Ho avuto bisogno di cinque ascolti per riuscire a scindere il basso livello della registrazione dall’alto livello delle canzoni contenute in ‘Entropy’! I siciliani Haven sono già al quarto demo, ma non hanno ancora avuto la possibilità di registrare un album con una casa discografica che renda merito alle capacità che indubbiamente hanno.
Nati nel 2001, i due giovanissimi fondatori Giulio e Salvo hanno aggiunto nella line-up soltanto la voce di Carmen, voce femminile che sembra essere ormai in regola per stare in una band del genere. Il genere proposto è un gothic metal a tratti più etereo e a tratti più metallico. È un insieme di stili mescolati ed inseriti sempre al punto giusto come questo ultimo demo riconferma. Le canzoni degli Haven sono cariche di pathos, accompagnate da atmosfere sempre oscure ma romantiche. Canzoni in cui i testi e la musica sono un tutt’uno, comprendi la musica solo leggendo i testi e comprendi i testi solo quando hanno come colonna sonora la loro musica. Gli Haven vogliono essere un dolce rifugio, un rifugio da noi stessi e dalle difficoltà di fronte alle quali ci pone la vita e il mondo. ‘Entropy’ è un demo atmosferico in cui la retorica non ha assolutamente spazio. Sono cinque brani diretti, brevi e in tal modo maledettamente incisivi.
L’opener e il brano che da il titolo a questo lavoro sono costruite sopra un convincente riffing metallico che purtroppo è rovinato dalla già citata registrazione. Queste due tracce ricordano per molti versi i Pain Of Salvation (del resto un loro album si intitola proprio ‘Entropia’) e sono i brani in cui la voce di Giulio sembra sforzarsi di raggiungere le abilità necessarie al genere pur rimanendo sempre qualche gradino sotto. Si adatta perfettamente, invece, l’angelica voce di Carmen, soprattutto in ‘Mercury’ e nei passaggi più oscuri del demo. ‘Rain Of Light’ è la canzone che meglio rappresenta il gruppo, è la più gotica. Le due voci leggere ed eteree e gli strumenti soffici ed eleganti, il tutto retto da un arpeggio acustico in continuo sottofondo. Ma la nota di maggiore creatività ed abilità va data al brano strumentale di chiusura. ‘All That Remains’ è la canzone meglio riuscita. L’alternarsi del piano e delle chitarre distorte riesce a portare a compimento quella mescolanza di aggressivo ed impalpabile che la band cerca di rendere in tutto quanto il demo. Attendiamo ora il disco ufficiale.
Cristina Ferrandi
01 The Bilance Of The Air
02 Mercury
03 Rain Of Light
04 Entropy
05 All That Remains
Line Up:
Carmen Cambria vocal
Giulio De Gateano vocals Acustic classic Guitar Drum programming
Salvo Taranto Keyboards