ARCHIVIO STORICO

Nobodys Fools
Impressions of the middleearth
Anubi
www.nobodysfools.it

 

 

 

 




Questo che stiamo recensendo è il debutto discografico di una nuova band, che già può vantare numerose ed infuocate esibizioni live,stiamo parlando dei Nobody’s Fools, (goliardicamente tradotto si può dire Accà nisciuno è fesso) ha realizzato un cd davvero intrigante ed interessante.
Il progetto in questione messo su dalla ormai nota e premiata ditta Palazzi (all’anagrafe Ettore(padre) e Marco (Figlio) ha a che fare con una storia che definire conosciuta è certamente un eufemismo, visto che si tratta del Signore degli Anelli.
Ascoltando il cd in questione, ci si rende subito conto del grande lavoro svolto sia in fase di arrangiamento che di registrazione e produzione. Impressions...( a detta degli stessi protagonisti) ha richiesto molto tempo per la sua realizzazione, malgrado ciò ,gode di una freschezza e di una scorrevolezza notevoli,che permette di ascoltare l’opera in tutta la sua durata senza troppi patemi d’animo.
Il fatto che poi siano stati inseriti degli interventi descrittivi(interpretati alla grande da Ettore Palazzi che servono da introduzione ai brani stessi) rendono ancora di più interessante l’ascolto, diventando così’una sorta di guida .
Questo particolare rende assolutamente diverso questo lavoro rispetto a quelli di altri gruppi che si sono cimentati in questa opera di Tolkien, non solo per l’aspetto recitativo il quale ci fa capire l’andamento della storia che senza dubbio è legato alla musica.
Ma la musica stessa non fa parte del calderone epic power come vorrebbe il clichè di chi scrive testi fantasy,ma intelligentemente i Nobody’s Fools hanno pensato bene di realizzare questo concept proponendo il loro genere fatto di hard rock heavyrock e blues che inseriti in questo contesto assumono un valore diverso.
Infatti i Nobodys’ Fools appartengono a quel filone musicale che a che fare con l’hardrock inglese che ha visto i natali di numerosi e storici gruppi primi fa tutti i Deep Purple e dei quali la band interpreta (alla grande)brani famosi durante in loro concerti .
The Impressions of The Middleearth questo è titolo del disco, è fatto di diversi momenti che vanno da quelli movimentati a quelli più intimi ,quando ad un certo punto i due Palazzi si mettono insieme dando vita ad atmosfere quasi oniriche fatte di commissioni celtiche vedi appunto il brano “From the door” seguito verso la fine di un assolo di chitarra molto di effetto.
Per quanto riguarda invece i brani più rock e che hanno una collocazione più recente rispetto agli altri pezzi,come dicevamo prima, hanno a che fare con gruppi come i Deep purple UFO Rainbow etc.etc.
Per questo mi piace citare la trascinante opener “Valars and Maiars” oppure l’ipnotica “Minas Tirith and Minas Morgul” a mio parere uno degli episodi migliori dell’intero disco,e
da cui si evince una grande passione verso questo genere per i Nobody’sFools.
Inoltre alcune effettische che sono state intelligentemente realizzate ad hoc, danno ancor di più una sensazione impressionistica a tutta la faccenda.Peccato che il cd non sia ancora uscito e quello che stiamo ascoltando sia solamente un advance, ma vedrete che quando sarà uscito sicuramente sarà una delle cose interessanti ed originali dell’anno in corso.

Stefano Bonelli






Track List:
01 Ainulindale
02 Valars and Maiars
03 Gandalf
04 Bilbo
05 Rings of smoke near the fire
06 From the door
07 Gollum's Fury
08 Mirkwood
09 On the death of Thorin Oak-Shield
10 In Butterbur's Inn
11 Nazgul's Breath
12 Gandalf's Imprisonment
13 Gwaihir Flies
14 Rivendel / Elrond's Council
15 Gates of Moria / Kahazad Dum
16 Fangorn
17 Minas Tirith and Minas Morgul
18 Grey Havens


Line Up:
Ettore Palazzi: chitarre elettriche, chitarra classica, cori bassissimi , narrazione e voce di Gandalf
Salvatore Renga: batteria e percussioni
Mauro Mauri: basso
Marco Palazzi: voce e cori, tastiere, percussioni e basso su “Gwaihir flies”

Ospiti:
Andrea Oggioni: mandoloncello su “From the door”
Myriam Fanucci: flauto su “From the door”, “Gwaihir flies” e “In Butterbur’s inn”




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Alessandro

ascoltare l'insieme delle opere è una esperienza musicale entusiasmante. non vedo l'ora di poter acquistare il disco.