TEMPI DURI STORIA: Kaledon il concept
 

Kaledon il concept

Come saprete il giorno 8 Dicembre corrente anno è usicto il nuovo album dei Kaledon quarto episodio della saga della terra di Kaledon,
in occasione di questa uscita,  tempi Duri ha pensato di fare cosa gradita ai numerosi fans della band nel pubblicare non solo la discografia ma addirittura il concept dipanandolo capitolo per capitolo compreso il nuovo album Twilght of the Gods
il tutto narrato da  Alex –mele chitarrista e mentore della band quindi buona lettura

 Stefano Bonelli

CAP I

THE DESTRUCTION       2002

ALEX MELE       - GUITARS      
CLAUDIO CONTI   - VOCALS
TOMMY NEMESIO   - GUITARS
DANIELE FULIGNI - KEYBOARDS
PAOLO LEZZIROLI - BASS
DAVID FOLCHITTO - DRUMS

The Calling
In search of Kaledon
Army of the undead King
Thunder in the Sky
Streets of the Kingdom
Spirit of the Dragon
Hero of the land
God says yesDeep forest
Desert land of warriors
The jackal's fall

Correva l’anno 1376, ed in una vallata dell’Inghilterra del nord, sorgeva uno dei regni più maestosi e rigogliosi che uomo avesse mai visto.

Nel regno di kaledon tutti i sudditi erano felicemente sistemati con un lavoro dignitoso e con una abitazione dove potevano vivere in pace e serenità con la loro famiglia. Kaledon era un regno molto ricco, dove non esisteva la sofferenza e le differenze di classe sociale. In questo maestoso  regno al di sotto del re, tutti quanti venivano considerati allo stesso modo.

Tutti i mestieri svolti dagli abitanti di kaledon, a partire dai carpentieri, fino ad arrivare alle guardie fidate del re contribuivano a rendere il regno uno dei più potenti di tutta l’Inghilterra.

Ovviamente tutto questo benessere non esisteva da sempre, ma da soli 19 anni, e cioè da quando al comando di kaledon era stato eletto re Antillius, da tutti nominato “il re buono”.

Antillius fu eletto al termine di una grande guerra che aveva portato tanta sofferenza e disagi per moltissimi anni. Dopo la sua elezione, il re buono cominciò a fare quanto in suo potere per ristabilire il benessere e per trasformare il regno di kaledon in un paradiso in terra.

Antillius riuscì in ogni suo intento, diventando in pochissimo tempo il paladino di tutti i sudditi di kaledon. Tutti lo adoravano ed erano fieri del fatto che Antillius era in primo luogo era un uomo, e solo in secondo luogo si considerava un sovrano.

In quel periodo quasi tutti i sovrani erano dei despoti, che pensavano solo ai loro interessi, senza pensare minimamente alle vite dei loro sudditi.

Il compito di Antillius era quello di portare pace ed amore in ogni angolo del suo regno, cercando di risolvere personalmente i problemi di ogni persona che si presentasse da lui cercando aiuto.

Antillius aveva al suo comando un potentissimo esercito guidato dal valoroso Daeniel, capo dei cavalieri del re sin dall’elezione di Antillius.

Il buon re considerava Daeniel quasi come un figlio, e tra i due c’era un fortissimo rispetto reciproco che nel tempo aveva fatto nascere un feeling molto intenso, tale da non fare trovare mai  i due in disappunto sulle decisioni riguardanti il lavoro.

Il regno di kaledon, vantava uno degli eserciti più grandi e preparati di tutta l’Inghilterra, anche se fortunatamente nessuna guerra aveva turbato la pace e la serenità che vigeva negli ultimi anni….. 

Non molto lontano da kaledon, all’interno della foresta nera, sorgeva il castello del malvagio re Carnagus, sovrano dei non-morti, e da molto tempo nemico di Antillis.

Il perfido re era molto invidioso sia del regno di kaledon, sia del fatto che Antillius era riuscito a donare pace, serenità ed ogni bene ai suoi sudditi, senza mai rendersi conto del fatto che la sua infelicità e stato d’animo erano dovuti al fatto che era senza anima, e come lui tutti i suoi perfidi soldati e sudditi.

Chi era sotto il suo comando era automaticamente trasformato in una creatura della notte senza ne anima ne volontà alcuna!

Sin dai primi albori del regno di Antillius, e quindi dei primi cenni di grandezza del regno di kaledon, Carnagus con tutta la sua perfidia aveva cominciato a pensare di occupare kaledon, di raderlo al suolo e di costruire sulle sue macerie il suo nuovo regno.

Carnagus continuava ad ignorare il fatto che anche in un altro regno o in un nuovo castello o in qualunque altra condizione, sarebbe sempre stato infelice, ma soprattutto non avrebbe mai potuto donare al suo perfido popolo nulla di più di quello che già gli dava adesso!!

….le creature senza anima non potevano, non possono e non potranno mai avere sentimenti, ed essendo la felicità uno dei sentimenti più forti e belli che esistano il loro destino era quello di poterla solo vedere, ma mai provare!

Nella sua mente contorta Carnagus aveva cominciato a pianificare un attacco per conquistare kaledon ed una volta raso al suolo tutto quello che si trovava all’interno del regno, avrebbe potuto prendere il posto di Antillius.

Convocò i suoi maghi, e chiese loro di studiare per lui un infallibile piano per cogliere di sorpresa l’esercito di kaledon, che come detto in precedenza era molto preparato e forte.

Dopo varie ipotesi, i perfidi maghi arrivarono alla conclusione di lanciare un incantesimo su kaledon, e di avvolgerla in una fittissima coltre di nebbia.

La nebbia avrebbe agevolato l’esercito di Carnagus, ma avrebbe completamente messo fuori gioco l’esercito di Antillius.

Carnagus decise di lanciare l’attacco allo scendere delle tenebre, quindi preparò le sue truppe di non-morti e diede il via ai maghi di procedere con l’attacco!

Appena scese la notte, l’attacco cominciò……

Kaledon fu avvolta da una fittissima coltre di nebbia, e le guardie reali corsero subito ad avvertire il buon re, che subito diede l’allarme e ordinò alle truppe massima prudenza nello svolgere il servizio di sorveglianza.

Purtroppo la prudenza non sarebbe bastata in una situazione dove i nostri erano completamente messi KO dalla nebbia.

In primo luogo la visibilità era molto vicina allo zero,  per non parlare del fatto che insieme alla nebbia era sceso un freddo intensissimo, che paralizzava gli arti, rendendo ogni movimento molto difficile e “pesante”.

Dopo qualche istante le prime truppe di Carnagus, fecero la loro comparsa nella città cominciando a seminare panico e terrore.

Le persone che si rifiutavano di eseguire gli ordini dei non-morti venivano brutalmente uccise, quindi dopo i normali tentativi di ribellione, gli abitanti di kaledon cedettero alla volontà del maligno re, che diede ordine di far catturare tutta quanta la popolazione e di farla trasportare nelle prigioni che si trovavano sotto il suo fatiscente castello!

Presi alla sprovvista, furono catturati anche il generale Daeniel, il re Antillius e parte delle guardie reali.

Nel frattempo Kaledon veniva brutalmente distrutta dalle truppe di Carnagus, che aveva già preso possesso del trono di Antillius.

Nello stesso tempo nelle prigioni del Malvagio, tutti i gloriosi cavalieri, si riunirono, e con la loro forza riuscirono a scappare dalle prigioni.

Dopo aver affrontato dei piccoli scontri con i pochi soldati che erano di guardia alle celle, i guerrieri, una volta fuori si accorsero che il tragitto per tornare a casa era stato cancellato e che l’incantesimo lanciato dai maghi aveva reso irriconoscibile ,ai loro occhi, tutto ciò che li circondava.

Non c’era dunque modo di poter trovare Kaledon e quindi di riprendersela.

I cavalieri dopo mesi  di ricerche decisero di comune accordo, di ricorrere allo Spirito del grande Drago per ricevere nuovamente le forze che ormai avevano perso.

Pronunciando le parole magiche i gloriosi uomini di Antillius ricevettero l'aiuto dal drago, e ritornarono forti, possenti e pieni di grinta per affrontare nuove battaglie e nuovi pericoli.

Il drago era la divinità che proteggeva il regno di kaledon, ed era da tempo anche il consigliere principale di re Antillius.

Nonostante l’aiuto del grande drago, Kaledon non era ancora stata trovata, ed ormai era passato quasi un anno dalla fuga dalla prigioni di Carnagus.

Quando ormai i cavalieri del buon re stavano per rinunciare, gli dei del cielo decisero di aiutare i valorosi eroi nel loro intento.

Si aprì come d’incanto una specie di varco nel cielo che nel giro di qualche giorno avrebbe condotto i nostri, all’ormai devastata Kaledon.

Una volta trovata la strada per il ritorno, furono inviati dei messaggeri alle prigioni di Carnagus per avvertire Antillius dell’accaduto.

Dopo essersi camuffati adeguatamente, i messaggeri riuscirono ad entrare ed a portare la bella notizia allo stanco re.

Antillius appresa la notizia, cominciò ad immaginare una terra devastata dalla guerra, ma anche un grandissimo spazio per simulare combattimenti e per addestrare le sue truppe nel migliore dei modi, per poter ricambiare il suo malvagio nemico una volta per tutte.

Questi però erano solo progetti che si sarebbero potuti realizzare solo dopo essere stati liberati dalle tanto odiate prigioni. Quindi………..

 

CAP II

THE KING'S RESCUE     2003



      ALEX MELE - GUITARS      
CLAUDIO CONTI - VOCALS
TOMMY NEMESIO - GUITARS
DANIELE FULIGNI - KEYBOARDS
PAOLO LEZZIROLI - BASS
DAVID FOLCHITTO - DRUMS

In the time
The shadow of Azrael
Black Sun
The Abduction
Sad Destiny
Valley of the Death
Revelation
Escape from the jail
Home
The new Kingdom
New soldiers for a new army
Revenge
A frozen dawn
The second fall

 

Era il 1356, quando in quelle terre, (per motivi che non analizzeremo) si combattevano terrificanti guerre.

Antillius e Carnagus che a quei tempi non erano ancora re stavano combattendo l’uno contro l’altro, quando Antillius ebbe la meglio su Carnagus, il quale prima di morire strinse un patto con le forze del male, che gli promisero vita eterna in cambio della sua fedeltà.

Carnagus strinse un patto con il potente Azrael. Il signore della notte trasformò Carnagus in una creatura malvagia senza anima e senza sentimenti.

Azrael fece di Carnagus il suo servitore, in cambio di una infinita esistenza sulla terra.

Carnagus promise ad Antillius che un giorno si sarebbe vendicato, ma l’allora ingenuo Antillius non poteva immaginare che nel futuro entrambi sarebbero diventati i due più potenti re d’Inghilterra, quindi non diede peso alle parole del morente Carnagus. SBAGLIAVA !!!!!!!

 

 

…Una volta entrati nelle prigioni, Daeniel ed i suoi uomini cominciarono a cercare dove era stata portata la gente di Kaledon, il loro piano era quello di liberare innanzitutto il re e successivamente i sudditi, in modo tale da mettere in salvo il loro ormai stanco sovrano.

Trovata la cella di Antillius si trovarono davanti ad una persona denutrita al massimo stadio, trattato malissimo e sporco.

Il buon re riconobbe subito i suoi uomini, e nei suoi occhi si accese una luce di speranza, quella luce che si era spenta quando cominciò l'attacco di Carnagus circa un anno prima.

Daeniel condusse il re al sicuro fuori dalle prigioni, fortunatamente senza dare nell'occhio, e nello stesso tempo gli altri soldati facevano la stessa cosa con tutti i sudditi che erano sopravvissuti; purtroppo non erano molti, solo Antillius veniva trattato "con un occhio di riguardo", che significava un pasto al giorno e una cella tutta per lui, gli altri erano affidati alla sorte.

Alla fine si erano salvate circa la metà delle persone che erano state rapite.

La crudeltà di Carnagus non aveva limiti, i poveri cadaveri dei sudditi di Kaledon, venivano buttati in pasto agli avvoltoi e lasciati a marcire nella valle della morte.

Quando le truppe di Carnagus si accorsero che i prigionieri erano fuggiti era ormai troppo tardi, i nostri erano ormai sulla strada del ritorno.

Carnagus andò su tutte le furie alla notizia della fuga di Antillius.

Convocò lo spirito di Azrael in suo aiuto, il quale generò dal suo ventre una creatura malvagia che fu mandata in volo a catturare Antillius per riportarlo da dove era stato portato via.

La creatura, raggiunse quasi subito Antillius e le sue truppe, che erano a pochi chilometri dal castello di Canagus.

La creatura si limitò a prendere solo Antillius, lo afferrò con i suoi artigli terrificanti e lo riportò indietro nelle prigioni.

Gli urli di Antillius non servirono a nulla, i suoi cavalieri erano inermi di fronte a tanta malvagità, e quindi cominciarono a marciare di nuovo verso il castello di Carnagus per liberare nuovamente il loro sovrano.

Carnagus urlò di gioia quando gli fu riferito che Antillius era stato portato di nuovo nella prigione da dove era stato liberato poco prima.

Daeniel e i suoi soldati, arrivarono al castello di Carnagus pochi istanti dopo, e spietati come non mai si fecero strada nelle luride prigioni, e questa volta uccisero a sangue freddo tutti i soldati di Carnagus che si trovavano lungo i corridoi, e liberarono definitivamente il loro affranto re.

Si affrettarono ad uscire dal castello e si misero in viaggio nuovamente, ma questa volta sorvegliando anche il cielo.

Dopo circa una settimana di viaggio Antillius e gli altri giunsero a Kaledon, e non appena il buon re scese da cavallo, fu colto da una crisi di pianto, probabilmente per la felicità di essere tornato a casa, ma forse anche per il dispiacere di vedere il suo regno distrutto.

Il giorno dopo, una volta ripreso possesso del suo trono e una volta ristabilitosi alimentarmente e igienicamente parlando, il re convocò una riunione con tutte le truppe al suo comando, tutti i sudditi e tutta la gente che aveva subito disagi a causa dell'attacco .

Antillius cominciò ad urlare ad alta voce il nome di Kaledon, e a giurare vendetta al suo nemico.

La vendetta non era un sentimento molto noto al buon re di Kaledon, ma in questo caso quello che Carnagus aveva fatto, era molto grave, e Antillius si sentiva in dovere di vendicare il suo popolo.

I grandi preparativi cominciarono subito, la città fu completamente ricostruita nel giro di pochi mesi e nuovi soldati si aggiunsero ai precedenti, costituendo in questo modo, uno dei più grandi eserciti mai esistiti.

All’i nterno della grande vallata i nuovi soldati, venivano addestrati dagli ormai valorosi uomini di Antillius, Daeniel era il comandante delle truppe, e pretendeva il massimo risultato da ogni persona.

Chi non soddisfaceva le sue aspettative veniva allontanato, perché non si poteva rischiare di avere uomini poco preparati.

Nello stesso momento, Carnagus veniva a canoscenza della fuga di Antillius e della sua gente. La sua reazione fu devastante, comincio a giustiziare tutti i soldati che erano di guardia nelle prigioni, perché per lui questa era una sconfitta gravissima.

Tutto il piano di Carnagus era stato sventato grazie all’aiuto degli dei che avevano aiutato i valorosi soldati nella loro disperata ricerca del regno da lui distrutto.

A Kaledon intanto le cose procedevano per il verso giusto, i soldati erano stati addestrati da Daeniel ed erano diventati tutti quanti in grando di affrontare situazioni gravose come quelle passate.

Il grande spirito del drago confido’ ad Antillius tutta la sua approvazione ed il suo aiuto per le azioni future. Il regno di Kaledon veniva protetto da divinità a noi sconosciute, tra cui il grande drago.

Quest’ultimo era la guida dei cavalieri durante le battaglie ed il consigliere di Antillius.

Il regno di Kaledon era ormai risorto in tutto il suo splendore ed era pronto a muovere vendetta contro Carnagus ed il suo esercito di morti viventi.

Antillius, sia per il bene della comunità , che per la vita stessa del suo popolo, preparo’ un attacco di distruzione completa contro le forze del male, che senza nessun dubbio si sarebbe rivelato efficiente in ogni suo punto.

L’attacco era suddiviso in tre parti, la prima consisteva nel trovare il regno di Carnagus, perché tramite l’aiuto dei suoi maghi, riusciva sempre a nasconderlo,(come del resto aveva fatto con il regno di Kaledon).

Il secondo punto era quello di catturare Carnagus ed ucciderlo, perché uccidendo lui sarebbero automaticamente morti anche tutti i suoi sudditi.

L’ultimo punto, forse il principale era quello di santificare  il terreno dove sorgeva il regno del male, in modo tale da non renderne possibile una ipotetica rinascita.

Il compito non era facile, e tutti sapevano che sicuramente il numero delle perdite sarebbe stato molto elevato, ma era un rischio che tutti erano pronti a correre.

Antillius dichiarò l’inizio della guerra benedicendo tutti i suoi soldati e donando loro un’aiuto divino non indefferente.

Mentre prima lo spirito del drago era con loro solo su richiesta, in questo caso sarebbe stato con loro sempre……..

Nel regno di Kaledon era l’alba, ancora tutti i sudditi erano nelle loro case, ignari del fatto che il grande piano d’attacco stava per cominciare.

All’interno del palazzo reale Antillius e Daeniel stavano controllando gli ultimi dettagli del piano, assicurandosi di non aver tralasciato nulla.

L’esercito era schierato davanti l’ingresso del castello, tutti quanti erano ansiosi di partire, aspettavano solo che il loro re Antillius ed il loro generale Daeniel si unissero a loro per dare inizio all’attacco del regno di Carnagus.

Le truppe si incamminarono allo spuntare del sole, e con la partenza era cominciata la prima fase del piano, trovare il regno di Carnagus.

Dopo circa quattro lunghi giorni di viaggio, i nostri arrivarono nei pressi della valle della morte.

Dopo una fittissima coltre di nebbia, che fece immediatamente oscurare il cielo, i nostri arrivarono in prossimità del castello del malvagio, che non era il suo regno, ma solo una delle tante dimore del malvagio.

LA SECONDA CADUTA di Carnagus era vicina, inquanto le truppe cominciarono ad avanzare con maggiore volontà, riuscendo ad arrivare nelle vicinanze del castello di Carnagus.

Carnagus chiese aiuto ad “IT” , generato dal ventre di Azrael, e riuscì a scappare, ma non appena fuggito Daeniel se ne accorse subito e con una schiera di prodi e gloriosi cavalieri riuscirono a catturarlo e a condurlo nel suo castello!

Le truppe di Antillius presero possesso del castello, e il buon re, scortato da valorosi soldati fu condotto direttamente nella stanza dove venive tenuto prigioniero Carnagus…….

 

CAP III

 THE WAY OF THE LIGHT  2005

ALEX MELE       - GUITARS
CLAUDIO CONTI   - VOCALS
TOMMY NEMESIO   - GUITARS
DANIELE FULIGNI - KEYBOARDS
PAOLO LEZZIROLI - BASS
JORG MICHAEL    - DRUMS

THE INEXORABLE LIGHT
THE GLORY STARTS
THE ANGEL
THE HIDDEN WAYS
THE EYES OF THE QUEEN
MIGHTY SON OF THE GREAT LORD
VOLTURES IN THE AIR
LORD OF THE SAND
BLACK TELEPATHY
COME WITH ME
BREAK THE CHANT
SWORD ON THE SHOULDER
THE WAY OF THE LIGHT
GREAT NIGHT IN THE LAND
 

….Carnagus ormai era stato sconfitto, ma il piano comprendeva altri due punti, uccidere Carnagus e benedire la terra dove sorgeva il regno del male!

Carnagus veniva sorvegliato da volorosi soldati mentre Antillius e Daeniel si ritirarono in disparte, perché l’ormai stanco re doveva confidarsi con il suo grande amico Daeniel. 

Antillius rivelò a Daeniel quale era il problema che lo turbava da ormai tanti anni……

Antillius non aveva eredi, perché la sua amata regina Elizabeth,  era morta di una malattia incurabile prima di potergli dare un figlio, quindi alla sua morte il trono di Kaledon sarebbe rimasto vacante, e questo lo faceva soffrire molto.

Lo stanco re raccontò a Daeniel il dolore e le sofferenze che provò alla morte di Elizabeth.

La conobbe solo un anno prima di sposarla! lei era mandata da Carnagus per uccidere Antillius, ma il buon re riuscì a far riemergere il lato buono di elizabeth facendola innamorare di lui, e sconfiggendo carnagus per la prima volta.

Antillius era addolorato perché la malattia consumò la sua amata nel giro di pochi mesi, e lui si trovò impotente di fronte ad una situazione simile, e l’unica cosa che poteva fare era pregare e sperare in una guarigione miracolosa, ma purtroppo non fu così.

Ne i  suoi dottori, ne i maghi riuscirono a trovare una cura per Elizabeth, che cessò la sua lotta contro il male qualche tempo dopo, lasciando Antillius solo e con un regno intero da gestire.

Daeniel non sapeva nulla di questa storia, e quando Antillius finì di raccontare, dimostrò tutta la sua comprensione e tutto il suo orgoglio di essere comandato da uno dei sovrani più saggi e giusti di tutti i tempi.

Antillius chiese ufficialmente a Daeniel di prendere il suo posto dopo la sua morte.

Antillius disse a Daeniel che avrebbe reso pubblica la notizia alla fine della battaglia, e cioè quando la valle della morte sarebbe stata benedetta!

Mentre i due parlavano, all’interno della stanza, c’erano due avvoltoi che se ne stavano tranquilli in cima ad una trave del castello.

Ebbene, quegli avvoltoi erano un altro frutto di Azrael, quindi la confessioni di Antillius, sarebbe stata presto smascherata, infatti non appena i due uscirono dalla stanza,  i due  volarono immediatamente dal loro malvagio sovrano per avvertirlo dell’accaduto.

Telepaticamente, Azrael riuscì ad avvisare Carnagus di quanto succedeva, quindi la prima cosa che gli venne in mente, fu di uccidere Antillius prima che lui dicesse al suo popolo quello che aveva deciso in merito al suo successore.

La parola di Daeniel, anche se stimatissimo dai sudditi di Kaledon, non sarebbe bastata per prendere il posto di Antillius, quindi il malvagio re voleva far rimanere scoperto il trono di Antillius, così da poterlo occupare nuovamente lui…..

Carnagus come al solito, sottovalutava le forze dei Kaledoniani……

Ancora prigioniero sul suo trono, Carnagus faceva di tutto per liberarsi, ma i possenti cavalieri incaricati da Daeniel, non gli permettevano neanche di respirare.

Antillius e Daeniel rientrarono nella stanza dove Carnagus veniva trattenuto, e quando Daeniel si trovò al cospetto di Carnagus, il malvagio disse: …allora?! Prenderai il suo posto!! Non è così???

Daeniel stupefatto si girò verso Antillius, il quale non voleva credere alle sue orecchie….

Carnagus rivolgendosi a Daeniel con tono superbo, gli chiese di unirsi a lui e di uccidere Antillius, in modo da poter prendere il suo posto e governare Kaledon al suo fianco.

Carnagus diceva che un eroe valoroso come lui gli avrebbe fatto comodo, e che passando “al male” sarebbe diventato immortale!!!!

Carnagus disse: se ti unisci a me… governeremo il regno di kaledon da PADRE E FIGLIO!!!

Daniel sentendo queste parole rimase di ghiaccio, e Carnagus guardandolo dritto negli occhi disse: beh!!! Non mi dire che il tuo amico antillius non ti ha mai detto chi era tuo padre!!!

Ci fu un attimo di silenzio, dopodichè Daeniel si girò verso Antillius, impugnò la sua spada,  e anche se Antillius non credeva capace il suo amico di tradimento, temette il peggio.

Daeniel rassicurò immediatamente Antillius con uno sguardo, e stringendo al massimo delle forze l’elsa della spada, si girò con uno scatto fulmineo, e con tutta la forza che aveva in corpo si avventò contro Carnagus staccandogli di netto la testa dal corpo!!!

Il corpo di Carnagus stramazzò a terra, e Daeniel mettendo un piede sulla testa, ormai priva di vita, giurò eterna fedeltà ad Antillius ed al suo glorioso regno di Kaledon!

Improvvisamente da fuori si sentirono centinaia di urli e grida di felicità, Daeniel si affacciò, e quello che vide gli riempì il cuore di gioia.

Dopo la morte di Carnagus tutti i suoi sudditi non morti, cessarono di “vivere”, cadendo a terra come un mucchio di ossa senza vita.

Antillius e Daeniel raggiunsero le truppe, e Antillius dopo essersi congratulato per il successo dell’impresa, rivelò al suo popolo le sue volontà!

Daeniel si inginocchiò davanti al Re, e Antillius poggiò la sua spada sulla spalla di Daeniel, chiedendogli di giurare eterna fedeltà al regno di Kaledon.

Al “si lo giuro” pronunciato da Daeniel si elevò nell’aria un’enorme boato di felicità e contentezza.

Finita la cerimonia, Antillius proseguì dicendo che ormai per la vittoria totale mancava solo un punto, e cioè benedire la terra maledetta ed eliminare una volta per tutte la fonte del male, e cioè Azrael, l’essere che aveva reso Carnagus il malvagio sovrano che era.

 

 CAP 4

TWILIGHT OF THE GODS  2006

      ALEX MELE - GUITARS      
CLAUDIO CONTI - VOCALS
TOMMY NEMESIO - GUITARS
DANIELE FULIGNI - KEYBOARDS
PAOLO LEZZIROLI - BASS
DAVID FOLCHITTO - DRUMS

THE HOLY WATER
HELL ON EARTH
WAR PLANS
GOOD BYE MY FRIEND
CLASH OF THE TITANS
INTO THE FOG
EYES OF FIRE
THE FURY
NEW KING OF KALEDON
THE PROPHECY
OUT OF THE GROUND

…Dopo il discorso di Antillius, e la festa tenuta in onore di Daeniel, le truppe imperiali cominciarono a preparare l’attacco finale, cioè quello che avrebbe liberato quelle terre dalla tirannia e dall’odio di Azrael.

Senza fare ritorno a casa, si accamparono nella valle della morte e dettero inizio alle operazioni di santificazione del terreno.

Durante queste operazioni, si verificarono macabre e orrorifiche scene mai viste dall’uomo.

Tutti gli spiriti malefici che risiedevano in quelle terre, a contatto con la benedizione divina, si manifestavano in tutta la loro maleficia, e andavano a morire scomparendo nel nulla, ovviamente non per tutti era facile, la distruzione dipendeva dal tipo di spirito, e da quanto tempo risiedeva in quei luoghi.

Purtroppo durante queste operazioni accadde l’irriparabile………

Mentre tutte le truppe erano indaffarate nella santificazione, dall’alto della montagna maledetta, si manifestò Azrael, che cominciò a lanciare saette generate da lui stesso contro la gente di Kaledon.

Antillius che si trovava proprio in mezzo al campo, fu raggiunto da una saetta in pieno petto, e fu sbalzato a diversi metri di distanza.

Le truppe, visto l’accaduto, iniziarono a sparare con tutto quello che avevano a disposizione contro Azrael, che dopo aver mietuto diverse vittime si ritirò da dove era venuto sparendo solo momentaneamente….

Daeniel si precipitò di colpo vicino ad Antillius, il quale ridotto in fin di vita gli sfiorò il viso con la mano insanguinata, e gli chiese di promettere fedeltà al regno e di prendersene cura al suo posto.

Daeniel era visibilmente commosso, e non riusciva a dire neanche una parola, ma Antillius chiese nuovamente  il giuramento, e Daeniel riuscì a trovare la forza per urlare, “Si giuro sollenemente di prendermi cura del regno”!!!!

Antillius accennò un sorriso e morì felice, sapendo di non lasciare il trono di kaledon scoperto.

Il corpo di Antillius fu subito portato in disparte, e Daeniel convocò immediatamente il consiglio di guerra, con il quale iniziò a preparare l’attacco decisivo ad Azrael.

Il grande drago si manifestò ai cavalieri e annunciò che si sarebbe occupato lui stesso di affrontare Azrael, ma tutto questo dopo aver dato l’ultimo saluto al grande re.

L’indomani mattina i preparativi per il funerale iniziarono all’alba.

La salma di Antillius era stata messa su di un piano rialzato, ed era pronta per la cremazione.

Il nuovo re di Kaledon, Daeniel, dopo un breve discorso per ricordare Antillius diede fuoco alla paglia che ricopriva il piano e i cavalieri incaricati, iniziarono a suonare una marcia funebre in onore del sovrano scomparso.

Finito il rito funebre, il drago che aveva assistito alla celebrazione si alzò in volo, e si diresse verso il luogo dell’ultimo attacco di Azrael.

Daeniel e i suoi uomini seguirono via terra il loro protettore alato, e lo raggiunsero poco dopo sul luogo prestabilito.

Come era prevedibile, Azrael era già sul luogo ad aspettare le truppe di Daeniel ed il drago.

Azrael generò dal suo ventre centinaia di creature per tenere occupate  le truppe di terra, e lui prese il volo per combattere contro il santo drago di Kaledon.

Le truppe di terra, anche se a fatica, riuscivano a tenere testa alle malefiche creature del male, mentre nel cielo, lo scontro tra i due titani era molto acceso ed incandescente.

Daeniel si recò ad una vicina postazione di battaglia munita di catapulta, la caricò con un sacco pieno di esplosivo e cercò di far capire al drago il suo piano.

Il drago, vide che Daeniel era pronto a lanciare  il sacco eslosivo, quindi fece in modo tale di staccarsi da Azrael e di togliersi dalla traiettoria della catapulta.

Appena il drago fu fuori dalla traiettoria, Daeniel lanciò il sacco, che colpì Azrael in pieno, facendolo saltare in aria.

Il drago scese in terra ed aiutò a sconfiggere le ultime creature rimaste in vita.

Pochi istanti dopo era tutto finito, le forze del male erano state anientate, e la valle della morte era ormai stata benedetta, quindi il maligno non avrebbe più messo piede in quei luoghi.

Daeniel era fiero ed orgoglioso, perché le forze del male erano state anientate,  ma triste perché il suo grande amico Antillius non era li con lui a gioire per la vittoria!

Mentre le truppe stavano per fare ritorno a casa, dal centro della terra si spalancò una voragine, e dopo un urlo terrificante schizzò fuori “IT”, che era sfuggito all’attacco, e quindi si era salvato…….

La guerra non era dunque finita, “IT” era frutto del ventre di Azrael, e nessuno poteva immaginare di quale diavolerie poteva essere capace quell’essere del male.

“IT” fuggì via, e quindi i cittadini di Kaledon potevano solo sperare di non trovarsi nuovamente di fronte a creature di quel genere……

 

E Naturlamente laStoria Continua !!!!

 

 

Alex Mele