Brani:
Cd1
01 Heart Of Gold
02 Tears
03 Fight Against The Tide
04 We Fall Apart
05 The Mariner's Dream
06 Boys From Diamond City
07 A.L.O.
08 Reality
09 I Can't Wait A Lifetime
10 Dusty Road
11 I Believe
12 Ginger
Bonus track:
13 Anytime
14 Open your Eyes (acoustic)

Cd2
01 Obsession
02 Moon Under The Water
03 Love Like The Video
04 Don't Come To Me
05 The Smoke That Thunders
06 Satelite Blues
07 Showdown
08 That Season
09 Can't Tell These Walls
10 The Higher You Climb
11 Right To Cry
12 Armenia
Bonus track:
13 Little Rich Boy
14 Turn it Around


Musicisti:
John Payne: Bass, Vocals
Geoff Downes: Keyboards
Ant Glynne: Guitar
Various : Guitar
Various: Drums

Special Guests :
Steve Howe, Al Pitrelli, Scott Gorham, Anthony Glynne, Adrian Dessent, Elliot Randall - Guitars
Michael Sturgis, Nigel Glockler, Carl Palmer, Trevor Thornton, Preston Hayman - Drums
Andy Nye - Keyboards, Drum Programming
Luis Jardim - Percussion
Asia
Archiva 1&2
Inside Out


Originariamente pubblicati individualmente nel 1996 Archiva I&II in questa nuova edizione sono stati racchiusi in un unico doppio cd con l'aggiunta di bonus track tipo una versione live acustica di "Open Your Eyes" interpretata magistralmente dal grande JohnPayne che ormai non si deve più confrontare con chi sostituì al momento della sua entrata nella band ovverosia il mitico John Wetton.
Questa raccolta permette di ascoltare brani inediti e vecchie registrazioni che vanno dai primi anni ottanta ai giorni nostri tutto questo è davvero interessante ovviamente solo per i fans che non possano fare a meno di qualsiasi cosa facciano gli Asia devo dire che personalmente ho trovato divertenti canzoni come A.L.O. un miscuglio tra EvilsPresley Elettric Light Orchestra e i Queen di "Now i'm Here" oppure "Satellite Blues"un blues tipicamente americano che riporta alla mente alcune cose di Robert Palmer facendo conoscere gli Asia sotto un aspetto diverso dallo standard attuale che ricordiamo è comunque di altissimo livello.
Certo è che da quando John Payne è entrato con questo gruppo ha cercato in tutto e per tutto (e facendo bene) di discostarsi il più possibile dal suo predecessore vista anche la grande aura di misticismo che ha sempre circondato John Wetton,ora come ora si può tranquillamente affermare che orami anche Payne sia da annoverare tra i grandi cantanti che la musica intranzionale possa vantare di possedere ed un album bello come lo è "Silent Nation" sta a dimostrare questo concetto.

Stefano Bonelli