Victory


Questa è la mia prima intervista con un gruppo tedesco ma, soprattutto, sono molto contento di poter parlare con un “grande” della scena metal internazionale e tedesca. Ok, Herman , come stai? Spero bene!
Ciao Stefano!! Grazie, sto bene.

Sei soddisfatto dell’album “Instinct”?
Si, sono abbastanza soddisfatto dell’album. E’ stato divertente registrarlo ed è uscito fuori molto bene. Penso che “Instinct” sia un tipico album alla Victory nel classico stile Victory con un tocco di registrazione moderno.

Quanto tempo ci è voluto per la realizzazione dell’album?
Abbiamo impiegato quasi 5 settimane di registrazione e 2 per il mixaggio. Prima di iniziare tutto ciò, ci siamo incontrati io e Tommy diverse volte per scrivere e arrangiare le canzoni.




Quanto è importante la buona alchimia per andare d’accordo per un gruppo come il vostro?
La buona atmosfera è la cosa più importante che ti serve se vuoi fare un gruppo. Perché questo gruppo non è solo un progetto.

E’ possibile definire i Victory come una super-band?
Se ti va, si. Ma per me, i Deep Purple o i Van Halen sono delle super band.

Come sei riuscito a ingaggiare Charlie Hun che al momento milita nei Foghat?
Abbiamo solo alzato il telefono e gli abbiamo chiesto se lui voleva essere con noi per la reunion. No, sto scherzando. La verità è che gli abbiamo mandato la testa di un cavallo e gli abbiamo chiesto se ci poteva fare il favore di cantare sul CD. Nel momento in cui ha ricevuto il nostro regalo (la testa di cavallo) e la nostra mail, lui ci ha chiamati e si è dimostrato molto amichevole.

Qual’è la differenza tra gli Accept e i Victory? E qual è il motivo per cui la reunion degli Accept non ha funzionato bene?
Gli Accept sono più metal. Mi dispiace ma non so perché la reunion degli Accept non è andata bene.

Ci puoi spiegare per piacere perché ci sono voluti 6 anni per realizzare un nuovo disco dei Victory?
Perché ognuno era impegnato con altre cose. Fritze si è unito ai Saxon. Tommy ha lavorato nel suo studio. Charlie è andato in tour con i Foghat. Peter si è occupato di promozione mentre io ho suonato nel mio gruppo i Moon’Doc, ho pubblicato tre dischi con questo gruppo e ho lavorato come produttore/ingegnere per gruppi come i Saxon, i Molly Hatchet, i Rose Tattoo, i Messiahs Kiss, ecc..




La Germania è stata una fucina per quanto riguarda il metal. Quali sono i gruppi che ti piacciono di più?
I Rage e i Gamma Ray.

Tornando al tuo ultimo disco, ho notato che la canzone “Another Notch In The Bedpost” mi ricorda gli AC/DC. E’ stato un fatto casuale o è stato tutto programmato?
Non abbiamo pensato di copiare gli AC/DC. Tommy si è presentato con questa canzone e a noi è piaciuta.

Dove suonerete prossimamente dal vivo? Avremo la possibilità di vedervi qui in Italia, e soprattutto qui a Roma?
Mi dispiace ma al momento non ci sono piani per un tour. Ne riparleremo a Gennaio. Ma se andremo in tour, saremmo molto contenti se suonassimo anche in Italia. Ricordo i concerti fatti in Italia e c’è sempre stato un ottimo pubblico. Spero di riuscire a fare degli show lì da voi.




Purtroppo siamo al termine. Tutto lo staff di Tempi Duri e i fans italiani ti salutano. Keep the metal faith alive!
Hey, a voi tutti lì! Grazie per il supporto che ci date e vi faccio i migliori auguri!!!

Stefano Bonelli