TEMPI DURI INTERVISTA: P:O:B

Intervista di :
Marco Jacobelli

Ecco qui un intervista davvero interessante che con piacere abbiamo effettuato con una nuova band che si fa chiamare Pedestrians Of Blue. Ecco qui sotto il fuoco di fila del nostro Marco Jacobelli.


01. Per cominciare, complimenti per questo vostro lavoro siete soddisfatti del risultato finale quali sono le vostre impressioni riguardo “Crossing Over”?

Grazie, siamo molto soddisfatti di come è venuto fuori l'album! Certo, ci sono sempre piccoli dettagli qua e là che avremmo potuto rendere in altri modi ma si spera siano cose di cui ci accorgiamo solo noi. Alla fine sentiamo che le canzoni e la trama funzionano, sia ascoltando una sola traccia che l'intero disco.

02. Il ruolo dell' amore, della religione e della famiglia nella vita di ciscuno di noi è una tematica complessa, molto dibattuta e comunque sempre attuale; una scelta così impegnativa per un lavoro di esordio è stata forse stimolata da esperienze personali? Cosa ha lasciato in voi?


Beh, tutto è partito dal fatto che volevamo a tutti i costi fare un concept album e, appena abbiamo iniziato a scrivere i primi pezzi, i temi da affrontare sono emersi automaticamente e la storia si è costruita a partire da queste prime idee. Dopodichè abbiamo messo giù l'intera linea narrativa e ci abbiamo basato tutti gli altri pezzi. Alcuni testi sono effettivamente ispirati a eventi realmente accaduti, gli altri sono inventati.

03. Purtroppo non conosciamo i vostri 2 precedenti EP; potreste descriverceli?

I due EP precedenti non sono altro che una parte del processo di scrittura di "Crossing Over". Abbiamo iniziato registrando dei demo perchè ci sembrava interessante scoprire quale riscontro di pubblico e critica avesse la nostra musica. Poi volevamo anche trovare un'etichetta e per questo abbiamo inciso gli EP. La risposta di pubblico e critica è stata positiva e abbiamo ricevuto diverse offerte da parte di alcune etichette ma abbiamo preferito finire di registrare il disco per conto nostro. Volevamo la nostra libertà artistica, così abbiamo fondato la nostra etichetta personale: FishFarm Records.

04. Qualche cenno circa la nascita del progetto P:O:B, sullo sviluppo dell'attuale line-up e sul vostro background musicale...


Il vero e proprio gruppo è formato da me alla voce e alle tastiere e Torfinn Sirnes alle chitarre. Ho studiato in Norvegia e a Los Angeles e ho lavorato come tournista a Oslo. Io e Torfinn siamo amici di infanzia, ma non abbiamo mai suonato insieme prima di sei anni fa. Torfinn mi chiamò al mio rientro da Los Angeles e mi disse che aveva qualche idea per delle canzoni: è stato allora che abbiamo formato la band. Siamo stati molto fortunati a trovare dei bravi musicisti che registrassero il disco con noi: Daniel Flores (Minds Eye) alla batteria, Rudolf Fredly al basso e Daniel Palmqvist alla chitarra. Quando suoniamo dal vivo abbiamo Vidar Ingvalsen alla batteria, Henning Hansen al basso e Stein Arild Grnas alla chitarra ritmica. Grandi musicisti e ottime persone.

05. A vostro parere, quale ruolo può avere la musica -in quanto forma d' arte- nella società attuale?


La musica unisce le persone e comunica a un livello più profondo. Proprio come le altre forme d'arte, penso che la musica sia una fonte di felicità e funziona come terapia per la gente. La musica può trasformare una brutta giornata in una splendida giornata.

06. Quanto è importante per voi suonare dal vivo, avere un contatto diretto con il pubblico?

E' molto importante! Il brutto è che noi siamo ancora abbastanza sconosciuti ed è molto difficile trovare date retribuite qui in Norvegia. Non che sia la cosa più importante per noi, però diamo sempre il massimo ad ogni show. Detto questo, ci siamo messi in contatto con alcune agenzie e abbiamo degli show niente male programmati per quest'inverno, così spero che saremo in grado di farci un nome. Il contatto con il pubblico è molto importante e facciamo del nostro meglio per coinvolgerlo. Fino ad ora la reazione del pubblico ai concerti è stata grande.

07. Avete difficoltà a promuovere la vostra proposta musicale?


Come ho detto prima, stiamo promuovendo questo disco attraverso la nostra etichetta FishFarm Records. Questo significa che dobbiamo fare tutto da soli, il che è molto interessante ma anche piuttosto difficile. Ogni settimana passiamo un sacco di tempo a fare telefonate e a spedire mail. La parte divertente è che la maggior parte delle persone con cui parliamo apprezza molto l'album e questo è incoraggiante. Siamo come un pesciolino in un grosso stagno ma, mettendo insieme un pezzo per volta, abbiamo iniziato a ricevere delle attenzioni.

08. Potreste descriverci lo stato d'arte della scena metal e prog norvegese?

I Circus Maximum sono un grande gruppo che in questo periodo sta riscuotendo successo col suo ultimo disco. Sono persino stati inseriti nelle charts ufficiali Norvegesi, cosa non consueta per una band progressive in questo paese. I Pagans Mind sono un'altra band forte, che ospita dei grandissimi musicisti! Faremo un concerto insieme a Oslo con i Magic Pie quest'inverno. Anche questi ultimi sono un gruppo da tenere d'occhio.

09. State lavorando a nuovi progetti?


Torfinn ha scritto un sacco di nuovo materiale a cui stiamo dando un'occhiata. Siamo nelle prime fasi di programmazione del nostro prossmo album ma è ancora troppo presto per dire quando inizieremo a registrarlo. Una cosa è sicura: i P.O.B. sono qui per restare e continueranno a lavorare duro ogni giorno per farci conoscere e trovare il nostro pubblico.

10. Sperando di vedervi suonare in Italia al più presto, vi chiedo un saluto spaeciale per i lettori di “Tempiduri”!


Sarebbe un piacere venire a suonare in Italia! Speriamo di poterlo fare in un futuro non troppo lontano. Amo l'Italia! Ci sono stato in vacanza alcune volte ed è un bel posto, mi piacerebbe tornarci.
La mia ragazza ha comprato una bella macchinetta per l'espresso così posso gustarmi un vero caffè quando mi pare! ^_^
A tutti i lettori di TempiDuri: grazie di esservi interessati a noi e ricordatevi di parlare a tutti i vostri amici dei P.O.B.! Spero di vedervi tutti quando verremo a suonare in Italia. Saluti, Johannes - P.O.B.

Marco Jacobelli
Traduzione: Jak!