Brani:
01- intro
02- waiting from a builgnig
03- mr. Landlord (apartment121)
04- Torn by a phrase (garden)
05- Ted’s Ballad (attic)
06- Dance of mr.gumble
07- Wake up (apartment122)
08- Manipolator(Barbeque)
09- A loaded situation (Surveyng Room)
10- The observer
11- The cause
12- The effect
13- Summary
14- Outro
Musicisti:
Herman Saming lead vocals
Jerry Sahlin keyboards vocoder and backing vocals
Peter Asp Bass percussion and backing vocals
Ola andersson lead guitar nad backing vocals
Thomas lejon drums
The acting orchestra:
Stefan Pontinen violin 1
Kaise Lotta Soloke violi 2
Malin Wikblad viola
Pev Tidstrand Cello
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A.C.T.
Last epic
Atenzia Records
Finalmente è uscito il terzo capitolo della saga musicale del gruppo degli Act, il gruppo svedese si conferma ancora una volta per bravura e tecnica interpretativa ai livelli stratosferici. L’uscita del terzo album rappresenta sempre, per ogni band che si rispetti, un momento importante della carriera e gli Act svolgono questo compito in maniera egregia.
Forte di una produzione stratosferica Last Epic colpisce subito l’ascoltatore trasportandolo nel mondo fantastico degli Act, un mondo frequentato ora dai Beatles ora dai Queen ora da Todd Rundgren nel periodo degli Utopia ogni tanto passa anche la E.L.O. (electric light orchestra). In questo Last Epic ci sono tutti gli elementi affinchè si venga trasportati da atmosfere da film con tanto di attori e di orchestra. C’è che dice che questo genere si chiami anche pomp rock ma è un termine che a me non è mai piaciuto troppo devo dire, questo cd potete chiamarlo che so’, rock sinfonico, colonna sonora, rock progressivo, tutto quello che volete ma meno che pomp, a parte il fatto che non lo è comunque che volete farci quando non esistono i termini per giudicare un capolavoro come questo la nostra fantasia di recensori comincia a fare voli pindarici, piroette e quant’altro per avvicinarci il più possibile alla definizione di un disco che di fatto non lo è per la sua atavica e naturale bellezza raramente si potrà ascoltare della musica così celestiale questi Act sono musicisti con la M maiuscola signori miei di più penso penso sia solo in paradiso .
Stefano Bonelli
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