Brani:
01 Methods of Survival
02 Flesh City
03 Heartquake
04 Burning Bridges
05 This Vigil
06 Tentacles
07 Secondhand Traumas
08 Pre-sense


Musicisti:
Eivind - guitars
Ole Marius - guitars
Monika - vocals and synth
Tor Arne - drums
Atrox
Orgasm
Code 666



Questa recensione per me personalmente si presenta come un esperimento, per vedere soprattutto la mia capacità di apprendimento, infatti quello degli Atrox non è certamente il gruppo che si presta a facili paragoni o etichette.Possiamo dire certamente che si tratta di un gruppo al di fuori di ogni concetto di commercialità,non essendo il disco fruibile ai più ma soltanto a coloro che hanno una mentalità che dire aperta è un eufemismo.Sono norvegesi e già questo ci fa capire quale sia la scena a cui appartengono c’è stato un momento in cui in scandinavia sembrava essere la nuova terra del rock progressivo più estremo, con gruppi quali gli Anekdoten e gli Anglagard a capeggiare il movimento, gli Atrox questo è il nome del gruppo con questo loro nuovo lavoro intitolato “Orgams”giungono al quarto capitolo della loro carriera fatta di dischi alquanto sui generis vicini alla genialità,non sfugge a questo giudizio nemmeno questo nuovo lavoro,comprendente di 8 tracks veramente notevoli tra cui spicca preponderante la voce fantastica di Monika che usa la voce come uno strumento spingendosi in lidi che finora erano stati toccati da una altra grande artista Diamanda Galas,quindi due cantanti allucinate ed allucinanti che danno sfoggio della loro grande tecnica, dando ai brani un taglio assai particolare andando a sfiorare certa psichedelica dei primissi Pink Floyd portati all’estremo. Un disco che certamente vi intrigherà come ha fatto con me.


Stefano Bonelli