| Vandenplas
Christ’0
Insideout
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Per quanto riguarda i testi di questa nuova opera del gruppo tedesco,
possiamo tranquillamente affermare che ci troviamo di fronte ad
un concept molto interessante; la base da cui prende vita la storia
che i Vanden Plas c’espongono, è quella del conte di
Montecristo riveduta e corretta, infatti, Edmonde Dantes ovverosia
il conte di Montecristo, viene visto come una sorta di un pericoloso
serial killer inseguito senza sosta da un ispettore di polizia.
E durante lo svolgersi delle varie vicissitudini il nostro personaggio
comincia a perdere la fede fatto descritto perfettamente nel brano
“Postcard to God”.
Musicalmente parlando ci troviamo di fronte ad una band che ha saputo
mantenere vivo il proprio talento attraverso prove di grande caratura
in dischi come Spirit Of Life Far Off Grace e The God Thing, sia
per il livello tecnico espresso sia per il grande amore dimostrato
verso il proprio strumento.
Anche in questo nuovo disco non può dire che la band tedesca
si sia risparmiata anzi, lo dimostra che indubbiamente la crescita
artistica qui è ad un livello esponenziale ed un brano come
“Somewhere alone in the dark” non è altro che
il risultato finale di questa crescita evolutiva che ha portato
il gruppo di Gunter Verno verso un suono più progressive
ed, infatti, proprio in questo cd l’influenza dei Dream Theater
spicca in modo prepotente, e soprattutto Andy Kuntz non fa nulla
per non assomigliare a James La Brie, certo è che i Vandenplas
dimostrano di avere più calore nelle composizioni rispetto
ad una freddezza esecutiva dei Dream Theater che comincia purtroppo
a prendere troppo il sopravvento.
IL plus valore di questo stupendo disco sta nel fatto che durante
l’ascolto si viene come trasportati all’interno della
storia in un crescendo dinamico che rende questo lotto di canzoni
veramente unico, anche per lo spiccato gusto melodico che il gruppo
tedesco possiede innatamente parlando, da registrare anche l’inserimento
di una cover speciale che non fa che impreziosire Christ’0,
e vale a dire la cover di Jesus Christ Superstar “GLI Only
Want To Say” brano che rappresenta il momento più alto
del musical e che bene è stato interpretato da Andy anche
se personalmente avrei ammorbidito di più la pronuncia che
in alcuni casi è alquanto fastidiosa, ma questo però
non inficia il risultato finale di un disco che segna il ritorno
di una band che saprà farsi apprezzare ancora per svariati
anni, almeno lo speriamo vivamente.
Stefano Bonelli
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