Reapers
Bene ragazzi complimenti per il vostro disco “Metalness” che mostra, se ce ne fosse ancora bisogno, la qualità dei nostri gruppi che cominciano ad avere livelli qualitativi altissimi. perché un titolo come Metalness?
Ciao a tutti, sono Luca e, a nome di tutta la band, ti ringrazio per i complimenti. Dunque, il titolo del cd l'ho dato io perchè volevo esprimere la pazzia per la musica metal. Infatti, il termine "metalness" deriva proprio dall'unione di queste due parole: madness e metal, cioè pazzia e metal. Il concetto è abbastanza semplice; siamo disposti a lasciare qualsiasi cosa per questa nostra passione e per raggiungere i traguardi a cui aspiriamo.
Potete raccontarci brevemente gli inizi della vostra band ?
Io e Francesco (il bassista), ci conoscevamo già da tempo quando abbiamo cominciato a suonare insieme come cover band dei Metallica nel maggio del 2002. La formazione allora vedeva anche Dario, (l’unico a rispondere al nostro annuncio per un batterista), ed un’altra chitarra che venne allontanata dal gruppo già un mese dopo. Rimasti in tre, abbandonammo il progetto cover e durante l’estate, Dario ed io abbiamo scritto le 5 canzoni della demo che è stata poi registrata a dicembre dello stesso anno. A gennaio abbiamo conosciuto Stefano, proveniente da una cover band di Steve Vai. Con lui ci siamo subito trovati in sintonia e, nel giro di due mesi, abbiamo arrangiato nuovamente le canzoni della demo e composto gli altri pezzi del cd. E’ accaduto tutto abbastanza in fretta. Ad aprile abbiamo firmato con la Dead Sun Records, mentre a maggio, presso gli No Brain studios, abbiamo registrato il prodotto finale.
Qual è stato il motivo principale che vi ha portato ad incidere un disco come questo?
Non provavamo più alcun interesse per le cover e sapevamo che insieme potevamo fare qualcosa di buono con le idee che avevamo. Avevano tutti la giusta volontà di provare, di impegnarsi e di investire tempo e soldi per qualcosa di nostro. Alla fine il nostro duro lavoro è stato premiato e questo risultato non ha potuto darci altro che nuovi stimoli per continuare a comporre pezzi nostri.
E' sempre andato tutto liscio durante la lavorazione del disco oppure ci sono stati dei momenti in cui avete sfiorato l’idea di lasciar perdere ?
Non abbiamo mai avuto grossi problemi durante la lavorazione. Certo, qualche malinteso in sede di registrazione, ma gli arrangiamenti li abbiamo sempre fatti insieme, di modo che se c’era un problema veniva subito risolto. Non abbiamo mai pensato di lasciar perdere perché eravamo convinti di quello che facevamo e non ci saremmo mai fermati prima di concludere il lavoro. Sono stato fortunato a trovare dei ragazzi con le mie stesse motivazioni; è grazie a questo che l’impegno è sempre stato molto costante, permettendoci di raggiungere buoni risultati in poco tempo.
Metalness è legato senza dubbio a tematiche fantasy quali sono gli argomenti che vorreste trattare in un vostro disco ?
Sì, decisamente ci siamo legati anche a questi temi, ma i testi calcano comunque argomenti diversi in certi punti. Ad esempio, nelle liriche di “Hate never stops” è facile capire cosa ho voluto trattare: rabbia e volontà di reagire ai problemi della vita. Poi mi sono orientato anche su temi esistenziali, come vita e morte: è quanto si vede nella ballata “Crying soul” che è dedicata alla scomparsa di mio cugino. E infine c’è “Metalness”, con la sua volontà di cambiare vita e di rischiare tutto per quello che ci piace fare.
Di che tipo sono i rapporti che vi lega alla Deadsun records?
Io non vedo la Dead Sun come la nostra Casa definitiva; sarà piuttosto un modo per accedere ad altri contatti. Il nostro cd deve ancora andare in distribuzione ma lo sarà tra poco; inoltre ci ha promesso un tour europeo entro settembre. E’ ancora presto per definire il nostro rapporto con la Casa francese, ma speriamo di poter lavorare bene con loro in quest’anno. Comunque vorremo pubblicare il nostro secondo lavoro con una label più grande se sarà possibile. La Dead Sun la vogliamo vedere come un punto di partenza e quindi come un motivo in più per impegnarsi maggiormente.
Come mai una band come gli Ironmaiden è così presente nel vostro modo di intendere metal ?ruppo come I Sepultura ha sempre manifestato il suo amore per le origini, vedi "Roots". Come vivi questo amore generale per le origini?
Ti sembrerebbe strano se ti dicessi che Harris e compagni non sono mai stati nostri grandi ispiratori? Io personalmente sono un grande fan dei Metallica e da loro ho tratto le mie maggiori idee. Tuttavia non si può negare che abbiamo un forte richiamo british nei nostri pezzi. Vedi l’intro di chitarra di “Pain War” che rimanda non poco agli Iron Maiden. Direi che è stata una presenza non proprio voluta, ma comunque ben accettata, anche se avrei preferito di più rimandare ai primi Metallica che considero come i miei veri maestri.
Cosa avete in programma nei prossimi giorni?
Abbiamo quasi terminato di registrare la demo per il secondo album. Conterrà solo 4 canzoni, ma ne stiamo già arrangiando altre. Ci servirà per proporre il nuovo materiale ad altre Case perché vogliamo pubblicare il nuovo lavoro entro la fine del 2004. Riguardo a “Metalness”, mi sto impegnando molto per la promozione soprattutto in territorio americano. I contatti ci sono ma è un lavoro lungo e credo che dovremo attendere qualche mese per avere i risultati. Intanto continueremo sempre a comporre e registrare pezzi nuovi e ad impegnarci anche sul piano live.
Bene siamo giunti al termine cosa avete da aggiungere?
Ti ringrazio per il tuo interesse nella nostra band e ricordo a tutti i lettori il nostro indirizzo internet www.reapers.net dove si trovano tutte le informazioni sui nostri passi presenti e futuri e dove si possono scaricare i nostri mp3. Ancora grazie di tutto e… follow the reapers!!
Stefano Bonelli