Brani:
01 Genesis
02 Ruinas del alma
03 Acordes magicos
04 Busca un motivo
05 El eco de tu silenzio
06 Lagrimas del Nilo
07 Un dia en la imagination
08 Principio y fin
09 Mirame
10 El mundo no es suficiente
11 Sombras del pasado
12 Mantente firme


Musicisti:
Pacho Brea Vocals
Cecilio Sanchez Guitars and backing Vocals
Antonio Pino Robles Guitars
Victor Alonso Keyboards
Jaime Olivares Drums & Percussion
Fernando Mainer Bass
ANKHARA
Sombras del Pasado
2003


Che la scena spagnola sia in continuo fermento lo dimostrano la serie di buone uscite prodotte dalle due metal-label iberiche di punta ossia "Arise" e "Locomotive Music" ed è proprio quest’ultima che ci propone questo lavoro degli AnkharA.
Consiglio questo lavoro a coloro che non si sono mai avvicinati alla scena spagnola infatti ci troviamo di fronte qualcosa di meglio rispetto a quello già offerto da gruppi quali ad esempio Avalanch, Dark Moor e Rain. Infatti il genere proposto dai nostri non è facilmente etichettabile e le composizioni spaziano dal metal progressive debitore ai Dream Theater e Ivanhoe a soluzioni più vicine al power melodico di matrice helloweeniana sino a spingersi verso qualche spruzzata di Aor, per ritornare verso lidi di nuovo vicini alla matrice prog metal, ma questa volta di tipo diverso, ricordandoci in parte i Queensryche di fine anni ’80, i Fates Warning più diretti e anche gli Elegy di "Supremacy".
Avrete capito quindi che la caratura tecnica del gruppo è alta ed a me personalmente è piaciuta molto sia la prova del cantante Pacho Brea sicuramente uno dei migliori singers spagnoli e sia quella del tastierista Victor Alonso che non si perde mai in ipertecnicismi inutili, ma fornisce un contributo fondamentale con semplici e ottimi riff (sentite " Un dia en la imagination") e con tappeti sonori che contribuiscono a dare a questo lavoro un alone di positività che non scade mai nella mielosità o nella noia.
Alla fine mi sembra di poter dire che ci troviamo di fronte ad un disco fresco ed ispirati, nonostante i territori musicali in cui si muovono questi AnkharA siano già ampliamente esplorati.
Da notare, infine, la buona cover del pezzo "Hold The Line" dei TOTO a chiusura del disco, proposta anch'essa con il cantato in spagnolo e con il titolo cambiato in "Mantente firme".


Alessandro "MetalAlex" Bonfà