Ed eccolo qui il tanto sospirato come back di una delle band più rappresentative del heavy metal targato Italia.
Si intitola A Wider Space e rappresenta un importante tassello nella storia dei Synthesis, band umbra attiva ormai dal lontanissimo 1978, e a tutti gli effetti protagonista di un periodo fondamentale per il metal nostrano assieme a bands come TIR, Elektradrive, Crossbones, Vanexa. etcetc.. si può anche tranquillamente affermare che il disco in questione è in pratica il primo ufficiale in studio non essendo legato a compilation varie a cui la band di Giulio Rossi ha partecipato in maniera cospicua.
Dopo riconoscimenti vari tra cui voglio ricordare La stalattite d'oro,arriva il contratto con la lm records per la quale viene pubblicato questo ottimo disco.
I brani che fanno parte della scaletta sono tutti omogenei e danno un ottima sensazione giunti alla fine dell’ascolto.
Alcuni rimangono in testa come “Perfect Love” e “Staying Up all Night”(forse il brano più divertente e spensierato).altri invece hanno un impronta più riflessiva come ad esempio le ballads.
i brani che ho menzionato, sono quelli in cui si evince la grande influenza che i Synthesis hanno verso il metal classico inglese con band come Def Leppard e Saxon in grande evidenza, soprattutto per gli efficaci riff che vengono generati dalla chitarra di Giulio Rossi.
Molto belle sono le grandi ballad che sono state inserite e una menzione particolare va a “Carry ON” (e dove il nuovo cantante Massimo Evangelisti da il meglio di se) che per il suo riff e la linea melodica riporta alla mente Beatles e The Pretenders,si fa anche apprezzare per il suo approccio adatto all’airplay radiofonico.
Unica nota forse "stonata" è l’inserimento forzato della bonus track “Fire In the Night”che un pochino stride nel contesto dell’album essendo un brano ripreso tale e quale con la voce del vecchio cantante della band, ed inserito nella scaletta.
A detta della band il brano ha anche il compito di fare da anello di ricongiunzione tra passato e presente, ma allora perché non riregistrarla del tutto ?.
personalmente l’avrei messo eventualmente in un eventuale singolo come b- side
non perché il pezzo sia brutto tutt’altro,il problema secondo me risiede nel fatto che si sente parecchio la differenza tra il vecchio ed il nuovo , ed lasso di tempointercorso è abbastanza significativo, ed accentua ancor di più questa differenza sonora.
O Però non diciamolo a Max Evangelisti Eh…..
Stefano Bonelli
Tracklist:
01. Lost And Gone
02. Perfect Love
03. Staying Up All Night
04. Carry On
05. Turn Me On
06. I Heard You Calling
07. Fires In The Night "Bonus Track "1985
08. On Any Other Day
09. Finale