Stamina
E’ indubbio che in Italia ci siano dei gruppi in grado di competere con i blasoni internazionali e uno di questi potrebbero essere gli Stamina ,sorprendente band campana con un grande per l’hardrock di stampo Blackmoriano ma non solo. Bene ragazzi come va tutto bene spero?
Non male, grazie!
Caro Luca puoi parlarci brevemente della nascita di questo gruppo?
Abbiamo cominciato nel Giugno 2001. A quei tempi la band si chiamava Eternal Flames e suonavamo power-metal sinfonico. La svolta ci fu nel Gennaio 2002: cambiai il nome della band in STAMINA e decisi di ricercare uno stile più personale fondendo sonorità tipiche dell’hard-rock settantiano con la fusion. Ero stanco di scrivere canzoni tutte doppia cassa e assoli alla velocità della luce! Cambiarono anche i componenti della band, eccetto Andrea Barone (tastierista). Nel giro di pochi mesi si unirono a noi Roberto Chiumiento (basso), Giorgio Adamo (voce) e Christian Silvestri (batteria). Purtroppo Christian ha dovuto lasciare la band subito dopo la registrazione del demo. Al suo posto ora c’e’ Ugo LaSala che è entrato nel gruppo come membro stabile dopo aver suonato con noi in alcuni concerti l’estate scorsa.
Vuoi parlarci di The Demo songs?
The Demo Songs è la nostra prima prova in studio. Vi sono racchiuse tutte le migliori canzoni che ho scritto durante la mia adolescenza. Infatti quasi tutte risalgono a tre-quattro anni fa quando io avevo sedici-diciassette anni. Ovviamente nel corso del tempo ogni song ha subito delle modifiche ed è stata migliorata.
Indubbiamente il vostro è un demo che si presta a varie influenze musicali permettendo all’ascoltatore di non annoiarsi,insomma un demo che possono ascoltare tranquillamente tutti gli appassionati di musica in quanto ce n’è veramente per tutti i gusti dall’hardrock al progressive e al jazz di stampo canterburiano siete d’accordo con questa mia analisi?
Molto! Pensa che il demo piace anche a mia madre! Devo dire, però, che molti ci hanno criticato proprio per il fatto che saltiamo da un genere all’altro senza troppi problemi consigliandoci di suonare musica più diretta. Personalmente non mi interessa… a noi le canzoni piacciono e allora avanti così!! Credo che per me la cosa più stimolante nel suonare con gli STAMINA sia proprio il fatto che posso esprimermi senza barriere in stili differenti. Di certo non e’ facile destreggiarsi in sonorità molto diverse tra loro senza far sembrare i brani forzati… cercheremo di fare sempre meglio!
Nel terzo brano”The sense of life” improvvisamente compare uno strumento che non ti aspetti ovverosia uno xylophono come è nata questa cosa?
Se non sbaglio si tratta di un vibrafono… ma non ne sono sicuro, bisognerebbe chiederlo ad Andrea (tastierista). Abbiamo utilizzato questo suono semplicemente per il fatto che volevamo dare un tocco esotico a quella parte della canzone. Sounds good!
Posso farvi una domanda che spero non sia troppo personale chi è Viviana?Tra l’altro il pezzo è davvero bello
Ehm…………… ok te lo dico. Viviana è semplicemente una ragazza di Roma che ho conosciuto due estati fa al mare per la quale mi sono preso una brutta cotta. La canzone la scrissi alcuni giorni dopo che lei andò via e credo anch’io che sia una canzone molto bella, tra l’altro contiene a mio parere il migliore assolo di chitarra di tutto il demo… si sente che ero proprio innamorato!!! Ho scritto per Viviana anche un’altra canzone dal titolo “20 EXPRESS”che finirà sul prossimo demo.
Se non sbaglio “The Demo Songs” è un’uscita non proprio recentissima state registrando del nuovo materiale?
Ancora no. Siamo ancora indecisi su quali canzoni includere sul prossimo demo. Il fatto è che io compongo molte più cose di quante ne possa registrare e quindi devo fare per forza una selezione, cercando di scegliere le songs che più si addicono allo stile degli STAMINA.
Potete già dirci qualcosa su come sarà il materiale?
Più o meno resteremo fedeli alla linea intrapresa con il primo lavoro, ma ci sarà come novità l’utilizzo del sax in un paio di brani. Inoltre posso assicurarti che i suoni di chitarra saranno molto più potenti e nitidi visto che ho avuto la fortuna di essere allievo di Carlo Fimiani (turnista e solista di fama nazionale), il quale mi permetterà di registrare con la sua strumentazione! C’e’ da aggiungere che di sicuro grazie all’esperienza fatta con il primo demo eviteremo alcune ingenuità. Insomma… se vi e’ piaciuto il primo il secondo vi piacerà almeno il doppio!!
Sicuramente la scena campana in generale non è famosa per i gruppi hard rock quanto per altre forme musicali quali il jazz di Napoli Centrale, Pino Daniele, malgrado poi gruppi come Landguard e Nameless Crime abbiano avuto un buon riscontro. Puoi dirci qualcosa a riguardo? Siete in contatto tra di voi?
Purtroppo conosco solo di fama i gruppi da te citati. Io credo che il problema in Campania non sia tanto il fatto che non ci siano buone bands hard-rock, quanto piuttosto il fatto che non venga lasciato loro spazio. Pensa che noi fino ad ora abbiamo suonato dal vivo soltanto sei volte e di solito si e’ trattato di brevi esibizioni all’interno di manifestazioni o concorsi.
Mi sembra che per quanto riguarda il tuo stile cerchi di seguire le orme tracciate da Ritchie Blackmore raccontaci la tua esperienza come chitarrista?
E’ stato un calvario e continua ad esserlo tutt’ora! Ho cominciato all’età di undici anni con la chitarra classica per poi passare all’elettrica un anno dopo. Fu da quando un amico di famiglia americano mi regalò il vinile dell’album “Odissey” di Malmsteen che cominciai ad appassionarmi veramente. Ho iniziato a studiare la chitarra più seriamente a partire dall’età di 15 anni, cioè da quando cominciai a seguire i corsi di Carlo Fimiani. Se non fosse stato per il prof. Fimiani non ci sarebbe stata nessuna influenza jazz-fusion nelle mie canzoni, è stato lui ad avvicinarmi a quelle sonorità. Attualmente sto prendendo lezioni a Roma da William Stravato. A dire il vero non mi sono mai soffermato molto sull’analisi dello stile di nessun chitarrista in particolare (sono pigro e raramente imparo assoli o licks di altri chitarristi). Di sicuro, comunque, i chitarristi che più apprezzo sono: Malmsteen, Michael Romeo, Mike Stern, Steve Morse, Allan Holdsworth, Jacob Kjaer, Vinnie Moore e il da te citato Ritchie Blackmore.
Bene siamo giunti al termine dello spazio a nostra disposizione cosa senti di aggiungere?
Ringrazio calorosamente Tempi-Duri per lo spazio dedicatoci. Colgo l’occasione per salutare tutti i nostri fans e amici e invito tutti a scaricare il nostro demo dal sito www.staminaband.com. Ciao!
Stefano Bonelli