INTERVISTA AGLI SHIDE


Complimenti vivissimi per questo vostro disco d'esordio seppur autoprodotto che secondo me vi mostra al meglio delle vostre capacità Cosa è successo da "Imploded Mind" ad adesso?
Innanzitutto grazie per i complimenti. Diverse cose sono cambiate da "Imploded Mind": principalmente l'entrata nella band di due nuovi elementi (Jay Pepe e Antonio "admea" Valerio) ha apportato notevoli mutamenti nello stile musicale rafforzando la nuova direzione artistica già intrapresa dalla band.Inoltre abbiamo attuato un cambiamento radicale circa le modalità di composizione: strutture che non sfiorano più il limite dell'udibile e intrecci efficaci ma sempre alternativi (sperando di non esasperare il brano), maggiore sintonia ritmica-melodica il tutto mirato a migliorare l'organicità dei brani.

Ho notato ascoltando il disco che alcuni brani erano diciamo così interrotti da alcuni inserti Jazz/funk per altro davvero efficaci quando e come avete deciso che i pezzi in questione sarebbero venuti così?
Non ci preoccupiamo quasi mai, durante la realizzazione di un pezzo, di quale debba essere il risultato finale. Inserti Jazz/Funk nascono da improvvisazioni, nate spontaneamente sulla struttura prog dei brani in lavorazione.




Chi è di voi che ascolta il jazz?
Per lo più Donato e Stefano. Danilo, invece, si nutre di pesanti frullati di blues/funk, mentre Antonio ascolta praticamente tutto.

Uno degli aspetti che secondo me è il più rappresentativo di come sono oggi gli Shide è il meraviglioso intreccio vocale che qui si rende ancora più vario per la presenza di Renata Morizio, la vostra cantante, che avendo una voce "Acerba" permette di dare quell' impulso in più rispetto ai "soliti"gruppi del genere: siete d'accordo?
Si, in quanto da sempre l'idea generale degli Shide è stata quella di giocare sul contrasto e sull'intreccio delle due voci, maschile e femminile, senza gerarchie al fine di ottenere un sound particolarmente caratteristico, incisivo e stravagante

Qual'è stato il motivo per cui avete scelto di produrre il disco da soli?
Nessuno si è proposto di "regalarcelo" e, più seriamente, nessuna etichetta ci ha contattato per offrirci una produzione

Qual è il significato nascosto nella copertina ? E quali sono le ombre che provocano il dilemma ?
Abbiamo sviluppato un'idea di "Ombra". In fin dei conti in tutti i nostri pezzi ci sono ombre di qualcosa...: dall'ombra del fallimento di "Scarecrow", ad "Unstable Reality" dov'è il tradimento il tema principale, ad "Enigma" dove non si evince chi sia l'assassino. Se vogliamo anche la nostra musica è costituita da ombre...; ombre come tracce..., tracce di influenze diverse, ombre che creano giochi di luci e sensazioni sempre diverse anche in uno stesso ambito. A creare il dilemma sono le "nostre" paure

Pensate di far girare questo disco a qualche etichetta? Ve lo chiedo perché sarebbe veramente uno spreco di forze e di soldi autoprodursi ogni disco perché eventualmente non provare anche all'estero?
Certo, lo abbiamo già fatto e ora attendiamo.....fiduciosi e speranzosi

Personalmente il brano che più mi ha intrigato è stato "Shadows and dust"volete dirci qualcosa riguardo al brano?
Risponde Stefano: Questo pezzo è entrato a far parte del nostro repertorio il giorno in cui J.P. venne a provare per la prima volta con noi."Shadows and Dust" è un brano composto dallo stesso J.P. e dal nostro ex tastierista, quella sera ci colpì in modo particolare legandoci alla voce di Jay

Certamente dischi come questo avranno avuto una gestione elaborata e molto lunga per un gruppo come il vostro volete spiegarci brevemente l'escursus della realizzazione?
Ci siamo impegnati per 2 anni su questo disco aspettando che i brani fossero sufficientemente maturi. Abbiamo lavorato duramente a metronomo (e ti assicuro che un clic che cambia segnatura ogni 30 secondi dà filo da torcere) cercando di estrapolare il meglio da ognuno di noi. Inoltre la parte grafica di realizzazione del booklet ha tenuto soprattutto Stefano e Danilo incollati al pc per ore compromettendo inevitabilmente la loro vista

Per i concerti che programmi avete?
Abbiamo in programma di suonare il più possibile in giro per l'Italia per promuovere "A Shadow's Dilemma"..., cosa che stiamo già facendo

Bene siamo giunti al termine volete lasciare un messaggio ai nostri lettori ?
Comprate il disco, visitate www.shide.it per ogni tipo d'informazione e.......fatevi sentire!

Stefano Bonelli