Axel Rudi Pell
Mystica
SPV 2006
www.axel-rudi-pell.de
Arriva all’undicesimo album l’inossidabile guitar hero
teutonico Axel Rudi Pell che nella sua proposta musicale fatta di
heavy melodico, sferzate Hard Rock e numerosi accenni neoclassici
ha saputo soddisfare in questi anni tutti coloro che rimpiangono
la scomparsa dei Rainbow. Certo R. Blackmore è ad un altro
livello, ma il buon Axel in alcuni suoi album (ad esempio il capolavoro
Black Moon Pyramid), soprattutto dal punto di vista compositivo
è stato in grado di creare un ottima miscela tra l’epicità
dei Rainbow e la spontaneità e immediatezza degli Scorpions
periodo anni ’80.
Commentando questo nuovo album possiamo affermare con certezza di
trovarci di fronte ad un buon lavoro, se preso in se stesso, anche
se a dire il vero il problema fondamentale resta quello di una certa
prevedibilità di molte soluzioni usate dal chitarrista e
ripetute spesso sempre uguali all’interno dei diversi album.
Da una parte “Mystica” è dotato di alcune ottime
hits ed è sicuramente consigliato a chi ancora non conosce
A. R. Pell perché è un buon modo di avvicinarsi a
questo chitarrista, che in questo caso è coadiuvato da una
band di primo livello, con un Mike Terrana alle pelli in grado di
valorizzare ogni stacco e un Gioeli (ex hardline) alla voce capace
di innalzare ogni passaggio (ascoltatevi la blackmoriana “Fly
To The Moon”). Dall’altra parte ci sono alcuni passaggi
all’interno dei brani più lunghi che risultano un po’
troppo diluiti e potrebbero annoiare l’ascoltatore.
Comunque i fan del chitarrista (molto popolare solo in Germania)
troveranno un disco che supera anche se di poco la qualità
del precedente “Kings and Queens”.
Per concludere niente di nuovo sotto il sole, più che altro
una conferma.
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