Brani:
01 What About Love?
02 Long Way From Home
03 Midnight
04 Blue Moon Monday
05 Silent Nation
06 Ghost In The Mirror
07 Gone Too Far
08 I Will Be There For You
09 Darkness Day
10 The Prophet
Musicisti:
John Payne Bass, Vocals
Geoff Downes Keyboard
Chris Slade Drums
Guthrie Govan Guitar
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Asia
Silent Nation
Inside Out
Il nuovo disco degli Asia giunge a noi con vero piacere,era tempo infatti che non avendo avuto più modo di ascoltarli, la voglia di ascoltare qualcosa di nuovo da loro era tanta;diciamo subito che tale voglia è stata soddisfatta ,perchè il nuovo disco della band dell'ex Buggles( quelli di "Video Kill the Radio Star) Geoff Downes, mantiene alto lo standard artistico/compositivo non facendo rimpiangere il suo splendido predecessore "Aura". Debbo dire che ascoltando questo cd mi sono ritornati alla mente le gesta che il gruppo compì agli inizi della storia musicale, con quella straordinaria formazione che vedeva tra le sua fila un mostro sacro come John Wetton oppure l'icona della batteria Carl Palmer ,forse questa è solo nostalgia dei tempi che furono e sicuramente non vedremo mai più una formazione di tale levatura.Intendiamoci la voce di John Payne è quanto di meglio si possa trovare ,infatti lui possiede un timbro che in certi momenti lo fa assomigliare non poco a Bruce Springsteen, ma Payne è in grado di modulare la sua voce adattandola ogni volta alle diverse situazioni certo da lui non ascoltare mai gli acuti alla Ian Gillan per dire, ma ha dalla sua una potenza invidiabile che non fa sminuire la qualità dell'interpretazione .musicalmente parlando possiamo dire che il tiro si è spostato su di un mercato americano ed alcuni brani sono forse un po' troppo commerciali per i miei gusti ma un brano come "The Prophet" con la suggestiva chitarra di Guthrie Govan che imita il canto delle balene particolare che rende assai suggestivo tutto il discorso, non mancano nemmeno i brani movimentati tipo "Darkness Day" che viene introdotto da un canto gregoriano mentre la tastiera da un taglio assai suggestivo;certo queste sono delle indicazioni e se fino ad adesso gli Asia sono rientrati tra i vostri gruppi preferiti questo "Silent Nation" non vi deluderà affatto, saprà invece ricompersarvi dei soldi spesi facendovi passare dei bei momenti musicali.
Stefano Bonelli
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