| Vartroy
Come To Stay
Autoproduzione
www.vartroy.com
Album autoprodotto di provenienza sudamericana che parla un Classic/Power
di stampo maideniano.
La proposta del gruppo appare sin dalle prime note piuttosto canonica,
non allontanandosi quasi mai dal solco dei primi Iron Maiden. Un
sound, questo dei Vartroy, come quello di quasi tutti i più
strenui defenders, che ripete con stanchezza gli stessi stilemi
ormai risalenti a tre decadi fa e che peraltro risente fortemente
dell’autoproduzione, colpevole di suoni assai poco nitidi
e potenti.
Dopo la classica intro dai toni epici, la band esordisce con “Live
or Die”, pezzo breve, melodico e diretto, un’opener
come da prassi, insomma. Inoltrandosi nell’ascolto dell’album
ci imbattiamo in suoni di sirene, raffiche di mitra e deflagrazioni
di bombe: siamo nel pieno di una battaglia dalle sorti infauste?
No, trattasi solo l’apertura di “War that we can see”,
brano che pur non avendo molto di originale, ha una struttura sì
canonica ma vagamente più elaborata di quella del precedente
pezzo. L’omonima “Vartroy” resta ancora più
paralizzata all’interno degli stessi claustrofobici confini,
come pure “Cruel Decision”, un buon pezzo nonostante
la perenne aura di “già sentito” che lo opprime.
“Never look back again” si rivela addirittura al di
sotto del non trascendentale livello qualitativo del disco.
Album che è arricchito da una sezione multimediale e da una
versione remix di “Live or Die” non molto dissimile
dalla versione principale, ergo superflua (la versione remix evidenzia
un cantato di un’ottava più alto che doppia quello
principale).
Cosa dire? Siamo al cospetto di un gruppo che segue imperterrito
la propria strada, incurante di trend e mode, nel nome della fede
maideniana o piuttosto di uno che rifiuta ogni evoluzione rifugiandosi
nel sicuro alveo materno perché incapace di spiccare il volo
con le proprie ali? L’ascolto del disco non risolve l’amletico
quesito: di certo c’è solo il fatto, questo sì
inopinabile, che il Sud America ci ha regalato gruppi di ben superiore
pregio.
RosaVelata |