TEMPI DURI LIVE REPORT: Stryper - Alcatraz,Milano 19/01/2010

Report di :
Stefano Frigè

Un evento ragazzi,poche storie,di questo si tratta,non di un semplice concerto.Ieri sera 19 gennaio all’Alcatraz di Milano è andato in scena uno spettacolo straordinario,sul palco per la prima volta in Italia i paladini ed alfieri indiscussi del White/Christian Metal,Ladies and Gentleman…….STRYPER……………..
Cerchero’ di essere il piu’ professionale possibile nell’esporvi il resoconto della serata,ma sarà molto difficile,sono uno dei miei gruppi preferiti e vederli in formazione originale,dal momento che al basso c’è il rientrante Tim Gaines,è per me un’emozione grandissima.
Il locale non è stracolmo ma fortunatamente neanche vuoto come si pensava,l’opener è subito di quelle col botto, Soldiers Under Command.Basta vedere il viso delle persone presenti per capire quale sarà l’umore della platea durante tutto il concerto,ottimo.I suoni sono molto buoni (forse un’po’ troppo bassa la chitarra di Oz) ed a farla da padrone è subito Michael,in grandissima forma sia vocale che fisica,un esempio per tanti piu’ blasonati singer.Costante dell’intero concerto saranno anche le frequenti armonizzazioni vocali ed i cori da parte di Tim ma soprattutto di Oz,veramente ottimo anche alle vocals.Si prosegue con la title track del loro ultimo disco Murder By Pride e poi con Loud And Clear ed è delirio.Avrete capito che ogni pezzo è stato accolto da grida di giubilo del pubblico,figuratevi cosa è successo su Calling On You oppure Honestly e More Than A Man ed altri pezzi storici,veramente uno spettacolo nello spettacolo.Molto apprezzato è stato il momento in cui Michael ha dichiarato le loro influenze musicali,Judas Priest,Iron Maiden e Van Halen con successiva esecuzione di una parte di Breaking The Law e l’attacco di The Trooper da parte di Oz.Molto ben riuscita anche la cover dei Boston (gruppo in cui milita ora Michael) già presente su Murder By Pride, Peace Of Mind.Da applausi anche il lancio delle bibbie sul pubblico come erano soliti fare durante gli Eighties,insomman una serata stupenda,unica pecca a mio parere la mancata esecuzione di In God We Trust,pero’ questo è cercare il pelo nell’uovo.Unici e fenomenali Stryper,speriamo di vederli presto sempre cosi in forma .



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