Intervista ai TIME MACHINE, a cura di Alessandro "Metal Alex" Bonfà


Eccoci ad intervistare i Time Machine, una delle band che hanno aperto la strada, nella seconda metà degli anni '90 alla così detta nuova ondata di metal italiano, che ormai conta numerosissimi gruppi.
Ormai solida realtà della scena Prog Metal, i Time Machine hanno pubblicato da poco l'ottimo cd intitolato "Reviviscence" (recensito nelle pagine virtuali di questa web zine), ne parliamo con uno dei protagonisti, il bassista fondatore del gruppo Lorenzo Dehò.
- Ciao Lorenzo, prima di tutto devo farvi i doverosi complimenti per un lavoro che mi sembra il degno successore di "Evil", passiamo ora alla prima domanda: come mai tutti questi cambi di line-up rispetto all'album precedente (3 componenti) e come riuscite, nonostante ciò, a mantenere un stile così ben riconoscibile e personale?
- Presentaci brevemente i nuovi membri del gruppo?
L'ennesimo cambio di line-up fu dettato da altri impegni di alcuni dei componenti della band; Pino Tozzi (vc) e Claudio Riotti (dr) erano super-impegnati col loro gruppo, gli Arkhé, mentre Joe Taccone (gt) che era con noi dal 1993 ha preferito lasciare per motivi di lavoro e familiari.
Gianluca Ferro (gt) era con noi già dal 2000 col progetto KHALI e Gianluca Galli (gt) é subentrato nel 2002 suonando con noi al Gods Of Metal and in altre date live.
L'ultimo acquisto é stato Marco Sivo alla voce che si é subito dimostrato "quellogiusto".
Sono tutti musicisti di grande levatura e ci hanno messo pochissimo ad entrare nello spirito e nello stile del gruppo. Ovvio, hanno apportato la loro "firma" personale, ma essendo molto bravi non hanno intaccato lo stile del gruppo, che per forza di cose é toccato a me mantenere. Anzi, hanno innestato le loro proposte sulle mie e il risultato... é alle orecchie di tutti!
Devo essere sincero, la fortuna dei Time Machine é sempre stata avere musicisti di prim'ordine che hanno sempre contribuito ad accrescere la proposta musicale del gruppo. Nella foto da sinistra a destra: Gianluca Galli (gt), Lorenzo Deho' (bs, ky), Marco Sivo (vc), Gianluca Ferro (gt):




- Le collaborazioni dei chitarristi degli Angra risultano veramente efficaci, sei rimasto in buoni rapporti con tutta la vecchia line-up del gruppo brasiliano, visto che precedentemente nell¹album "Eternity Ends" (precisamente nel brano "I Believe Again") aveva collaborato con voi anche l'ex vocalist Andre Matos (presente come ospite anche all'esibizione del Gods 2002)?
Certamente lo split discografico degli Angra dalla Lucretia Records non ha influito sui rapporti personali e appena si é presentata l'occasione abbiamo potuto fare qualcosa insieme, qualcosa che da tempo volevamo fare. Anche l'apparizione di Fabio Ribeiro (Shaman, Blezqi Zatsaz) é stata dettata da rapporti di amicizia e di reciproca stima. E ti assicuro, lavorare con persone di quel calibro é sempre un immenso piacere! Al di là della tecnica della notorietà, sono persone amabilissime, e di una semplicità ed umiltà disarmante... e stiamo parlando di gente che fa quasi mezzo milione di copie a disco!
- Sempre riguardo alle collaborazioni, ho visto, che sono presenti nell'album anche due membri dei Concept, che da poco hanno pubblicato un ottimo lavoro che mi ricorda molto da vicino gli Elegy di "Supremacy". Come è nata la loro partecipazione?
E' stata una mia richiesta, essendo molto legato a livello personale a Mariano, il chitarrista. Loro sono un bel gruppo, bravi, rilassati ma con le palle. Sono certo che faranno strada in questo mondo. Il loro contributo é stato qualitativamente eccellente, il che sta a dimostrare che non necessariamente chi é bravo é famoso... ma lo saranno, se ci credono. Il mio intento personale era di mettere insieme un bel team di lavoro, gente famosa e musicisti underground, l'importante era fare un bel lavoro; il resto é aria fritta.

-Se ti va, parlaci delle tematiche che trattate nei vostri testi?
Detto così su due piedi é l'analisti storico-filosofica dell'esile confine tra bene e male. Nei nostri testi c'é molta politica, molta attualità e molta analisi storica. E' quello che ci piace, e siamo "intrippati" di altre menate come la spiritualità, il trascendente e la cruda realtà di tutti i giorni. Non siamo molto addentro a saghe di draghi, cavalieri ed eroi muscolosi; purtroppo non ne abbiamo il background culturale.

- Riguardo alle vostre influenze musicali, mi sembra che il prog metal raffinato dei Queensryche del periodo dei due capolavori "Operation Mindcrime" / "Empire" aleggi sempre un po¹ nei vostri lavori. Sbaglio ? Quali sono le altre vostre influenze principali?
Forse sì forse no. Sicuramente un po' di ciò ci é rimasto incollato addosso ma penso che sia una cosa marginale. E' ormai da "Eternity Ends" che abbiamo consolidato il notro stile arricchendolo ogni volta di nuovi elementi quali il flamenco, la musica araba, la fusion e altre componenti che di certo non trovi nei Queensrÿche. Chi ha orecchie per intendere, intenda.



- Consiglia tre dischi fondamentali al pubblico di Tempi Duri?
Personalmente mi trovo in difficoltà a restringere la scelta a tre sole opere... il patrimonio musicale é così sterminato... però ti direi: "Sherazade" di Rimsky Korsakoff per la musica classica, "Operation: Mindcrime" dei Queensrÿche per il prog-metal, "Seven" dei Toto per il rock. Però, in questo periodo sto collassando su "Emergent" dei Gordian Knot, e mi sembra di avere scoperto la musica per la prima volta!

- Dicci ora i titoli e gli autori di tre lavori, non propriamente rock o heavy, ma che ritieni molto importanti e che in qualche modo segnaleresti al nostro pubblico?
Oltre alla "Sherazade" sopra citata direi "One Night In San Francisco" di Paco De Lucia e la colonna sonora de "Il Gladiatore" di Hans Zimmer e Lisa Gerrard dei Dead Can Dance. Ma anche in questo caso potrei citarne a decine...




- E' in preparazione un tour per promuovere il vostro nuovo album?
Boh, aspettiamo le direttive dalla Massacre, sono loro che hanno in appalto "Reviviscence" per la maggior parte del globo terracqueo. Abbiamo già due date confermate in Francia per ottobre e il Prog Power fest ad Atlanta, Georgia il prossimo anno. Per il resto vedremo, non c'é fretta.

- Dal punto di vista delle composizioni state lavorando già su qualcosa di nuovo o partecipate a qualche altro progetto parallelo?
Al momento ci siamo presi un attimo di pausa e io ne approfitto per buttare giù nuove idee per il prossimo album. Gianluca Ferro sta ultimando il suo album solito e Gianluca Galli ha appena pubblicato il suo, "Back Home", e il nuovo album dei Mantra. Marco Sivo sta lavorando sulla pre-produzione del nuovo disco dei Valas oltre che ad un side-project dei Concept veramente moooolto progressive. Io ho in cantiere un mio progetto dark-sinfonico che prima o poi completerò e pubblicherò; ma come nel mio stile, con molta, molta, molta calma!

- Da esperto e protagonista della scena metal italiana, quali sono per Te le realtà più interessanti che propone oggi il nostro Paese?
Beh, sicuramente i Concept, ma mi piacciono molto anche i Node, i Lacuna Coil, i Necrodeath e altri.

- Se vuoi puoi fare un saluto al nostro pubblico o anche dedicare qualche parola a chi vuoi tu.
Posso solo ringraziare chi ci segue da tempo fedelmente e silenziosamente. I nostri ascoltatori non sono "caciarroni", ma non ci hanno mai lasciati, neanche nei momenti meno luminosi. Loro sanno che é a loro che dedichiamo ogni nuovo lavoro e noi, dal canto nostro, ci sentiamo "rassicurati" da un seguito così devoto.
Vorrei ringraziare però in particolar modo Max Lotti, il nostro "producer" che ci ha messo totalmente a nostro agio dandoci la possibilità di lavorare in modo sereno e proficuo. Una fetta di "Reviviscence" porta il suo nome!


Intanto lo staff di Tempi Duri ti ringrazia per la tua gentilezza e disponibilità e ti saluta, facendo ai Time Machine i migliori auguri per un successo di pubblico degno della qualità della musica da loro proposta.
Siamo noi a ringraziarvi per averci dedicato tempo e spazio con tanta cognizione di causa. Ce ne fossero di media così!!!