TEMPI DURI INTERVISTA: Crehated

Intervista di :
Rosa Velata

Allora ragazzi, da dove diavolo saltate fuori voi Crehated?

Saltiamo fuori dalla voglia di creare qualcosa di nuovo, di dare al metal qualcosa di moderno; il gruppo è nato a Macerata nel 2005 con la voglia di diventare qualcuno di importante nel mondo del metal, e piano piano abbiamo fatti dei passi in avanti che ci hanno portato a essere quello che siamo ora, un gruppo underground con una propria identità che sta cercando di farsi notare dalle major e dal pubblico che conta.

Sulla biografia pubblicata sulla vostra pagina di myspace leggo che nascete dalle ceneri di un gruppo power.. Come siete approdati in così poco tempo ad un genere tanto diverso da quello di partenza?

L’evoluzione è stata quasi una necessità, suonavamo quel genere musicale perché all epoca era quello che ci riusciva meglio, facevamo cover di Iron Maiden, Stratovarius e Judas Priest, avevamo qualche nostro pezzo Speed – Power e il nostro cantante aveva una voce adatta a quel genere. Poi dopo la sua dipartita, io sono diventato il cantante : abbiamo deciso di orientarci verso qualcosa di più estremo e piano piano ci siamo evoluti in quello che siamo ora, ma è stata una cosa molto lunga.
Per essere un band abbastanza giovane le cose sembrano procedere, meritatamente a nostro avviso, per il meglio. Dove vogliono arrivare i Crehated? Dopo l’album di esordio, qual è il prossimo traguardo?

Grazie mille! I Crehated vogliono arrivare altissimi, abbiamo molta determinazione, ma purtroppo non basta solo quella serve anche una “spintarella” e ci stiamo muovendo per avere più visibilità, quindi il prossimo traguardo sarebbe un bel tour su e giù per l’Italia, magari di spalla a qualcuno di più grande. Vedremo se ci si riuscirà!
Il vostro album si intitola “inni di odio”. Non pensate che, dopo tutto, il vostro sia un odio schietto, naturale,sanamente rabbioso ma in fonfo innocuo, assai menoi pericoloso dell’ipocrita, silenzioso odio covato dalle famigliole perbeniste?

La nostra è rabbia pura, che viene espressa in musica. Ma è rabbia dichiarata verso persone o istituzioni che non ci vanno a genio. E’ ben diversa da quella che scatta nella mente di un killer, di un padre che stermina la famiglia, o di persone che stanche della loro vita ogni sera inghiottono il rospo e tirano avanti nella speranza che il giorno successivo sia migliore, la musica è la nostra passione ma è anche una valvola di sfogo e ci permette di dire quello che pensiamo facendo la cosa che ci piace di più, stare su un palco e rendere partecipe il pubblico dei tuoi pensieri.
Il vostro sound sembra essere un ideale punto d’incontro tra diversi stili di metal estremo; vogliamo fare il nome di qualche band?

I nomi sono molti, e forse non renderebbero neanche a pieno l’idea. Diciamo che ognuno di noi ha un background musicale differente, e abbiamo in comune la voglia di fare un metal nuovo e moderno, che rifiuta gli stilemi degli anni ’80, a differenza di moltissime band che nascono ora. Io vedo la band come una giusta commistione di Thrash, Death, Progressive un pizzico di elettronica e l’Heavy classico, rivisto in chiave moderna con una mentalità diversa e soprattutto con l’idea di base di rendere ogni brano unico nel suo genere.
Quale peso hanno i testi nel vostro progetto? Di cosa trattano?

I testi hanno peso, forse non per tutti, ma quando ero più piccolo ricordo mi soffermavo moltissimo a scoprire di cosa trattassero varie canzoni che ascoltavo. E ricordo molto bene che spesso rimanevo deluso del fatto che una canzone che amavo per i riff mi cadeva molto in basso per le tematiche trattate che erano banali, una cosa che molto spesso accade nel metal. A me piace molto scrivere e dedico molto tempo a rifinire i testi, a immedesimarmi nel personaggio che faccio parlare nel testo o a curare il singolo suono delle parole più adatte, i testi hanno un peso fondamentale. Le tematiche trattate sono tutte quelle che ci passano per la testa, in Anthems abbiamo voluto esprimere la rabbia per le persone e le cose che non ci vanno a genio, e per ognuna di queste cose abbiamo sviluppato una traccia, che esprime tutta la rabbia che c’è in noi. In futuro le tematiche potrebbero essere molto diverse, non escludo niente.
Per un genere come il vostro le performance live sono fondamentali, non trovate? Riuscite ad inserirvi in locali e minifestival? Si suona o no?

L’ attività live oggi come oggi è fondamentale per tutti i gruppi, è l’unico modo che si ha per ottenere molta visibilità in poco tempo. E devo dire che se non fosse per pochi che si spaccano la schiena ad organizzare , dalle nostre parti ci si ritroverebbe nei bar a bere e basta, niente musica live. Fuori della provincia di Macerata le cose sono ben diverse, salendo verso il Nord, è tutta un'altra cosa. E poi parlando di attività live voglio fare un appello: BASTA CON LE TRIBUTE BAND!! Rubano le serate ai gruppi che si fanno il culo a comporre e autoprodursi i dischi, copiano miti del presente o del passato e si sentono appagati così, con la gloria altrui. Basta per favore, lasciate spazio a chi ha voglia di fare.
Quanto impegno, quante energie dedicate alla causa crehated? Cosa rappresenta per voi?

Ventiquattr’ore su ventiquattro, ossia che non c’è un minuto della giornata che non può essere usato per i Crehated. Ma se così non fosse saremmo degli stupidi, perché tutto quello che abbiamo sacrificato fin’ora sarebbe stato vano.
Concludete come preferite questa conversazione con la piccola ma combattiva ciurma di tempi-duri…

Che dire, grazie a voi per lo spazio che ci avete dedicato, grazie a tutti quelli che ci supportano e credono in noi, grazie ad SG Records e a Mauro Mancinelli. Concludo con un appello al pubblico metal e ai musicisti metal italiani: aprite le vostre orecchie alle novità, basta con i paraocchi, diamo tutti insieme una mano al metal ad essere di nuovo una novità nel panorama musicale mondiale!
PS: visitate il nostro myspace www.myspace.com/crehated e comprate il nostro disco nel sito www.crehated.bigcartel.com
Cheers!!

All’ intervista ha risposto Alessandro “Nitrox” Nardi, voce e basso dei Crehated.