Ritorna uno dei più grandi istrioni del rock stiamo
parlando di Alice Cooper il quale ha dato vita ad una vita manciata
canzoni,facendo più di riferimento a quanto fatto in passato,infatti ascoltando
pezzi come quello d’apertura non può non venire in mente “Schools Out” e
l’atmosfera che si respira ascoltano il suo nuovissimo cd è ricca di riferimenti
musicali che richiamano un pò tutta la produzione passata di Vincent Furnier
(alias Alice Cooper).
Andando avanti nell’ascolto i gruppi che vengono in mente
sono gli AC/DC di Dirty Deeds….,oppure gli Stooges di Iggy Pop l’iguana del
rock’n’roll, in pratica in questo “Dirty Diamond”,non troverete quegli hits
single che hanno fatto guadagnare miliardi e miliardi al nostro buon vecchio
Alice tipo Poison tanto per intenderci ma se avete voglia di divertirvi allora
qui ce ne veramente per tutti.
La cosa che colpisce di questo album è il fatto che pur
essendo fatto di nuovi sembrano tutti venire da un altro mondo essendo stati
concepiti per sembrare vecchi ma che in realtà non lo sono;ed veramente
incredibile di come una musica semplice come il rock’n’roll abbia la capacità di
rigenerarsi ogni volta.
Uno dei brani più belli in senso assoluto è una ballad
intitolata “Pretty Ballerina” che richiama alcune cose dei cose dei Beatles e a
un certo del brano fanno capolino anche le tastiere sotto forma di mellotron che
rende il brano molto suggestivo.
Una cosa è certa senza Alice Cooper gruppi come i Guns’n’Roses
o gli L.A.Guns o addirittura gli Hanoi Rocks e gli Slade non sarebbero
esistiti,quindi ben vengano dischi come questo a ricordarci chi siamo e da dove
veniamo senza per questo doverci scervellare per trovare una musica che sia il
più originale possibile dimenticando che a volte basta fare i classici tre
accordi di cui è fatto il rock per fare della grande musica non pensate?:
StefanoBonelli