| INTERVISTA AGLI HYPNOTHETICALL
Registriamo con piacere il ritorno di una band dal puro talento
che con il loro nuovo demo del corrente anno dimostrano che il tempo
ha lavorato a loro favore e noi di Tempi Duri faremo loro una manciata
di domande.
Bene ragazzi intanto complimentoni per il
vostro nuovo e sorprendente demo!!
(Giuseppe) Ciao e grazie mille per i complimenti. In effetti i
primi responsi sul nostro nuovo “Promo 2006” sono stati
molto positivi ed anche noi siamo veramente molto soddisfatti per
la sua ottima riuscita.

Cosa è successo nel lasso di tempo
intercorso dal vostro ultimo demo?
(Giuseppe) Dopo le registrazioni di “Thorns” abbiamo
subito numerosi cambi di formazione, di nome e di coordinate musicali.
In seguito al temporaneo abbandono della band da parte di Francesco
e a causa della difficoltà di trovare un valido chitarrista
ritmico abbiamo addirittura provato un esperimento con Paolo alla
chitarra ritmica ed un altro batterista dietro alle pelli; purtroppo,
o fortunatamente, dipende dai punti di vista, l'esperimento è
durato soltanto pochi mesi ed una sola data live, dopo di ché
ci siamo sciolti, sempre temporaneamente. Per fortuna la voglia
di suonare e fare musica ha avuto la meglio su tutti i problemi
e dopo qualche settimana io, Paolo e il ritrovato Francesco abbiamo
deciso di rimettere in piedi il gruppo. Inizialmente l'idea era
di formare una band che non fosse gli Hypnotheticall, anche le coordinate
musicali si erano spostate in un territorio più prettamente
progressive hard rock. Soltanto da un anno a questa parte abbiamo
deciso di riprendere il nostro vecchio monicker e di ricominciare
da dove avevamo lasciato.

È cambiato qualcosa all’interno
del gruppo per quanto i membri?
(Giuseppe) Dopo il temporaneo scioglimento della band eravamo rimasti
soltanto io, Paolo e Francesco. Sia il bassista Dario Zorzetto che
l'altro batterista Francesco Tresca avevano lasciato gli Hypnotheticall.
Poco dopo aver preso la decisione di ricominciare a suonare abbiamo
trovato il nostro bassista ideale in Pasquale Riccardo, con il quale
abbiamo iniziato a comporre nuovi pezzi. Nel giro di pochi mesi
ben quattro chitarristi solisti si sono avvicendati tra le nostre
fila con scarso successo. Tra questi vorrei citare tuttavia l'ottimo
Mauro Cunico, col quale abbiamo suonato un paio di date ma che purtroppo
ha dovuto lasciarci per motivi personali. Dopo numerosi tentativi,
fortunatamente un anno fa abbiamo trovato l'ideale completamento
della line-up nel chitarrista Mirko Marchesini, già chitarrista
dei thrashers Airhead, tra le cui fila aveva militato anche Paolo.
Purtroppo, proprio al termine delle registrazioni di “Promo
2006” il bassista Riccardo Pasquale ha dovuto terminare la
sua attività con noi a causa di un importante impegno di
lavoro all'estero ma è stato prontamente sostituito da Mattia
Cingano, anche lui già membro degli Airhead.
Qual è il significato che date a questo
vostro ritorno?
(Giuseppe) Il nostro ritorno è dettato soltanto dalla nostra
voglia di comporre e di suonare buona musica e soprattutto di divertirci,
il che è la cosa più importante.
Ho notato l’inserimento di uno strumento
inusuale per un gruppo come il vostro il sitar (ammesso che sia
vero), è uno esperimento estemporaneo o pensate di usarlo
anche in avanti?
(Giuseppe) Ovviamente il sitar che si sente all'inizio di “Sweet
Nothings” non è vero, ma è stato simulato con
il guitar synth di Paolo, strumento che avevamo utilizzato molto
più diffusamente ai tempi di “Thorns” e che abbiamo
usato con più moderazione anche nel nuovo “Promo 2006”
per abbellire e riempire alcune parti. Direi che il suo utilizzo
continuerà ad essere confinato all'attività in studio
in quanto dal vivo intendiamo mantenere le canzoni le più
dirette possibile. L'unica eccezione potrà essere fatta nel
momento in cui riproporremo dal vivo il brano “Amazing Trip”,
tratto da “Thorns”, nel quale il guitar synth ha un
ruolo di primissimo piano.

Come definireste la vostra musica?
(Giuseppe) Credo sia molto difficile catalogare la nostra musica,
spero almeno che la si possa definire “buona musica”.
Generalmente quando sono costretto ad etichettare la nostra attuale
proposta musicale la definisco “progressive hard rock / metal”,
sebbene l'aggettivo “progressive” non deve essere inteso
nel modo in cui lo fanno i Dream Theater o cloni vari, bensì
nel modo in cui lo facevano i grandi gruppi progressive rock degli
anni '70. Ritengo sia più facile e utile nominare le nostre
influenze, che vanno da gruppi più prettamente prog quali
King Crimson e Rush ad altri più moderni o estremi come Tool,
A Perfect Circle e Meshuggah.
Ho notato soprattutto da parte di Francesco
Del Barco cantante della band una crescita esponenziale,volevo chiederti
come musicista si uno studia parecchio per arrivare a certe prestazioni(non
sessuali eh eh N.D.R.)?
(Francesco) Innanzitutto sono contento che ti sia accorto del mio
cambiamento/crescita come cantante infatti, in questi due anni di
pausa, ho cercato di modificare il mio stile e di renderlo più
allineato alla nuova attitudine del gruppo quindi, molto più
rock, più diretta, forse meno espressiva, ma più efficace.
Per quanto riguarda lo studio, ho continuato ad allenare il mio
corpo con i soliti esercizi di respirazione e vocalizzi per il canto,
ma niente di particolare.

Credete che esista una possibilità
di vedere il vostro esordio con un debut ufficiale?
(Giuseppe) La nostra speranza è ovviamente sempre questa,
c'è tuttavia la consapevolezza che al giorno d'oggi davvero
poche case discografiche sarebbero disposte a scommettere su una
band con una relativamente scarsa esperienza e che propone un sound
non così accessibile come va di moda oggi. Abbiamo comunque
anche la consapevolezza di avere enormi potenzialità e per
questo ci impegneremo al massimo e con molta umiltà per sfruttarle.
Quali sono state le motivazioni di intraprendere
questo tipo di sound da parte vostra,è stato estemporaneo
oppure prima avete saggiato per così dire i vostri limiti
?
(Giuseppe) Come ho già detto la maggiore motivazione è
quella di divertirci e suonare e comporre buona musica, la musica
che ci piace. Per quanto riguarda il tipo di sound direi che c'è
stata una naturale evoluzione della nostra proposta che è
andata di pari passo con l'evoluzione dei nostri gusti musicali,
che sono molto ampi ed eterogenei, e questo si riflette decisamente
nella nostra musica, in particolare in quella contenuta su “Promo
2006”. In merito ai limiti, dico che è giusto essere
consapevoli dei propri di limiti, aggiungo tuttavia che se non si
tenta si superarli è impossibile migliorare ed evolvere.
La musica “progressive” significa evoluzione, quindi
aspettatevi dagli Hypnotheticall una musica in continua evoluzione.
Certamente internet rappresenta musicalmente
una grande risorsa e soprattutto per gruppi come il vostro un modo
per fare promozione senza spendere troppi soldi, diteci la vostra
circa il download e la relativa condivisione dei file?
(Giuseppe) Non c'è dubbio che internet sia un modo per rendere
la musica più usufruibile per tutti quanti, noi stessi sul
nostro nuovo sito ufficiale da poco on-line abbiamo reso disponibili
per il download tutti i nostri brani. Credo sia l'unico modo per
una band come la nostra per farsi conoscere ed apprezzare. L'altra
faccia della medaglia è tuttavia che ormai nemmeno i gruppi
famosi guadagnano poi tanto dalla vendita dei dischi e ciò
si riflette sulle case discografiche che non possono più
permettersi di rischiare ed investire su gruppi giovani ed emergenti
come noi.
Come definireste la vostra attività
concertistica avete degli show in programma?
(Giuseppe) La nostra attività dal vivo è stata sempre
stata purtroppo molto limitata dalla nostra continua difficoltà
nell'avere una formazione stabile e completa, dal punto di vista
live dobbiamo ancora fare molta esperienza. Negli ultimi tempi tuttavia
le cose si sono sistemate e sembrano andare a gonfie vele, abbiamo
suonato a tre o quattro concerti nel giro di poche settimane, abbiamo
anche suonato di spalla ai Linea 77 davanti a 1500 persone nell'ambito
di un concorso a cui abbiamo partecipato. Dal vivo stiamo decisamente
migliorando, sia dal punto musicale ed esecutivo, sia da quello
della presenza scenica, elemento di certo non trascurabile per un
gruppo rock. Direi che chi assisterà ad un nostro concerto
d'ora in avanti non resterà certamente deluso.
Per quanto riguarda gli show in programma parteciperemo soltanto
a qualche piccolo festival o concorso estivo, sperando di trovare
numerose date per la prossima stagione.

Bene il nostro spazio è giunto al
termine volete aggiungere dell’altro ?
(Giuseppe) Mi raccomando, andate sul nostro sito ufficiale www.hypnotheticall.it,
ascoltate i nostri brani, nuovi e vecchi, e veniteci a vedere dal
vivo alla prossima occasione. Grazie a tutti per l'attenzione e
la pazienza.
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