Brani:
01 -Creation (intro)
02 - Survivors
03 - Cosmic Rebels
04 - Extraterrestrial Life
05 - Dominators
06 - Heavy Metal Wars
07 - Firestorm
08 - D-Generation
09 - War Is The H-Word
10 - Wired Dreams
11 - Zed
12 - Crystal Skulls
13 - Regeneration (outro)
14 - Astronomy * (B.O.C.)


Musicisti:
Alessio Perardi - Vocals, guitars, keys
Roberto Capucchio - Guitars
Alberto Leschi - Bass
Tony Serra - Drums
Airborn
D-Generation
2003, REMEDY RECORDS


Un altro gruppo nostrano alle prese con il Power Metal melodico e questa volta la produzione è curata da uno che se ne intende, infatti è il signor Piet Sielck in persona a occuparsi degli Airborn, che propongono nel loro secondo cd una miscela esplosiva di Iron Saviour - Gamma Ray con molte iniezioni di melodia tanto per essere in "tema" con la produzione. Amo i Gamma Ray, degli Iron Saviour mi piace solo il terzo album, "Dark Assoult" (ultimo con Kai Hansen), mi piacciono nel complesso anche questi Airborn, anche se in molti passaggi mi sembra proprio di aver inserito nel lettore qualcosa dei due gruppi tedeschi sopraccitati, è vero, anche altre produzioni del buon Piet Sielck avevano procurato lo stesso eco del già sentito (ricordo il primo album degli Heavenly, per esempio), ma non può essere una giustificazione.
Comunque, bisogna dire che musicalmente i nostri hanno capacità è l'album nel complesso si lascia ascoltare senza momenti di sofferenza, anzi l'atmosfera che pervade il cd è molto positiva e piacevole, se solo i nostri osassero un po' di più, penso potrebbero fare il vero salto di qualità uscendo dall'ombra protettiva, ma limitata, di quei gruppi a cui tanto si rifanno. Tutti i musicisti fanno la loro parte egregiamente e anche le tastiere sono integrate bene nel sound del gruppo, risultando alla fine fondamentali.
Da segnalare l'azzeccata (con l'atmosfera dell'album) cover di "Astronomy" dei Blue Oyster Cult* a completare il cd in veste di bouns-track dopo l'outro; altro pezzo veramente riuscito è sicuramente la strumentale title-track "D-generation". Artwork da migliorare, in particolare la copertina dell'album è veramente bruttina e sicuramente non invoglia all'acquisto.
Un augurio e un in bocca al lupo sentito a questo gruppo che possiede, per me, grosse potenzialità, ancora inespresse pienamente.

Alessandro "MetalAlex" Bonfà