Hiding Tower


Sono veramente contento di poter scambiare due chiacchiere con Luigi Patruno chitarrista della band leccese fresca di stampa con “Disappearing world”,prima parte di un progetto di cui Luigi ci spiegherà l’escursus.
Innanzitutto davvero complimenti per questo disco vuoi spiegare a noi di “Tempi duri”la storia che c’è dietro a questo progetto?
Intanto grazie per la possibilità che ci dai di parlarti della nostra band. Dunque, come hai detto abbiamo da poco fatto uscire il nostro terzo demo, “Disappearing world”. Circa un paio di anni fa pensammo di dare ai testi delle nostre canzoni una linea comune di sviluppo. Decidemmo così di trattare di storie e leggende della nostra terra. Uno degli avvenimenti più importanti e comunque uno dei fatti in cui l’immaginario collettivo più si è fuso con il leggendario, è la presa di Otranto, cittadina all’estremo oriente dell’Italia, da parte dei turchi nel 1480. Onestamente trattare il fatto in un brano mi sembrava restrittivo. Ne parlai con gli altri del gruppo e loro appoggiarono l’idea di realizzare attorno all’avvenimento un vero e proprio concept. Terminata la composizione dei brani, abbiamo in seguito pensato di concentrarci su quattro pezzi in particolare. Questi quattro pezzi sono finiti su “Disappearing world” e tutti gli altri aspettano di essere registrati. Ovviamente all’alba delle incisioni la speranza era quella di realizzare l’intero concept grazie al supporto di una label. Staremo a vedere.

Anche se gli H.T. non sono un gruppo alle prime armi infatti questo è il terzo demo in ordine cronologico non pensi che un progetto del genere sia forse troppo impegnativo ?
Certamente non è una passeggiata. In ogni caso se consideri che non è un progetto conclusosi, potrai avere la coscienza dell’impegno che ci stiamo mettendo. Non è facile dare coerenza alle parti, decidere in che maniera inserire rimandi musicali e testuali lungo tutti i brani o equilibrare il pathos delle parti cantate con le parole e le musiche. In ogni caso decidere se la cosa non è alla nostra portata non spetta certo a me: nel momento in cui accetto la sfida, da parte mia credo di potere riuscire. Chi ascolterà, poi, giudicherà.




Chi è lo storico del gruppo?
Sono io. Suonavo in una band (Focus) e circa quattro anni fa con alcuni elementi di quel gruppo decidemmo di dare una svolta stilistica e suonare più d’impatto. Col passare del tempo però gli altri ragazzi perdevano motivazione e così sono rimasto solo. Fortunatamente altri ottimi musicisti hanno accettato di seguire gli Hiding Tower e così eccoci!

Una domanda che più classica di così non si può,puoi come la scena metal in Puglia?
Credo che in generale ci siano ottimi musicisti, ma veramente poca gente che riesce a tirar su un ensamble competitivo. Ci sono gruppi di metal estremo (Grind, ecc.) che a mio avviso propongono quanto di meglio in Italia, ma per quanto riguarda l’Heavy credo che siamo ai piedi di Cristo.




Ora vorremmo conoscerti meglio come musicista da quanto tempo suoni la chitarra? Quali sono i musicisti che più influenzano il tuo modo di suonare?
Suono da circa dieci anni. Ora che me lo chiedi mi rendo conto che ne è passato di tempo…sai, impazzivo per Van Halen, Kotzen, Lynch, Gilbert, Norum…Prendi però questi nomi come artisti che stimavo e stimo, più che come fonte d’ispirazione. Ascolto dal 1992 i Dream Theater e credo di aver subito molto il loro fascino compositivo. Vorrei aggiungere comunque che ascoltando così tanta musica e generi così diversi tra loro, non sia possibile definire puntualmente le influenze.

Definisci tuo stile di chitarrista. Sei istintivo oppure ti piace fare cose “complicate” alla maniera dei chitarristi shred ?
E’ dura! Come faccio? Dunque le partiture che compongo non sono mai così complicate: punto più su soluzioni melodiche e orecchiabili. Certo ogni tanto il fraseggio veloce ci scappa, ma puoi notare che è sempre equilibrato da parti di più amplio respiro. Sai a me stancano le continue svisate. In generale cerco di concentrarmi sull’utilità delle mie parti a sostegno del brano e a volte quelle che erano originariamente parti di chitarra, sono diventate parti di tastiera. Mi piacciono molto le “doppie voci”, gli incroci armonizzati di chitarre alla maiden, per intenderci…spesso è la tastiera ad armonizzare le chitarre, ma sul demo ci sono anche parti in cui sono due chitarre ad incrociarsi (vedi “The miracle”). Non sono uno sperimentatore di armonie, ma se ascolti bene il demo puoi notare come sotto questo punto di vista i brani siano abbastanza vari. Gli assoli generalmente li compongo su parti ritmiche precedentemente arrangiate. Nonostante tutto, però, mi definirei più un chitarrista istintivo… di solito i brani partono da due accordi, e poi ci cucio su gli arrangiamenti.

Qual è il tuo equipaggiamento attuale?
Suono con una Ibanez serie “S” (nonostante non impazzisca per le Ibanez…) molto comoda e maneggevole, ho una testata JCM 900, la testata più heavy mai pensata e un multieffetto GX 700 della Boss.




Puoi presentarci gli altri membri della band ?
Con piacere. Il nostro cantante è Rudy, voce molto discussa: alcuni recensori scrivono che è molto preparato tecnicamente ma che non funziona in fase interpretativa, altri invece hanno colto le sue potenzialità esaltandole. E’ un grande amico e ottimo musicista. I suoi consigli in fase di arrangiamento sono sempre decisivi. Si è recentemente laureato ed ha 23 anni. Al basso c’è Daniele che nonostante la sua giovane età (21 anni) è realmente molto preparato. Alle tastiere c’è Andrea (21 anni), un buon musicista e amico. Anche lui è stato notato dai recensori…Alla batteria c’è Dario (22 anni): è grazie a lui che gli Hiding Tower oggi suonano: sai c’è stato un momento in cui tutti gli ex avevano gettato la spugna e lui ha continuato ad incoraggiarmi e da sempre ha garantito la sua presenza. E’ un grande batterista!!! Purtroppo ora è fermo a causa di una brutta tendinite: speriamo risolva presto il problema. Per quanto riguarda me (25 anni), credo stiate avendo tante occasioni per conoscermi…

Personalmente sto svolgendo una sorta di inchiesta si tratta in pratica di questo è più facile fare il disco d’esordio che fare una vera e propria tournee a supporto di questo o quel disco cosa ne pensi a riguardo?
Beh, registrare un disco oggi è relativamente facile ed economico. D’altra parte non è così semplice organizzare una tournee e i costi immagino non siano alla portata di tutti. Considera poi che per esempio suonare di spalla a grandi nomi, richiede grandi sforzi economici che non tutti possono sostenere.

Ma come mai succede questo da cosa dipende ?
Fondamentalmente il problema credo sia di mercato. L’heavy non paga. Questa non è una novità. Oggi se vuoi suonare in giro, non solo in grandi situazioni, ma anche in piccoli locali, devi avere a disposizione un buon budget di partenza: sai sento dire che non sono pochi i posti dove possibilmente non pagano per farti suonare dal vivo. Sai cosa penso? Credo che tutto ciò non sia dignitoso per nessun musicista. Ti dicono che il gruppo non ha nome; d’accordo, ma un minimo di rispetto per chi suona ci vuole. Cosa fa un gruppo non conosciuto come il nostro? Deve affidarsi a qualcuna delle agenzie di promozione che il più delle volte fa i propri interessi. Tu paghi e in cambio loro ti fanno suonare, ma continui a pagare e se non hai un budget iniziale ti fai benedire. Non vedo spiragli di luce. La situazione in generale non mi piace.

Quale potrebbe essere una soluzione ottimale per smuovere le acque intorno al mercato del metal italiano ?
Sai, se ne fossi sicuro adesso starei producendo dischi. Non lo so. E’ auspicabile che chi ascolta musica continui a sostenere, anche economicamente i gruppi, ma non credo che si raggiungeranno risultati sufficienti. Sai nei due ultimi concerti abbiamo venduto solo 4 demo! Eppure la gente si è divertita, si è avvicinata per complimentarsi… nessuno più compra demo.

Attualmente quali sono i gruppi che ascolti e che più ti hanno intrigato e quali sono quelle che invece vi hanno deluso?
In questo momento sto ascoltando “The journey will never end” dei Jaded heart e “Sistems go wild!” del Soul Doctor: due ottimi dischi di Rock’n’roll! Mi è piaciuto molto l’ultimo degli Evergrey, mentre sono rimasto un po’ deluso dal pur mitico Glenn Hughes. Ero molto curioso di ascoltare la sua ultima fatica, anche alla luce della collaborazione con Jeff Kolmann, ma credo che sia un disco tutto sommato stanco. Devo comunque ascoltarlo meglio.

Siamo giunti alla conclusione vuoi lasciare un messaggio ai posteri ?
Certo. Spero che continuiate tutti a supportare gli Hiding Tower. Scaricate i nostri brani dal nostri sito: www.hidingtower.rocks.it e scriveteci!
Ciao e alla prossima.

Stefano Bonelli