Brani:
01 Barbarian @ The Gate
02 Nemesis
03 Blisterine
04 King Kong
05 Super Grande
06 Magnetic Mood
07 Hair Of The Dog
08 4's 3
09 Stumble On The Truth
10 Club Soda
11 No Shame
12 Clean House (Bonus track)
13 Repeat Offender (Bonus track)

Line-up:
Billy Sheehan Bass
John Novello Hammond B3, Piano, Rhodes
Dennis Chambers Drums
Niacin
Organik
Magna Carta


www.niacinb3.com

I Niacin sono un progetto parallelo alle attività didattico musicali di tre maestri della musica contemporanea non classica.
Perle musicali di questa portata sono rare e rappresentano, oltre al talento indubbio degli artisti che ne prendono parte, anche una dimostrazione di come, nel mondo, ci sono ancora zone in cui fare musica sia possibile; così come fare carriera nella musica senza compromettere eccessivamente il proprio stile.
Mi piacerebbe aprire una parentesi lunga.
Ne apro una corta.
I Niacin mettono a nudo, per chi ascolta, una meravigliosa verità:Fare musica è un lavoro estremamente complicato e impegnativo in cui il musicista si trova sempre necessariamente a confrontarsi, da un punto di vista didattico, con i propri limiti e, da un punto di vista artistico, a produrre musica che ben rappresenti il gusto e lo studio serrato intrapreso.
In Italia siamo tutti vittime di stereotipi che mettono la targa del "professionismo" unicamente in fronte a chi ha un diploma di conservatorio e stigmatizza con stitico snobbismo il lavoro di musicisti di altissimo livello che, nella loro carriera, hanno avuto la (s)fortuna di studiare jazz, blues, rock. Per loro infatti non c'è documento che tenga, diplomini e attestati a parte...Per la mia esperienza personale è stato piuttosto triste constatare come gli insegnanti con cui ho avuto a che fare sono stati costretti a farsi un anno o due alla Berkley, per imparare a suonare come si deve per poi tornare in penisola e fare tournee con Raf...tanto per non fare nomi (sentite Cutting Bridges di Giacomo Castellano e ditemi se non si merità più spazio...)
Perchè polemizzo?
Per semplice invidia.
I Niacin non vengono fuori a caso, sono talmente professionali da far impallidire, e la loro esperienza fa parte di un ambiente sicuramente aperto e ricettivo che ha permesso lo sviluppo di tali doti.
Il turbinio fusion, la girandola inafferrabile e inarrestabile di questi tre fa dimenticare una cosa fra tutte:non c'è un chitarrista...
Viene da pensare se, dopo diverse tournee come spalla di Steve Vai, Sheenhan ne abbia avuto abbastanza di magnifici virtuosi vestiti come catarifrangenti.
Non credo.
Credo che quando sei un grande musicista ti puoi permettere anche la provocazione di fare una Anti-band che si rispetti eliminando lo strumento che tutti si aspettano di vedere.
Il gruppo è maestoso, il disco registrato con quell'impronta live calda e possente che ti prende per le orecchie e ti urla in faccia "NO OVERDUBS,MAN!".
Addirittura in un contesto come questo l'unico difetto di Sheenhan, diventa un pregio.
Il vecchietto, infatti, non ha smesso di suonare il suo fender jazzbass con quell'impronta eccessivamente chitarristica che lo contraddistingue e che in certi casi lo rende veramente pesante da ascoltare.
Dennis Chambers e John Novello entrambi con background musicali esorbitanti ci regalano divertiti una quantità di onde acustiche infinite, ironiche, dinamiche e colorate.
Un grande lavoro di Novello alle tastiere soprattutto per quanto riguarda l'uso degli effetti.
Non ci sono pezzi sottotono e l'impronta vagamente anni settanta fa riemergere alla memoria alcuni dei vecchi cd di Billy Cobham.
Fusion ad alti livelli con un tiro ritmico ed un alternarsi continuo di intrecci esecutivi e parti improvvisate, senza riposo.
Il risultato dinamitico rischia quasi di stordire.
Un altro capolavoro. Comprare subito e ascoltare. Questi sono investimenti, altro che CD!