Track List:
01 Oblivion
02 Pitch Black
03 Distant Light
04 Time
05 When Dream and Fate Collide
06 Facing Destiny
07 Fire and Steel
08 The Wicked Is Born
09 Dimension for the Week

Line Up:
Glenn Laurén Vocals
Linus Wikström Guitars
Tobias Birgersson Guitars
Mats Halldin Bass
Daniel Hannedahl Drums

Frequency
When Day And Fate Collide
Scarlet Records
www.frequency.se

Tutti coloro che amano Edguy, Helloween e Masterplan ascoltino l'album di debutto di questi cinque ragazzi svedesi che hanno saputo ben inserirsi nel grande filone del power metal:
immancabile stile di stampo germanico più tocchi al prog e sfumate concessioni al death.
I Frequency sono nati nel 2002 dai due chitarristi Linus e Tobia e dal batterista Daniel che hanno mosso i primi passi nella death metal band Lothlorien e nella power metal band Melodrama.
Un anno dopo la line-up sarà al completo con il cantante Glenn e il bassista Mats e saranno prodotti i primi due demo col favore travolgente del pubblico. L'ultimo demo del 2004 scuoterà anche molte etichette del mondo e porterà all'inserimento della band nelle due compilation 'Metal Ostentation vol. 5' e 'Metal-only.com DEMOlition vol. 1’.
I Frequency hanno così firmato un contratto con l'italiana Scarlet Records che ha prodotto il debuttante 'When Day And Fate Colide'.
Quando una band produce il suo primo album ha come principale scopo il presentarsi e i Frequency hanno saputo mostrarsi chiaramente come una band che ha deciso di abbandonare le passate esperienze più estreme per portarsi verso il power melodico supportato soprattutto dall'espressiva e convincente voce di Glenn, sia nelle parti più melodiche sia in quelle dall'approccio più aggressivo.
I Frequency hanno energia da vendere pur senza aver creato un album particolarmente originale e fatto di tracce simili fra loro.
Le prime tre 'Oblivion', 'Pitch Black' e 'Distant Light' segnano lo stile di tutto l'album.
L'apertura è orecchiabile e dice che il sound sarà veloce, il basso sarà heavy, ci sarà tanto di coro, tutto sarà molto power. 'Pitch Black' ha un inizio molto alla Helloween e 'Distant Light' è sulla stessa linea.
E' da segnalare la buonissima parentesi strumentale di 'Time', fatta di coro, batteria rapida, tutto in tema insomma come lo è la copertina modernamente inquietante che miscela materia e corpo umano.
La titletrack è pura magia del power metal con una tempesta di pesanti riffs accompagnati da eccellenti solos, pur sembrando qualcosa di già ascoltato.
'Facing Destiny' e 'Fire And Steel' sono violente speed-songs che provengono dalla gola e sempre rapide e potenti si presentano 'The Wicked Is Born' e 'Dimension For The Week' la quale si estende fino ad una melodia di forte presa.
Possiamo sperare per questo nuovo gruppo dei Paesi Scandinavi, la voce è eccellente, la tecnica è buona, cresceranno sulla scia del power producendo canzoni dal tratto più personale.

Cristina Ferrandi