INTERVISTA CON I JACKAL

L’occasione per farci una nuova chiacchierata con un gruppo assolutamente sopra le righe è l’uscita di questo nuovo minicd da loro autoprodotto e vai con la prima!!!

Bene ragazzi in tanto complimenti per questo nuovo cd io pensavo che vi avremmo visti alle prese con un cd ufficiale, come mai avete optato verso questa soluzione?
Ciao Stefano, grazie per i complimenti e per l’attenzione che dedichi ai Jackal
In verità una proposta di coproduzione ci è stata fatta da una casa discografica Romana quando oramai c’eravamo gia impegnati economicamente con studi di registrazione vari. Riteniamo che certe cose debbano godere della giusta pianificazione, speriamo in un futuro prossimo, anche perchè non credo che ci possa essere un terzo demo dei JACKAL, abbiamo materiale che riteniamo di buon livello(pure io N.D.R.) per un” full lenght” quindi valuteremo se ce ne saranno, eventuali proposte

Quali sono le aspettative verso questa nuova fatica discografica?
Sinceramente a noi basterebbe riuscire a confermare la fiducia e le belle parole che ci sono piovute addosso all’epoca di “Like a jackal”, vorrebbe dire quantomeno essere riusciti a mantenere uno standard qualitativo più che buono, chiaramente ci auguriamo che “Black Inside” ci porti in dote qualche buona proposta per realizzare un disco vero e proprio.

Cosa pensate occorra ad un band come la vostra per riuscire ad avere un contratto?
Sicuramente una attività live degna di questo nome!! la situazione al sud resta davvero penosa,
Le opportunità di esibirsi sono davvero poche, quindi anche la visibilità per le band risulta essere inadeguata e striminzita.

Certamente Milano è la città industriale per antonomasia e proprio per la sua posizione geografica viene favorita dagli organizzatori per entrare in Italia senza dover per forza fare tutto lo stivale, ed il fatto che comunque una città come la vostra venga spesso fatta oggetto di concerti importanti; per i gruppi locali come il vostro c’è qualche possibilità di farsi notare magari aprendo per questi grandi eventi?
Suonare metal a Napoli, ma in generale al Sud , credimi, senza voler fare della demagogia, è più difficile che altrove, questo, per una serie di problematiche, che vanno dalla scarsa capacita imprenditoriale di chi dovrebbe credere e promuovere le band, passando per una generalizzata assenza delle istituzioni riferita a tutto ciò che riguarda il mondo giovanile, alla mancanza quasi totale di spazi dove poter suonare. Indubbiamente la “lontananza” dall’Europa, ci penalizza ulteriormente basti pensare che Milano ospita quasi quotidianamente concerti di livello medio/alto, eventi di questo tipo aiutano, entusiasmano e fanno crescere il “movimento”. A NAPOLI solo da pochissimo, grazie alla DELIRIO CONCERTI, si stanno organizzando serate con artisti di ottimo livello, noi per esempio, abbiamo avuto la fortuna e l’onore di aprire l’unica data italiana dei seminali SKYCLAD un’esperienza emozionante e “didattica” al tempo stesso

Dal vivo eseguite ancora cover di Ozzy Osbourne?
Certamente , Crazy train , Children of the grave , I don’t
Know , sono brani mitici , faranno sempre parte della nostra scaletta .

Cosa pensate del suo non più essere un icona preso com’è a fare “L’attore” in quello squallido programma?
Per quello che ha rappresentato ed ancora rappresenta OZZY nella scena rock mondiale crediamo che davvero possa permettersi tutto, anche partecipare a uno show triste e alienante come tra l’altro tutti quelli di quel genere.

Quali sono le differenze rispetto al primo demo ve lo chiedo perché mi siete sembrati più consapevoli delle vostre possibilità?
“Black Inside” è sicuramente un disco più consapevole, si differenzia da “like a jackal”
per sonorità, più vicine a un certo power metal americano di fine anni ottanta che alla N.W.O.B.H.M. Crediamo che i pezzi siano più aggressivi ed in un certo modo “selvaggi” rispetto a quelli del primo demo.

A cosa vi siete ispirati per il vostro monicker per caso a che vedere col film il giorno del falco?
No, il film non c’entra nulla , ci piaceva come suonava, lo sciacallo è uno spietato predatore notturno, ci è piaciuta l’assonanza con quella che è la nostra proposta musicale

Di questo demo quali sono secondo voi i pezzi possono funzionare dal vivo?
Posso assicurarti che “she’s so bad“ e “black inside” sono due autentiche randellate nei denti
Pensate e concepite, proprio per la dimensione live

Quali sono le vostre intenzioni attualmente?
Suonare , suonare , suonare, il più possibile per far conoscere i nostri pezzi .

Bene siamo giunti al termine del nostro spazio volete aggiungere dell’altro?
Vogliamo ringraziare te per la opportunità che ci hai offerto e invitare chi ci legge
a visitare il nostro sito www.jackal.org.uk dove tra pochi giorni sarà possibile scaricare alcuni pezzi del nuovo demo… STAY ROCK!!!!