In un periodo nel quale l’opera rock sembra essere il genere più inflazionato (Notredame de Paris, Pinocchio, Dracula – tanto per citare quelli più recenti) ecco che compare dal nulla un lavoro che definire incredibile è poco. Tale definizione calza a pennello per diversi motivi.
Innanzitutto è una AUTOPRODUZIONE da “ipotecarsi l’anima”, sia per la Musica che per il packaging. Il progetto che è sotto il monicker di Magni Animi Viri vede come protagonisti due talentuosi musicisti, nonché compositori campani, precisamente di Battipaglia, che rispondono ai nomi di Giancarlo Trotta (con formazione classica) e Luca Contegiacomo (con influenze progressive); se poi a questo aggiungiamo le liriche tutte rigorosamente in lingua ITALIANA e LATINA del Prof. Pietro Ruggiero (Docente di Lettere Antiche e Moderne), bè, i numeri per fare il cosiddetto “botto” ci sono tutti.
Ma i nostri non contenti, si fanno affiancare da nomi di un certo calibro che, ad una prima esperienza musicale, non è proprio facilissimo avere come collaboratori (e qui vi invito a leggere la scheda sotto riportata che dire che è da brivido è poco..).
Passiamo ora alla Musica (con la “M” maiuscola) e ai temi trattati.
La Musica è un perfetto connubio tra classico e moderno, dove la tradizione melodica italiana è integrata alla perfezione con influenze di Symphony-X e Dream Theater, dando luogo a qualcosa di assolutamente originale ed orecchiabile, depurando ogni tipo di virtuosismo cervellotico ed emicranico alla velocità della luce.
Vi sentirete in volo con “Heroes” e con “..temporis” nata quale gemmazione della precedente. Il cantato tenorile si alterna con quello di una voce femminile cristallina creando un chiaroscuro di notevole impatto emotivo, così come i testi tutti incentrati sul rinnovamento dell’Uomo, la sua palingenesi, attraverso un percorso di autoconoscenza e purificazione.
In quasi tutti i brani è presente poi un po’ di recitato che non è una mera “spiegazione” tediosa (vedi “Genius” di Liverani), ma che fa parte integrante dei brani, senza annoiare, anzi conferendo ulteriore colore ed impreziosendo il tutto.
In “Mai più” il ritornello diventa, così come in “Heroes” una trivella che penetra in testa e nel cuore emozionando non poco, caratteristica questa presente in gran parte dell’opera.
“Vorrei” è un altro brano di punta dove già dalle prime battute fa capire di che pasta è. Ascolterete il canto di speranza e di liberazione di un Uomo che sta rinascendo appoggiato da un refrain di sicuro successo.
Non è trascurato il tema della tentazione del suicidarsi come “ultima ratio” che fortunatamente non si compie, in “Come un falco”, dove l’Uomo di offre a quella che S. Francesco definiva “Sorella Morte”, qui appunto identificata dalla voce femminile (anche se il brano estrapolato dal contesto può essere inteso anche come una canzone d’amore…).
C’è anche la canzone d’amore in “Sai cos’è”. Ancora qui la melodica la fa da padrona, toccante..emozionante come poche…
“Fortis” riecheggia un sound alla Symphony-X con quel clavicembalo nell’intro che però si allontana subito dal sound della band statunitense, per subito rievocare la tradizione lirica e melodica italiana.
Comunque c’è da dire che quelli che sono stati qui illustrati più approfonditamente sono gli episodi più intriganti di questo lavoro che sta già riscuotendo notevoli consensi in Giappone e in Russia, dove si sta organizzando uno spettacolo con Orchestra (100 elementi orchestrali e coro), scenografie e balletto. Cosa altro aggiungere?
Invitiamo le major discografiche di tutto il globo a mettersi in competizione per la produzione futura di questo combo e la distribuzione di questa opera prima che definire UNICA è poco.
(Giovanni Turco)
Track List:
01 Colonna Sonora
02 Heroes…
03 …temporis
04 Intus
05 Finchè
06 Pensieri
07 Tertia vigilia
08 Mai più
09 Desertanima
10 Vorrei
11 Come un falco
12 Uritur
13 Sai cos’è
14 Immenso
15 Fortis
16 Senza respiro
17 Outro
18 CS instrumental
Line Up:
Gruppo rock con orchestra e coro (100 elementi)Bulgarian Symphony Orchestra Sif.309
Direzione d’orchestra del M° Giacomo Simonelli
Ideazione, arrangiamenti, pianoforte, tastiere, moog, fx, programmazione e produzione: Giancarlo Trotta e Luca Contegiacomo)
The Band:
Francesco Napoletano Tenore (Fondazione Arena di Verona)
Ivana Giuliano Voce (Giovanni Mauriello e N.C.C.P.)
Randy Coven Basso (Steve Vai, Mountain, ARK, C.P.R. Yngwie Malmsteen)
John Macaluso Batteria (Yngwie Malmsteen, Vitalij Kuprij, Alex Masi, ARK, George Lynch)
Marco Sfogli (James La Brie, John Macaluso, N.C.C.P.)
Roberto D’Aquino Basso e Stick:
Special Guest:
Simone Gianlorenzi Chitarra acustica in “Sai cos’è”:
Matteo Salsano Voce narrante
Ragazzi è vero che siamo solo a marzo ma QUESTO è il disco dell'anno1 grande davvero, complimenti al recensore che ne ha catturato lo spirito. Ottima produzione, grandi ospiti, non una nota fuori posto, magari non è originalissimo ma è davvero un disco imperdibile. Bravi!