ARCHIVIO STORICO

Nightglow
Metanderthal The metal Age
Mcd autoprodotto
www.nightglow.it

 

 

 

 




I Nightglow nascono nel 2003 conl’intetno di suonare heavymetal classico in stile anni 80 sono anche la tribute band dei Manowar, e con questo progetto realizzano anche un demo che noi non mancheremo di rencesire nell’apposita rubrica.
Comunque la band modenese è abbastanza rodata e già può vantare diverse ed infuocate esibizioni in vari locali dell’italico stivale.
Nelle quattro tracce che compongono questo mcd si evince la buona qualità della musica anche se non mancano alcuni erroracci tipo cadute di tono per quanto riguarda la voce di Daniele tutto per altro facilmente correggibile in futuro.
La band emiliana ha in se una particolarità quella di avere tra le sue fila un violinista,si avete letto bene,un violinista che risponde al nome di Lucio Stefani ,il quale col suo apporto riesce dare una nota del tutto originale al contesto sonoro.
Certo nel rock progressivo è abbastanza consueto trovare strumenti come la sezione archi,ma nel metal non è poi cosi facile da individuare,e sebbene il violino elettrico sia abbastanza simile ad una chitarra,rispetto ad essa è senza dubbio più morbido come sonorità.
Detto questo parliamo ora dei brani che sono tutti di buona qualità ed anche lo sforzo profuso dal sestetto viene premiato dall’ottimo risultato ottenuto in fase di registrazione anche se il tutto va visto con gli occhi dell’autoproduzione.
Si parte con Damnation introdotta dal violino di Stefano e seguito a ruota dalle sferzate chitarristiche della coppia Rinaldini/Stefani appoggiati da una buona sezione ritmica danno vita ad unaheavy influenzato sia dai Manowar che dagli Ironmaiden.
Gods Of Fate con intro di Carijon è una energica cavalcata in stile maideniano, JOke Of Doom ,è forse il brano che presenta degli errori soprattutto nella fase centrale melodica dove non mancano alcune stonature Capibili per altro (forse Daniele abate il cantante deve correggere la sua impostazione in modo da riuscire a gestire la respirazione che gli permetterà di cadere meno di tono) Welcome to Hell chiude degnamente un ottimo prodotto che sarà un buon biglietto da visita sia per le etichette sia per i locali e perché anche per aprire per grandi band!!!

Stefano Bonelli



Track List:
01.Damnation
02.Gods Of Fate
03.Joke Of Doom
04.Welcome To Hell


Line Up:
Matteo Busi - Drums
Simone Rinaldini - Guitar
Giovanni Stefani - Guitar
Lucio Stefani - Violin
Davide Fattuzzi - Bass
Daniele Abate - Vocals




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maurizio

demo dimmerda


Maurizio

ho questo demo... è prodotto malissimo ma... le canzoni non sono male


luca

sono d'accordo. ho sentito questo gruppo in concerto e ho notato che il cantante canta come l'adams di adesso che non vale niente paragonato all'Adams dei primi dischi, nei quali aveva una voce molto bella,pulita con acuti spettacolari...la voce sporca perde la sua bellezza e la sua originalità


gio

a me non dispiace....il cantante pero' fa pena...va bene sporcare la voce ogni tanto....ma sempre....che palle...canto anche io e devo dire che non ci vuole molto a sporcare la voce cosi'.... se non altro può servire a non far notare eventuali errori di intonazione e a mascherare una voce che secondo me non è adatta a quel genere. Secondo me un cantante dovrebbe farsi notare per la sua tecnica e sopprattutto per la sua voce che di certo non emerge facendo solo dei versi.


Maurizio

Eh già...