La formula alchemica che dà vita al sound magmatico dei Shevil è composta da corposi elementi di matrice Seventies: Hard Rock, psichedelia e Doom. Il risultato finale di questa contaminazione sonora è certamente interessante: i riff robusti soddisfano il bisogno ancestrale di fisicità mentre le oniriche divagazioni psichedeliche (che a tratti ricordano i primi Pink Floyd), permettono all’ascoltatore di sprofondare negli oscuri meandri dell’anima. Queste mesmeriche parti strumentali, costruite sull’efficace alternanza di bassi e sintetizzatori, risultano particolarmente affascinanti.
Purtroppo non sempre gli Shevil riescono ad amalgamare i due elementi principali del loro sound, che in alcuni brani risultano eccessivamente slegati tra loro.
Degna di menzione anche la componente Doom che, sebbene marginale, apporta una maggiore varietà nel riffing e garantisce tempi più cadenzati, contribuendo a rendere meno omogeneo e più godibile il disco.
Pur non avendo creato un capolavoro, gli Shevil sembrano aver intrapreso un percorso interessante che merita di essere seguito nei suoi sviluppi futuri.
RosaVelata
Tracklist:
01.Introduction to
02.Heart Failure
03.Satanique Boogie
04.Reach the Void
05.Hot Tomb
06.La Danse Apocaliptique
07.Doom-Armada
08.Mufflers
Lineup:
Mussel - Bass Guitar, MicroKorg Synth, Arranger
John (The IVth) - Drums, the Ancient CowBell, Mallets
Miroslav - Big Muff, Overdrives, Microphone