INTERVISTA AI RADIOVIPERS


I Radiovipers sono una band dell' entourage abruzzese che ha da pochissimo realizzato questo interessante disco d'esordio e che ben fa sperare per il futuro del metal italiano e non solo,infatti essendo il cd solamente autoprodotto gode comunque di un ottima qualità sonora permettendo al gruppo addirittura di competere a livello internazionale.
Allora ragazzi davvero complimenti per questo vostro album volete raccontare brevemente quali sono stati i vostri primi passi per formare l'attuale formazione?
Mez: Grazie mille! Semplicissimo, io e Iggy, volevamo ricominciare a suonare ciò che ci è sempre piaciuto, non volevamo più stare a guardare ciò che ci succedeva intorno, senza partecipare. Un minuto dopo è stato ribadito il concetto a Manny. Una settimana dopo, di corsa in sala prove!

Ho notato la presenza tra le vostre fila di una bella e soprattutto fanciulla che suona il basso come siete arrivati a questa scelta?
Mez: ancora più semplice, il bassista che avevamo all'inizio, non mostrava entusiasmo, almeno con noi… allora abbiamo deciso di puntare tutto su una persona che ne avesse, meglio se un'esordiente, e abbiamo scovato Sarah. Il fatto che poi sia una bella fanciulla, non era un requisito primario, ma neanche guasta..eh eh!!!!




Il vostro monicker è certamente particolare c'è un significato nascosto oppure vi piaceva e lo avete scelto per questo semplice motivo?
Mez:. Innanzitutto volevamo un nome che suonasse bene, incisivo e che ci rispecchiasse un tantino. Il fatto che abbiamo dei caratterini un po', come dire, "particolari", è anche vero. L'insonnia poi, mi ha dato una mano e su tre nomi che avevo trovato il giorno dopo guarda caso la scelta è caduta su quello col rettile.

Certamente le influenze maggiori che parte del vostro background vanno ricercate in gruppi come i Motley Crue i Kiss e tutti quei gruppi diciamo così stradaroli che hanno fatto la storia di questo genere siete d'accordo se aggiungo anche i Guns'n' Roses e gli Aerosmith primo periodo?
Mez: Assolutamente d'accordo! Noi facciamo la nostra musica e non vogliamo copiare nessuno, ma è anche vero che è difficile non risentire dell'influenza di gruppi con i quali sei cresciuto e che fanno parte del tuo dna.





Come mai avete scelto di fare un autoproduzione invece di cercare un etichetta magari anche all'estero visto che la vostra musica ha il dono di essere adatta al mercato americano ?
Mez: Essendo dei perfetti sconosciuti, abbiamo pensato che un buon biglietto da visita avesse potuto richiamare un po' di attenzione. Il fatto poi di avere uno studio di registrazione tutto nostro, a livello economico e di tempo, è stato un fattore importante. Inutile dirti che abbiamo spedito cd in tutto il pianeta!
Quanta importanza ha il fatto che nella vostra musica si noti una certa voglia di ironia senza però arrivare a delle fastidiose forzature che potrebbero rendere poco credibili i vostri atteggiamenti ?
Mez: Molta, essere ironici e strafottenti, sono qualità, o se vuoi difetti, che devi avere per natura. A noi almeno viene facile.

Le vostre canzoni nascono da jam session oppure vi mettete a "tavolino"?
Mez: Tutte d'istinto. Alcune songs sono nate da spunti miei o di Manny, alcune proprio dal nulla mentre improvvisavamo. In ogni caso, a prescindere da chi dà l'input, il processo compositivo coinvolge tutta la band. Prendi Take a look per esempio, scritta, arrangiata e registrata in 3 ore. E' venuta fuori quasi da sola!!

Ve lo chiedo perché le canzoni hanno un songwriting scorrevole ed intrigante che danno alle canzoni una freschezza compositiva notevole ditemi cosa ne pensate?
Mez: Si, mi fa piacere che tu avverta questa cosa. Come ti ho detto prima, le canzoni che senti sono venute fuori quasi al primo colpo. Quando non è la serata giusta, in genere, lasciamo perdere e ce ne andiamo a cazzeggiare un pò in giro. E questo è uno sport che ci riesce bene..Ah Ah Ah…





Quali sono le canzoni che secondo voi hanno una maggiore presa live rispetto ad altre?
Mez: Dalle reazioni della gente ai nostri concerti, mi sembra che le quotazioni di Pigs, siano in rialzo. Take a look e Do you wanna, tengono il passo. Ma anche le altre funzionano, sono tutte canzoni dirette e semplici, concepite per essere suonate live e divertirsi. Il bordello è il fine principale dei Radiovipers.

Di chi è la voce che dice Oh Here Come The Vipers!!!
Mez: E' di una nostra amica americana, si chiama Rosa. Da qualche anno vive in Italia, dato che è figlia di italiani emigrati e aveva un marito qua.

Avete in programma dei concerti ?
Mez: si, un paio di date da definire per il mese prossimo. Per il resto ci stiamo dando da fare un bel po' per cercare di suonare il più possibile, se poi in futuro dovesse capitare qualche data anche all'estero non sarebbe affatto male!

Bene siamo giunti al termine dello spazio volete aggiungere dell'altro?
Mez: Ringraziamo te per lo spazio che ci hai concesso, e tutte le persone che supportano le band emergenti, soprattutto del nostro genere. Bye, bye, bye!



Ok grazie alla prossima, Stefano Bonelli.