Track List:
Room 111(discOne):
01 Check In
02 Monsters & Men
03 Jealousy
04 Hit Me With A Hit
05 Pioneers Of Aviation
06 Lucy Had A Dream
07 Bavarian Skies
08 Selfconsuming Fire
09 Mommy Leave The Light On
10 End On A High Note
Room 222 (discTwo):
01 Minor Giant Steps
02 Touch My Heaven
03 The Unorthodox Dancinglesson
04 Man Of The World
05 Life Will Kill You
06 The Way The Waters Are Moving
07 What If God Is Alone
08 Paradox Hotel
Musicians:
Roine Stolt: Guitars,Vocal
Tomas Bodin:Keyboards,Backing Vocal
Hans Froberg: Vocal,Guitar
Jonas Reingold:Bass,Acoustic Guitar,Vocal
Marcus Liliequist:Drums,Percussion,Backing Vocal
Hasse Bruniusson:Marimba & Assorted Percussion
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| Flower Kings
Paradox Hotel
Insideout
www.flowerkings.se
Roine Stolt e Tomas Bodin fanno parte entrambi di quel mastodontico
progetto chiamato Tangent, ma che a portato Roine ad una defezione
per poter essere libero di realizzare questa nuova opera dei Flower
Kings intitolato “Paradox Hotel”doppio album in cui
Stolt e compagni mettono in mostra il loro indubbio talento in composizioni
dal grande respiro armonico e melodico soprattutto nelle suite (orami
a tutti gli effetti specialità della band svedese)che sono
il loro punto di forza.
In quest’album le suite presenti sono ben tre, e che a loro
volta sono contornate da brani di media e lunga durata, la musica
che scaturisce dal dischetto ottico e senza dubbio quanto mai spettacolare
ed intrigante, come nella migliore tradizione per questo sestetto,
e non ve dubbio che la band abbia un’enorme ispirazione che
porta i Flower Kings a queste composizioni stupende.
Certo in momento in cui i gruppi che si dedicano a questo tipo di
materiale si contano sulla punta delle dita, ed i Flowers rischiano
di trovarsi fuori del tempo, ma evidentemente loro di questo non
si curano minimamente (e fanno bene), e continuano a regalare ai
propri fans emozioni pure al 100%.
È inoltre chiaro che le intenzioni del gruppo svedese stanno
nel ricreare quelle atmosfere tipiche del prog rock anni 70 dando
però l’usufrutto di questo loro bagaglio artistico
esclusivamente ai propri fans.
Il cd è introdotto da una voce che fa il countdown per il
gioco di una pallina(ma che a me ricorda non poco i dischi dimostrativi
della reader’s digest) che crea un effetto stereofonico destra
sinistra davvero affascinante e che fa da preludio al pianoforte
che apre la suite “Monsters & Men”piena di suggestione
tipicamente Genesiane del Gabriel era, mischiate alla chitarra di
Jonas Reingold anche lui Blackmoriano convinto, per un brano d’innata
bellezza che già di per se è sufficientemente esaustivo
per il comprendonio generale, ed ovviamente per l’acquisto
del cd.
Il fatto che il re dei fiori dia importanza anche a quelle composizioni
più brevi, facendo in modo che il prodotto in questione sia
il più omogeneo possibile, fa di questa fatica discografica
un vero e proprio compendio della musica progressiva in genere,
da questo particolare si evince anche una maniacale attenzione per
i particolari anche in fase di arrangiamento che dimostra un’innata
passione della band per la musica che creano non solamente per vendere
ma proprio per una continuità artistica e del bagaglio di
cui accennavo poche righe più su,quindi ora sta a voi se
pensate che le mie parole siano state sufficienti, mettete mano
al portafogli saranno soldi spesi bene.
Stefano Bonelli |
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