Arrivano direttamente dalla Finlandia, i Deathsters Ydin, per agghiacciarci le vene in questo torrido scorcio di luglio con un demo composto da cinque brevi ma potentissimi brani autoprodotti, peraltro in modo più che discreto.
E noi lasciamo che il loro Death Metal canonico ma non per questo banale, che si incarna in song compatte, veloci, energetiche, arricchite da riff ove necessario molto tecnici, ci penetri nell’anima fino a toccarne le corde più oscure e profonde.
Mai gli Ydin cedono alla tentazione del passaggio melodico ed accattivante; al tempo stesso, la complessità compositiva, che si sostanzia nei continui cambi di tempo, negli acrobatici assolo e nelle fughe, non è fine a sé stessa ma sempre funzionale al mantenimento della tensione emotiva nell’ascoltatore.
I brani si attestano tutti su un medesimo, buon livello qualitativo, ad eccezione della splendida “Kilma Ydin”, dove i poderosi blast beat, presenti peraltro un po’ ovunque nel disco, lasciano il campo, nella parte centrale, ad un maestoso break.
Tecnicamente ottimi gli strumentisti, come eccellente è anche il singer, dal significativo pseudonimo di Punishment, che nella sua performance alterna un growl corposo e cupo ad una sorta di ghigno aspro, acuto, quasi diabolico.
Il demo degli Ydin ci ha pienamente convinti: ci auguriamo proseguano nella loro ricerca musicale, che ci sembra possa portare ad esiti davvero positivi. Seguirne gli sviluppi e tenervene aggiornati sarà nostra premura.