TEMPI DURI
LIVE REPORT: Un Tranquillo Weekend da Paura
Report di : Stefano Bonelli |
Un tranquillo weekend da paura!!!!
Il titolo di questo articolo spiega bene ciò che è accaduto in questo fine settimana e la preposizione da è voluta anche se ovviamente per questo titolo mi sono chiaramente ispirato al famoso film, in realtà ho passato circa 24 ore con due gruppi i Nobody’s Fools ed i Kaledon autori di un concerto fantastico in quel della stazione birra che si è tenuto il giorno dopo quello dei Noboys Fools.
Per quanto riguarda i Nobodys, il concerto che loro hanno tenuto ad un pub di Marino cittadina in provincia di Roma, è stato davvero divertente, in quanto la ditta Palazzi e soci ci ha riportati indietro nel tempo sciorinando di volta in volta brani classici del passato appartenenti alle grandi band degli anni 70, trasformandosi verso la fine dello stesso in un vero e proprio happening Purpleiano,proponendo in sequenza i maggiori classici della band di Jan Gillan E Ritchie Blackmore come Highway Star, Black Night,e l’immancabile inno Smoke on the water.
Ovviamente la band non si è limitata a proporre solo cover ,ed infatti durante il concerto sono stati presentati alcuni brani originali, uno in particolare fa parte del loro cd di imminente pubblicazione che narra le gesta del Signore Degli Anelli e dei suoi Hobbit ,il cd in questione è stato proposto in modo diverso da quanto si è ascoltato sin’ora dai vari gruppi che ne hanno interpretato una loro versione,(vedi ad esempio i tedeschi blind guardian)andando a sfociare in ambientazioni tipicamente seventies incuriosendo non poco la mia attenzione.
Un plauso del tutto particolare va senza ombra di dubbio a Marco Palazzi vero istrione della serata ed a cui tutta la band si appoggia,ma che si lascia trascinare ben volentieri dall’irruenza del bravo tastierista e cantante , il quale insieme al padre Ettore formano un duo che definire originale è un eufemismo.
All’indomani di questa esibizione,ci siamo reincontrati tutti in quel della STAZIONE BIRRA essendo la band di spalla ai Kaledon, ed in pratica pur essendo il l set breve, gli Apriliani hanno saputo farsi valere andando ad eseguire due infuocate versioni di Mistreated prima e di Burn dopo, oltre ovviamente alla esecuzione del brano già proposto la sera prima,stiamo parlando del Signore Degli Anelli .
Dopo un veloce cambio di strumentazione,arriva il momento di vedere in azione i mitici Kaledon, freschi autori del quarto episodio della ormai arcinota saga ovverosia “Twilights Of The Gods” album di cui trovate la recensione in queste stesse pagine e firmata dal sottoscritto.
L’esibizione dei Kaledon è stata quanto di meglio ci si potesse aspettare dalla band di Alex Mele e dopo la lunga pausa all’indomani del concerto all’Alpheus le differenze si sono notate eccome.
SI vedeva inoltre che la band si divertiva sul palco, aiutata certamente dall’ottima acustica del locale ormai uno dei migliori nel lazio e non solo .
Durante il concerto sono stati eseguiti tutti i maggiori hit della band , e soprattutto i nuovi brani come ad esempio “Clash Of The titans”, dal vivo sono particolarmente efficaci essendo in grado sole di travolgere i “malcapitati”, particolarmente sugli scudi ho notato il cantante Claudio Conti il quale ha dimostrato con tecnica e passione di essere uno dei migliori performer che ci sono in Italia,le sue doti canori sono ormai note a tutti, ma anche le sue influenze ed una in particolare emerge prepotente, e cioè quella di Rob Halford dei Judas Priest.Ma anche il resto della band si è dimostrata all’altezza della situazione ed il grande David Folchitto che con la sua doppia cassa (anche se ne aveva una sola avendo usato il doppio pedale) ha fatto capire che non ce ne sarebbe stata per nessuno e cosi è stato.
Uno dei momenti esaltanti del concerto è stato quando il gruppo ha eseguito uno dei cavalli di battaglia di sempre ovverosia "Revenge" e durante la quale il bassista Paolo Lezziroli ma anche tutto il gruppo direi, si divertito a farne i cori ripetendo in modo growl Revenge, rispondendo al mitico Conti che faceva da contr’altare.con la sua altisonante voce.
In conclusione possiamo senz’altro andar fieri di queste esibizioni che ben ci fanno sperare per il futuro di questi due gruppi romani, e se per i Kaledon si tratta di un ulteriore conferma della loro bravura,possiamo dire che anche i NOBODYS FOOLS hanno saputo dire la loro non essendo per niente in soggezione rispetto ai loro colleghi.In pratica quello della Stazione Birra è stato un vero e proprio evento che speriamo di poter riproporre in altre occasioni a voi non rimane altro che acquistare il nuovo cd dei Kaledon in attesa del debutto ufficiale dei mitici Nobodys Fools.
Stefano bonelli
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