in un mondo misterioso e magico!
..Usate le nostre ali per volare fra poesia e R'N'R'
Ho voluto usare queste parole che stanno sull’homepage della band in quanto esprimono in tutto e per tutto la vera essenza di quello che sono ,una vera e propria band di rock’n’roll.
Gli Herons agiscono nella provincia milanese ed hanno all’attivo questo demo ufficiale nel quale mettono tutta la loro passione per il glam e l’hardrock di stampo americano ovviamente Tempi Duri vi da l’ennesima opportunità di farvi conoscere una altra valida band.
Bene ragazzi intanto complimenti per il vostro demo davvero divertente da ascoltare , volete dirci brevemente i vostri esordi e come siete arrivati a questa formazione?
Grazie innanzitutto per i complimenti. Due anni fa noi quattro venivamo da diverse esperienze musicali, Stefano e Diego da band punk, hard-rock e metal, mentre Carlo e Fulvio da band
Rock ‘n’ Roll. Però ci mancava qualcosa nella musica che suonavamo. Quindi, grazie ad amici in comune e ad esperienze scolastiche passate, ci siamo riuniti ed abbiamo voluto mettere in piedi questo progetto che tuttora è al centro dei nostri pensieri e della nostra vita.
Gli esordi, come per molte band, sono stati duri. Entrare nella scena underground è difficile. I luoghi dove potersi esibire sono pochi, mentre di band ce ne sono molte. Abbiamo incontrato subito molte difficoltà, ma la passione per la musica ci ha spinti ad andare avanti ed ora siamo qua a rispondere alle tue domande.

Avevate subito chiaro che avreste suonato questo genere oppure c’è stato un percorso artistico che vi ha portato ad essere quello che siete oggi ?
Quello che siamo oggi è solo l’inizio di un lungo percorso artistico che abbiamo intrapreso 2 anni or sono. Suoniamo e scriviamo quello che nasce dal nostro cuore e dalla nostra passione. Ma non vogliamo fermarci qua, il futuro è per noi un grande punto di domanda. Siamo partiti volendo suonare hard rock e glam, poi siamo stati molto influenzati da band che non fanno parte prettamente di questi generi, quindi abbiamo voluto mischiare e sperimentare per vedere cosa ne usciva.
La copertina del vostro demo, ricorda non poco quella degli Aerosmith Back In The Saddle siete d’accordo oppure è un fatto puramente casuale?
Sinceramente è un fatto puramente casuale. In fase di creazione della copertina non abbiamo fatto nient’altro che tradurre in immagine le emozioni che sono suscitate, al primo ascolto dei nostri pezzi, a chi ha contribuito alla creazione dell’artwork. Un ringraziamento speciale va infatti a Giulia Corradi e Francesco Lillo autori della copertina di Follow the wind.
In fase di recensione ho fatto riferimento ad alcune imperfezioni per altro correggibilissime ,riguardo alla voce come mai non siete accorti che nel secondo brano Scream c’erano questi errori d’intonazione?
Purtroppo auto-prodursi un album, anche se composto da soli 3 pezzi, è un lavoro lungo e molto faticoso. Si arriva alla fine molto stanchi e con il solo desiderio di avere in mano il proprio lavoro. Quindi alcune imperfezioni possono non venire subito notate in fase di mix finale.
Purtroppo ci è successo questo..

Quali le vostre intenzione riguardo il vostro gruppo pensate già ad un eventuale album d’esordio?
E’ sicuramente in programma, ma non nell’immediato. Noi siamo giovani e vogliamo farci molta esperienza suonando dal vivo, però i luoghi dove poter esibire uno spettacolo composto da soli pezzi inediti sono pochissimi, quindi parallelamente portiamo avanti anche un progetto cover che ci permette di suonare e fare esperienza su palchi anche molto belli e “portare a casa” qualche soldino da investire nella band, in registrazioni, strumentazione e tutte cose indispensabili per la nostra “sopravvivenza musicale”. Teniamo molto ai nostri pezzi inediti, ma come ti ho già detto, siamo in una fase di crescita e sperimentazione, quindi prima vorremo avere un riscontro del lavoro che abbiamo fatto finora, per poter anche poi ragionare per capire in che direzione lavorare.
Esistono altri gruppi come il vostro dalle vostre parti oppure non c’è una vera e propria scena glam?
Noi non facciamo parte di una vera e propria scena glam, dato che la nostra musica è influenzata da diversi generi, però dalle nostre parti esiste una scena glam. Ci sono molte band che portano avanti il genere da anni, fra le quali Bastet e Razzle Dazzle. Ottime band, ma come tutte le band che propongono inediti di un genere musicale non molto in voga, vivono nell’underground.
Purtroppo questa è la situazione musicale italiana, e non ci riferiamo solo al glam.
Ci sono tantissimi generi musicali che fanno fatica ad imporsi e che meriterebbero più spazio.

Non pensate che il genere in cui vi cimentate sia un po’ in disuso soprattutto in America è tanto che non ci sono gruppi del genere non pensate che questo potrebbe essere un fattore controproducente visto che poi in Italia si vive di riflesso quello che succede oltreoceano?
Ne siamo consapevoli, ma è quello che vogliamo fare in questo momento. La musica è un’arte ed una passione, e quindi ci ispiriamo a quello che ora amiamo suonare. Non ci interessa suonare per il successo, i soldi o per la fama. Ci interessa fare ciò che amiamo.
Se tutte le band dovessero fare quello che “va di moda” non esisterebbe più una scena underground e ne verrebbe meno anche una certa libertà di scelta in campo musicale.
Il vostro motto sembra essere “semplicità innanzitutto” è vero che a volte la semplicità è quel quid in più che risolve molte cose sia musicalmente parlando che nella vita di tutti i giorni, ma si corre il rischio di scambiare la semplicità per pressappochismo siete d’accordo a riguardo ?
Siamo d’accordo, però parlare di semplicità può essere molto soggettivo. Per una persona può essere semplicistica una cosa che magari un’altra persona vede in maniera totalmente opposta.
Inoltre la semplicità aiuta nella musica ad essere molto diretti.
Infatti in alcune parti dei nostri pezzi abbiamo voluto essere diretti e semplici per poter trasmettere facilmente delle emozioni e dei messaggi che volevamo dare all’ascoltatore.
Avete programmi immediati per il futuro e quali sono ?
Suonare tanto, il più possibile. Migliorarci e continuare il nostro percorso artistico. Probabilmente sperimentare di più. Riuscire anche ad avere un contatto più profondo con la musica per poter far uscire ancora di più ciò che abbiamo dentro di noi.
Non per ultimo, realizzare un album d’esordio e provare a farlo arrivare a più persone possibili.
Bene siamo giunti al termine del nostro spazio volete aggiungere dell’altro ?
Vogliamo ringraziarvi per averci dato questo spazio e vogliamo ringraziare tutti i lettori che sono arrivati a quest’ultima domanda per aver avuto la pazienza e la voglia di conoscerci un po’ meglio.
Long live Rock ‘n’ Roll!!