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ARCHIVIO STORICO
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Renaissance
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Renaissance
Lo stile musicale dei Renaissance è famoso in quanto molto vicino alla musica classica,per l’interpretazione vocale e per le tematiche poetiche dei loro brani che includevano inoltre influenze rock, jazz e folk.
Il cammino dei Renaissance inizia nel 1969, dalle ceneri degli Yardbirds, quando la band era formata dal batterista Jim McCarty ed il chitarrista/cantante Keith Relf (all’epoca facenti parti di una band chiamata Together), sua la sorella Jane Relf, il pianista classico John Hawken (ex-Nashville Teens), il bassista Louis Cennamo.
Nel 1969 fu prodotto l’album omonimo prodotto Paul Samwell Smith ((ex-Yarbids).
L'album Renaissance (conosciuto in Europa con il titolo Kings And Queens) conteneva due lunghi brani ed il pianoforte di Hawken dominava tutte le composizioni. Come già detto, fondeva musica classica e rock con sonorità orientali, elementi di jazz e folk, ponendo le basi per il sound originale della band. I nostri iniziano una lunga tourneé, esibendosi nei più importanti locali rock come il Fillmore di New York ed a San Francisco. L'album raggiunse la posizione n. 60 nella Top 75 del Regno Unito.
E’ poi la volta di Illusion, nel quale la band (con la stessa line up) registra solo sei brani ed i fans europei dovettero aspettare fino al 1973 per poterlo ascoltare, sebbene fosse pubblicato prima in Germania. Da questo momento in poi Betty Thatcher, una amica poetessa di Jane Relf, si offrì al gruppo per la stesura dei testi di "Golden Thread" e "Past Orbits Of Dust".
Come in tutte le band che si rispettino però la line up originale iniziò a subire i primi cambiamenti e questo prima del completamento del secondo album,con ovvie ripercussioni sul sound del gruppo finchè non si ebbe una certa stabilità nella formazione. Siccome McCarty odiava volare, lasciò la band nel 1970 proprio prima dell’importante tourneè europea; a ruota la seguirono Keith Relf e Louis Cennamo infatuati da sonorità più heavy che poterono esprimere quando fondarono gli Armageddon. Poco prima che la formazione dei Renaissance si perdesse, McCarty chiamò il suo amico chitarrista e compositore Michael Dunford per cercare nuovi musicisti per la band. Dunford intanto aveva già collaborato con John Hawken dei Nashville Teens e suonava con i Plebs a nel momento in cui fu inserito nei Renaissance nel 1969. Intanto Keith Ralf e Jim McCarty preferirono stare più in disparte per potersi meglio concentrare nella stesura e composizione dei brani.
Quando si resero conto che non c’erano brani sufficienti per un secondo album, la line-up si riformò senza Hawken, ma con l'aggiunta di Michael Dunford grazie al quale si riuscì a completare l'album Illusion con la registrazione di "Mr Pine" nell'estate del 1970. Per registrare "Past Orbits Of Dust" ci si avvalse della collaborazione di Don Shin (al piano elettrico), il quale, insieme a Louis Cennamo, aveva in precedentemente suonato con James Taylor. Hawken riprese le redini della band mentre Dunford chiamò il cantante Terry Crowe, il batterista Terry Slade al posto di Jim McCarty, e Neil Corner quale sostituto di Louis Cennamo al basso. Con questa line-up - Dunford, Hawken, Korner, Crowe, Slade e Jene Ralf – i Renaissance iniziano la tourneè europea tra il settembre e l’ottobre del ‘70.
Dopo l’uscita dell'album Illusion e dopo i concerti in Europa, Jane Relf lascia la band al termine del tour nell'autunno del 1970 e viene sostituita da Binky Cullom dall’ ottobre inoltrato al dicembre ‘70. John Hawken, per una serie di motivi, non ultimo il fatto che non gli piaceva la nuova cantante, lasciò il gruppo per gli Spooky Tooth e fu sostituito dal tastierista John Tout. Intanto Hawken suona con gli Strawbs dal ’73 al ‘74.
Louis Cennamo intanto si lega ai Colluseum con i quali registra Daughter Of Time. Poi fonda gli Axis, successivamente agli Steamhammer diventanti poi i Bogomas che si sciolsero nel ‘73. Cennamo nel febbraio del ‘74 reincontra Keith Relf. I due partono per l'America con Martin Pugh (ex chitarrista degli Steamhammer). A Los Angeles, come abbiamo già detto prima formano gli Armageddon con il batterista Bobby Caldwell, e dopo vari mesi di prove vanno a Londra per registrare un album e dividersi subito dopo.
Così dalla fine del 1970 non c’era nessun membro originale della band ed era rimasto dei Renaissance solo il nome..
Solo un raro video bootleg nell’autunno del ‘70 in occasione di un concerto in Germania testimonia tutti questi cambi di line-up e quale fosse la formazione originale della band.
Jon Michelle (manager dei Renaissance) insieme con Dunford e McCarty si mise al lavoro per costruire la nuova formazione. Furono messi annuci su Melody Maker per cercare nuovi musicisti anche per cercare una cantante.
Una delle aspiranti, Annie Haslam, ragazza con una brillante personalità ed una voce impostata per la musica classica tradizionale, rispose all'annuncio del Melody Maker.
La meravigliosa voce di Annie diede nuova linfa e successo alla band, diventando una delle cantanti più rispettate nel panorama musicale. I Renaissance nella formazione con Annie Haslam, John Tout, Terry Crowe, Neil Korner, Terry Slade e Michael Dunford girano tutta l'Europa in lungo e largo e arricchiscono ulteriormente lo stile della musica.
Miles Copeland conobbe John Tout a Beirut ai tempi di quando suonava con i Ruperts People; Miles fu il manager della band mentre John Sherry ne fu il produttore nel ‘72. Ed Bicknell, successivamente manager dei Dire Straits, dette anche lui una mano alla band. Fu così che venne fondata nuova band per Annie Haslam e John Tout mentre Dunford si concentrò sulla composizione dei brani perciò venne sostituito dal giovane chitarrista Mick Parsons. Quale sostituto di Neil Korner fu scelto il bassista Jon Camp ed il batterista Terence "Terry" Sullivan sostituì Terry Slade. Con questa line-up i Renaissance suonarono 11 concerti in 14 giorni per poi andare in studio per registrare il loro primo album Prologue. Purtroppo Parsons morì in un incidente stradale prima di iniziare a registrare l'album e fu sostituito all’ultimo minuto da Rob Hendry, che però dopo la pubblicazione dell'album decide di lasciare la band.
Giunti a questa line-up per il momento stabile - Annie Haslam alla voce, John Tout alle tastiere, Jon Camp al basso, Rob Hendry alla chitarra e Terry Sullivan alla batteria – Il gruppo pubblica Prologue.
I Renaissance con questa nuova band iniziano il tour nel ‘73 di promozione a Prologue nel frattempo erano già pronte le canzoni per l’album seguente.
Il loro secondo album, Ashes Are Burning, pubblicato nel 1973, ebbe ancora più successo e vedeva la partecipazione di un'orchestra oltre al fatto che il sound era molto più acustico nel suo insieme sebbene Andy Powell suonasse la chitarra elettrica sul brano che dà il titolo al disco. Proprio questo caratteristico sound acustico con gli arrangiamenti orchestrali sarà il marchio di fabbrica essenziale per il successo della band.
Miles Copeland fonda la casa discografica BTM nel ‘74 e prende sotto contratto i Renaissance. Negli USA la band cambiò casa discografica quanto nel 1975 pubblica Turn Of The Cards con grande successo radiofonico sia in Europa che in America. Durante i concerti i Reinassance suonano con molte orchestre come quelle di Manchester, Birmingham, Londra e New York. Infatto la band suona anche alla Royal Albert Hall ed in Inghilterra con la Royal Philarmonic.
I Reinassance suonano con la Philarmonic di New York alla Carnegie Hall. E dalle registrazioni di questi tre concerti viene estratto il doppio album dal vivo del ‘76, nel quale veniva inserita la suite di trenta minuti Scheherezade And Other Stories durava quasi trenta minuti che poi darà il titolo al loro album successivo.
Testimone di questo successo è il fatto che la radio WNEW di New York nomina i Reinassance tra i migliori musicisti del ‘75 (e poi anche del ‘76) e Record World li considera il miglior gruppo vocale del ‘75. Secondo molti Scheherezade è il capolavoro assoluto dei Reinassance ed uno dei migliori album mai pubblicati.
Quella che viene considerata l’ultimo concerto dei Reinassance ci fu al Radio City Music Hall nel ‘76 e la band salì sul palco a bordo di un taxi nuovo di zecca con Annie al volante.
(Giovanni Turco)
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