| Chris Farlowe
Hungary for the blues
www.chrisfarlowe.co.uk
Solo per quelli che "back to the roots".
Dischi anomali per "tempi duri".
Supportato dalla Norman Beaker band, Chris Farlow, torna a calcare
l'europa e sbarca in ungheria, produce un disco live, quasi a celebrare
quasi cinquant'anni di carriera.
Io me lo ascolto.
La band è ottima e ben rodata dalle tournee con BBking e
la sua Lucille, riesce a dare dinamica a una musica di alta qualità
ma decisamente datata.
La voce di Farlowe è incredibile per un sessantacinquenne,
giuro vale la pena di ascoltare il disco solo per rendersi conto
di quello che fa il vecchietto. Da come canta sembra abbia trentacinque
anni. Incredibile.
Per il resto si passa da una traccia 2, Lonesome Road, una "sweet
home chicago" lenta, a roba molto più Claptoniana come
All or nothing (traccia 4), con l'hammond in sottofondo e la fender
un pochino crunchy che accompagna.
Non so come (anzi si lo so benissimo) mi sembrava di avvertire nell'aria
Tina Turner..un bel duetto non ci sarebbe stato niente male. Hanno
anche la stessa età.
Ve lo immaginate?
Ragazzi, a parte qualche pezzo molto "Huey Lewis and the news"
come Shaky ground, (traccia 6) e la presenza di belle parti di sax
per ascoltare tutto il disco si deve essere veri blues man.
Senza discussioni.
Bluesman a manetta.
Paolo De Domini |