Studio report - Kaledon nuovo album
Tempi duri vi offre la possibilità di farvi un idea (in assoluta ed esclusiva anteprima mondiale) circa il nuovo albumdei romani kaledon del mitico Alex Mele da un po' di tempo anche collaboratore della rubrica chitarre e chitarristi per la nostra amata webzine .
Come saprete al disco ha partecipato un ospite come Jorg Micheal ex batterista degli Stratovarius nonchè già ex Rage, Axel Rudy Pell ed attuale batterista dei Saxon gruppo che non ha certo bisogno di presentazioni .

Oltre a lui avrebbe dovuto partecipare alle registrazioni anche il mitico chitarrista dei Vicious Rumors Geoff Torpe ma motivi di salute gli hanno impedito la partecipazione.

La performance offerta da Jorg in questo disco è come al solito superlativa dimostrando come sempre di essere una macchina da guerra ,garanzia di qualità per tutti quei gruppi a cui ha offerto i suoi servigi.
Inutile dire che i Kaledon in questo disco sono cresciuti molto e la qualità dei brani che abbiamo potuto ascoltare lo sta chiaramente a dimostrare, uno dei brani che più ha colpito la mia attenzione è "Hidden ways"brano caratterizzato da possenti rullate di Jorg ma dove soprattutto Claudio Conti il cantante pare essere assolutamente sugli scudi.
Nel nuovo disco inoltre sarà presente anche un brano strumentale intitolato "Black telephaty" brano che potrebbe apparire tranquillamente su uno degli album degli Stratovarius soprattutto per il grande lavoro undeground di Alex Mele;
più vado avanti nell'ascolto di questi brani più mi faccio l'idea che questo sarà il disco meno epico della band romana, ma anche il meglio realizzato soprattutto per il livello altissimo della qualità del suono che qui è stato curato al massimo.
L'unico brano in cui potrei fare un appunto è l'ultimo di questo lotto intitolato "Inexorable Light"brano cadenzato nel suo incedere ma che commette l'errore di non modulare gli acuti creando un effetto fastidioso sirena malgrado il suo pur ottimo timbro vocale. Altro brano assai efficace è "Lord of the sand" influenzato da alcuni momenti Thrash e che forse potrebbero caratterizzare in futuro le composizioni di Alex e soci anche questo brano inoltre ha dalla sua sonorità molto scure e che fa coppia con il brano strumentale .

In conclusione possiamo tranquillamente affermare viste ma soprattutto ascoltate le premesse che ,il nuovo lavoro dei Kaledon sarà un piacere poterlo ascoltare ma che senza dubbio ha tutte la carte in regola per essere una delle cose più interessanti del nuovo anno.
Stefano Bonelli