ARCHIVIO STORICO

Rick Wakeman

 

 

 

 




Richard (Rick) Christopher Wakeman naaxe il 18 maggio del 1949 nel Middlesex.
A sei anni il nostro eroe, bambino prodigio, inizia a prendere lezioni di pianoforte con la Signorina Synes ed a nove in occasione di uno spettacolo scolastico si esibisce per la prima volta in pubblico con una sonatina di Clementi.

La sua prima esibizione diciamo da “professionista” è nel 1960 ad 11 anni in un festival che vince ed il cui premio è ancora oggi in bellavista sul suo pianoforte.
Due anni dopo il nostro inizia ad avvicinarsi all’organo liturgico ed alla musica jazz.

Nel ’63 si avvicina pure al blues che ha modo di suonare con un gruppo chiamato The Atlantic Blues.
Il ’66 è un anno particolarmente importante per Rick, in quanto inizia a guidare (una Ford Anglia) e fonda le sue prime band (Concorde, Curdled Milk, The Green Dolphin Trio) ed intanto continua a studiare musica.
Nel ’67 viene ammesso al Royal College of Music che inizia a frequentare un anno dopo e dove studia musica moderna, clarinetto (!) e composizione.

Ma già nel 69 capisce che quella non è la sua strada ed entra nella band Pickety Witch con la quale registra “Space Oddity” , suo primo lavoro discografico in assoluto, in compagnia di Dawid Bowie ed è proprio in questo anno che conosce gli Strawbs.
Nel 1970 diventa a tutti gli effetti componente della band con la quale registra la sua prima esibizione live alla Queen Elizabeth Hall in “Just a collection of antiques and curios”. Non mancano però collaborazioni con altri artisti come Black Sabbath, Cat Stevens, Lou Reed, e tanti altri.

È il 1971 e con gli Strawbs arriva al secondo album “From Witchwood” che contiene “..A Glimpse of Heaven” di Dave Cousin, uno dei migliori brani della band.
Proprio in questo anno decide però di lasciare la band e di unirsi agli Yes con il quale registra “Fragile” e già firma un contratto da solista con la A&M, etichetta con la quale nel 1972, mentre con gli Yes realizzerà quel capolavoro di “Close to the Edge”, inciderà da solista “Six Wives of Henry VIII”. Con entrambi i lavori andrà in giro per il mondo mentre intanto diventa papà di Oliver.

Nel ’73 esce il suo primo album solista su menzionato e contemporaneamente viene realizzato quel loro primo triplo live mastodontico che risponde al nome di “Yesssongs” e “Tales from Topographic Oceans”, album della discordia tra Rick e gli Yes, in quanto Wakeman non è contento della prolissicità del prodotto.


Proprio per questo motivo il “gap” tra lui e gli Yes aumenta e nel ’74 il nostro decide di registrare per la prima volta con la London Symphony Orchestra “Journey to the Centre of the Earth” ispirato al celebre romanzo di Julius Verne. Questo lavoro, pomposo quanto basta, riceve pareri discordanti dalla critica proprio per quel sapore “gradeur” che Wakeman ha nelle sue composizioni soliste.
Con questo album va in tour con orchestra e coro ed intanto nasce il secondo figlio Adam.


Nonostante un attacco di cuore nel 1975 trova le forze durante il ricovero in ospedale per comporre “The myths and legende of King Arthur and the Knights of the Round Table” e la colonna sonora per “Lisztomania” di Ken Russell.

Nel ’76 va in Francia dove lavora a “No Earthly Connection” con la English Rock Ensemble, la colonna sonora del film “White Rock” che poi porterà in Europa, America e Brasile.

Miracolosamente si riappacifica con gli Yes con i quali realizza nel 1977 “Going for the One” del quale brillano “Awaken” e “Wonderous Stories”.
Intanto continua la sua carriera parallela da solista registrando “Criminal Records”.

Nel ’78 registra “Rhapsodies” da solista, album doppio, mentre con gli Yes registra “Tormato”, così chiamato perché pare che Rick abbia sporcato il nastro con succo di pomodoro. Intanto nasce il terzo figlio Benjamin.

Il pubblico del progressive durante i seventies si spacca in due: appassionati di Wakeman ed Emerson. Questi sono i due tastieristi per eccellenza (insieme a Tony Banks dei Genesis, meno plateale ma non per questo di minor talento) del progressive che si contendono la palma d’oro. In futuro i due smentiranno questa loro competizione.

Alla fine degli anni ’70, così come per tutte le band e gli artisti progressive, arriva la crisi per l’arrivo del punk, ma Wakeman non molla e registra “Rock and Roll Prophet” mentre a causa di discussioni sul nuovo album degli Yes Rick Wakeman e Jon Anderson decidono di abbandonare la band che inizierà una nuova fase tra mille cambi di line-up.

(GIOVANNI TURCO)