INTERVISTA AI MOONLIGHT COMEDY
Ecco un altro esempio di come in Italia si faccia metal ad un certo livello lo dimostra il fatto che un etichetta arcinota come la Lion music abbia preso nel suo roster una band come i Moonlight Comedy particolare questo che aggiunge gloria e lustro al metal di casa nostra,
bene ragazzi come va?
R - Tutto alla grande, grazie. Spara pure la prima domanda.
Come vi sentite dopo aver inciso questo cd siete completamente soddisfatti oppure avreste cambiare qualcosa all'ultimo momento?
R - Ci sentiamo soddisfatti per quanto riguarda il risultato complessivo visto, fra l'altro, che abbiamo potuto lavorarci molto tempo senza pressioni di sorta. Certamente abbiamo fatto tanta esperienza che sfrutteremo per le prossime registrazioni magari evitando qualche errore che è umano compiere.
Da quanto tempo esiste la band con questa formazione ?
R - I 'light esistono dal settembre del 1998. La line-up è stata sempre la stessa e devo dire, a proposito sono l'actor 1, che stiamo riuscendo a mantenere la promessa che ci siamo fatti allora e cioè di comporre pezzi nostri e rappresentarli dal vivo. Per fortuna la risposta è sempre stata positiva e questo ci esalta davvero.
Mi spiegate cosa significa il concetto che avete di voi quando affermate che vi definite "Attori di commedia al chiar di luna?"
R - Quando siamo nati come band eravamo tutti alla ricerca di un concetto musicale che ci soddisfacesse al di là del semplice messaggio sonoro. Il teatro è forse l'espressione più onnicomprensiva di arte che esista e quello greco rappresenta quasi l'inizio dell'epopea attore . Ci è sembrato subito naturale definirci così e definire il progetto Moonlight Comedy una vera e propria rappresentazione di noi stessi come musicanti attori. La musica, d'altronde, è una forma d'arte che deve essere fruita con tutti i sensi, dalla vista all'udito fino al tatto.
Debbo farvi i complimenti per l'ottimo design grafico della copertina chi è l'autore e qual è il significato dell'artwork?
R - Il messaggio risente del gusto spiccato che abbiamo sempre avuto per i luoghi isolati e nascosti benché pieni di sensazioni e di vibrazioni incisive. Anche il video che abbiamo girato segue questa nostra inclinazione. Il bambino presente è, poi, niente altro che la rappresentazione dell'approccio che abbiamo con le nostre emozioni e con la musica. Una meraviglia costante come si trattasse sempre del primo ascolto. Per ciò che concerne l'immagine così come praticamente composta il tutto si deve all'actor IV che ha sempre avuto il compito di mettere in opera le nostre idee.
Mi sembra che musicalmente parlando siate influenzati più da un prog alla Crimson Glory piuttosto che quello alla Dream Theater anche se è innegabile che alcuni richiami a questa band siano quanto meno dovuti siete d'accordo?
R - Certamente abbiamo un debito di riconoscenza con i D.T., come tutte le band prog., ma comunque abbiamo sempre spaziato nei nostri ascolti e nei gusti. Ci piace la scena 70's così come alcune cose degli 80's etc. Anche nelle scelte i Moonlight Comedy hanno sempre cercato un percorso personale e dopo 6 anni qualcosa si è raggiunto da questo punto di vista.
Siete riusciti in fase di registrazione ad ottenere ciò che volevate a livello sonoro? Vi chiedo questo perché ascolto il vostro cd ho avuto come l'impressione che avreste voluto lavorare molto di più sui suoni ma che forse per motivi di budget ristretto "penso io" abbiate dovuto lavorare ai massimi livelli ugualmente lasciando il discorso in sospeso, mi sono sbagliato in questo concetto?
R - Non saprei. Di certo si può sempre fare meglio ma è anche vero che "The life inside" è un disco complesso dove non sempre è possibile cogliere al primo ascolto le sfumature. Lavoreremo in maniera da modificare le piccole falle che inevitabilmente ogni lavoro presenta. I nuovi brani, fra l'altro, hanno già una stesura più compatibile con la registrazione. Forza dell'esperienza.
In che modo vengono gestite le diverse personalità del gruppo visto che non sempre i rapporti all'interno delle band in generale sono idilliaci e che spesso sono fonte di gravi discordie che a volte portano a defezioni o addirittura a scioglimenti nel vostro caso, cosa succede per quanto i rapporti interpersonali?
R - Inutile negare che ci si incontra e ci si scontra continuamente. Niente di grave, si intende, ma è chiaro che stando a stretto contatto per 6 anni prima o poi qualche momento di attrito possa nascere. Quello che dico è che comunque resta una cosa positiva perché solo dallo scontro nasce qualcosa. La passività prima o poi porta alla stasi e questo è quanto di più lontano dai nostri desideri.
Quali sono i programmi immediati della band?
R - Stiamo lavorando al nuovo materiale perché vogliamo dare un seguito al disco già entro l'anno. A presto quindi.
Bene siamo giunti al termine volete aggiungere dell'altro?
R - Nulla di particolare se non un grazie per lo spazio accordatoci e un arrivederci a presto su qualche stage. Hi guys!
Ok grazie alla prossima, Stefano Bonelli.