Brani:
01 - Monolith
02 - Ricochet
03 - The War Is Over
04 - What Should But Did Not Die
05 - SW4
06 - Gravity
07 - The Games We Play
08 - Seljak
Musicisti:
Nicklas Barker - Voice, Guitars, Mellotron, Rhodes, Farfisa, Vibraphone
Anna Sofi Dahlberg - Mellotron, Voice, Piano, Farfisa, Organ
Jan Erik Liljeström - Bass, Voice
Peter Nordins - Drums & Cymbals, Vibraphone, Mellotron
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Anekdoten
Gravity
Stickman Records
Questo disco è veramente stupendo!!!!! Si tratta del nuovo lavoro degli Anekdoten gruppo che insieme agli Anglagard hanno dato vita ad un vero e proprio movimento progressivo nei paesi scandinavi intorno agli anni 90 mentre gli Anglagard li abbiamo persi per strada gli Anekdoten continuano imperterriti il loro cammino fatto di dischi straordinari e di performance indimenticabile in tutta europa Italia compresa.Le oniriche atmosfere avvolgenti del suono psichedelico che riescono a creare è qualcosa di veramente difficile da dimenticare e le influenze che vanno dai primi King Crimson ai Pink Floyd periodo “Ummagumma” stanno lì a dimostrare quanto di meraviglioso ci sia da ascoltare in giro.La copertina assai particolare realizzata con colori dai toni cupi, ci porta in un mondo fantascienfico ma ascoltando la musica degli Anekdoten ci vengono in mente gli ‘70 quasi che l’essere ultramoderni (come sono in effetti gli Anekdoten) si debba per forza di cose tornare indietro di trent’anni, badate bene che questo è un complimento che sto facendo al gruppo svedese perché il periodo più creativo musicalmente ed artisticamente è risaputo sono proprio gli anni ’70.Quindi per quanto riguarda i brani direi che vanno valutati nel loro insieme ma se proprio volete un consiglio allora fermatevi pure ad ascoltare la dolcezza infinita della psichedelica “The Games we play” dove Jan Erik Lijestroem fa di tutto per cantare come David Guilmour prima maniera oppure le sferzate Tenteclessiane di “Ricochet”Quindi se volete fare un viaggio psichedelico qui troverete tutto di cui avete bisogno.
Stefano Bonelli
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