INTERVISTA AGLI OVERSELF


Eccoci a scrivere le domande per questa intervista con questo gruppo natio di Modena e alle prese con un sorta di metal core od industriale o come volete voi e questa infatti è una buona possibilità per farci spiegare da loro ovverosia gli "Overself"il motivo di tale scelta stilistica. Allora boyz tanto di cappello per questo vostro lavoro che vi confesso ho faticato non poco ad ascoltarlo, ma solamente perché essendo avvezzo ad altro genere quello del metal classico queste sonorità non sempre riesco a digerirle,qual è stato il motivo per cui avete deciso che sareste stati così e non in un altro modo ?
Mah, non c'è una ragione precisa. Gli Overself non sono una band nata a tavolino, tutt'altro. Siamo prima di tutto amici e la musica è stato, inizialmente, un motivo per passare un pò di tempo assieme, facendo una delle cose che ci piace di più. Ora, nonostante siano cambiate parecchie cose, nonostante si siano create delle aspettattive molto elevate (almeno rispetto ai primi tempi), è sempre il divertimento di suonare che ci fa essere così uniti. Quindi, dicevo, la musica che ne è nata è semplicemente frutto di tutti i nostri ascolti, dettati da gusti musicali che spaziano in tutti i generi, ma che tengono le radici ben ferme nell'ambito metal-hardcore. Per i pezzi presenti sul cd, si può dire che le coordinate entro cui ci siamo mossi vanno dal thrash bay-area stile Machine Head, al dub degli Asian Dub Foundation. Per quanto riguarda il materiale nuovo, invece, le coordinate sono decisamente diverse: abbiamo cercato di rendere le canzoni più dirette, staccandoci, però, dalla struttura strofa/ritornello, che ci pare molto limitante; inoltre ora hanno molta più evidenza le parti pulite, che si rifanno a un certo tipo di sonorità vicine tanto al noise, quanto al post-rock.

Presentatevi brevemente ai nostri lettori ?
La band nasce praticamente nel 2000 e, come spesso capita, si inizia con un pò di cover di gruppi come Machine Head, Sepultura... Dopo più di un anno, iniziamo a scrivere canzoni originali e, dopo la stesura di cinque pezzi, entriamo in studio nell'estate 2002. La registrazione nasce come demo, ma l'interessamento della Vacation House Records ci spinge a pubblicare l'ep con questa etichetta. Dopo qualche mese, anche la MKM Promotion Agency dimostra interesse nei nostri confronti e firmiamo con loro un contratto di promozione.




Questa è stata la prima esperienza a livello professionale oppure avete già registrato dell'altro ?
Individualmente e con gruppi precedenti al progetto Overself, più o meno tutti avevamo già registrato, ma si può dire che questa è la prima esperienza di un certo livello. Purtroppo questo si sente in parecchi frangenti, come ho già detto il cd nasce come demo e in quanto tale non è un prodotto privo di errori.

Quali sono le impressioni che avete avuto dopo l'uscita del mini cd?
Siamo rimasti impressionati da subito per il sound che Paso, l'uomo dietro il mixer, è riuscito a tirare fuori, considerando anche il nostro budget veramente ridotto. Il cd ha un impatto che non ci saremmo mai sognati, andava molto oltre le nostre aspettative.

Avete già del materiale pronto per il prossimo disco?
Sì, abbiamo già parecchio materiale pronto, che presentiamo dal vivo. Inoltre, stiamo mettendo giù anche altri pezzi nuovi. Stiamo lavorando parecchio sul sound e direi che stiamo iniziando solo ora ad avere una personalità definita o quanto meno stiamo costruendo i presupposti per crearcene una.

Con il senno del poi vi ritenete soddisfatti di quanto fatto oppure cambiereste qualcosa ?
Personalmente, ritengo l'ep, anzi, il demo un capitolo a sè. Per me quello è e rimane un demo, è stato un modo per metterci alla prova, non è assolutamente un prodotto finito. Se avessi la possibilità di metterci le mani, penso che ne farei una versione diversa ogni giorno, eheh!

Il vostro è un metal diretto e senza fronzoli qual'è lo scopo principale e qual è il messaggio dietro a tutto ciò? Cosa intendete per OVER.active.Sound.incrEasing.Loss.of.Fears
Non c'è un messaggio unitario e definito dietro la nostra musica. Ogni canzone è un messaggio a sè, veicolato tanto dalle lyrics, aspetto su cui stiamo lavorando seriamente solo da poco tempo, quanto dalla musica. Quella sorta di moniker è un'idea che ha avuto il nostro grafico. A noi è piaciuta e l'abbiamo tenuta. Il concetto principale è "Loss.of.Fears", la perdita delle paure. La nostra musica, a contrario di tanto metal, non vuole spaventare, non vuole legarsi a messaggi di violenza o di paura, appunto. Deve essere una musica che fa stare bene, è una musica che vorrebbe far superare le paure, non alimentarle.

Quali sono le difficoltà maggiori che incontrate ogni volta che suonate in un locale ?
Le difficoltà sono tante. Come ben sappiamo in Italia la situazione non è certo semplice per una band underground come noi. E' difficile trovare un locale dove suonare, è difficile farsi pagare, è difficile trovare una organizzazione decente ed è difficile avere costantemente un pubblico che superi le 50 persone. Insomma è una merda. Ci si ritrova spesso in situazioni paradossali come suonare in locali vuoti, ma dove ti pagano, oppure in locali pieni, ma dove non ti danno neanche il rimborso spese... La verità è che i gestori hanno in mano la situazione, in quanto c'è molta domanda da parte delle bands e poca offerta da parte dei locali. Loro fanno il bello e il cattivo tempo e noi non possiamo fare altro che adeguarci.

Come mai secondo voi il mercato discografico non riesce a capire la ragione principale del calo delle vendite? Cosa si può invece fare per combattere queste ottusità di un mercato che invece approfitta guadagnando anche sui vari mezzi che ci vengono messi a disposizione per masterizzare o scaricare i brani non credete che tutto ciò sia il classico cane che si morde la coda? Dite la vostra. Vi chiedo questo perché da un po' di tempo mi sono accorto che è molto difficile da parte dei gruppi proporre il proprio materiale originale senza dover per forza diventare tribute o cover di questo o quel gruppo famoso cosa ne pensate di questo aspetto della attività come musicista in Italia?
La questione è veramente spinosa e non mi sento di liquidarla in poche righe. Io penso che semplicemente il sistema stia cambiando e il vecchio mercato del disco come lo abbiamo conosciuto fin'ora stia per essere spazzato via. Non ho idea di come sarà configurato o se esisterà un mercato discografico tra dieci anni, ma credo che tutto sarà molto diverso. Potrei azzardare, immaginando un mercato non basato sulle etichette e sulle vendite dei cd, ma sull'aspetto live, già ora unica vera fonte di guadagno per i musicisti...

Abbiamo finito lo spazio cosa avete da aggiungere?
Grazie per l'attenzione e lo spazio concessoci. Invito tutti a visitare il nostro sito www.overself.it per rimanere informati sulle nostre attività! Ciao!

Stefano Bonelli