Brani:
CD 1
01 Day One: Vigil
02 Day Two: Isolation
03 Day Three: Pain
04 Day Four: Mystery
05 Day Five: Voices
06 Day Six: Childhood
07 Day Seven: Hope
08 Day Eight: School
09 Day Nine: Playground
10 Day Ten: Memories
11 Day Eleven: Love
CD 2
01 Day Twelve: Trauma
02 Day Thirteen: Sign
03 Day Fourteen: Pride
04 Day Fifteen: Betrayal
05 Day Sixteen: Loser
06 Day Seventeen: Accident?
07 Day Eighteen: Realization
08 Day Nineteen: Disclosure
09 Day Twenty: Confrontation
Musicisti:
Additional musicians:
Vocals:
Mikael Åkerfeldt
Mike Baker
Marcela Bovio
Eric Clayton
Magnus Ekwall
Heather Findlay
Devon Graves
Irene Jansen
James LaBrie
Devin Townsend
Keyboards:
Ken Hensley
Martin Orford
Joost van den Broek
Oliver Wakeman
Ed Warby (Drums, Percussion)
Acoustic instruments:
Robert Baba (Violin)
Jeroen Goossens (Flute)
Marieke van der Heyden (Cello)
John McManus (Flute, Whistle)
|
|
Ayreon
The Human Equation
Inside Out
Anche questo lavoro degli "Ayreon" (band fittizia creata dal chitarrista olandese Anthony Arjen Lucassen),rispecchia in toto il modus operandi, invitando come al solito una ridda di ospiti per giunta tutti illustri.Come faccia ogni volta a lavorare in questo modo non è dato saperlo,tant'è che anche in questo disco abbiamo la possibilità di ascoltare le performance dei vari James LaBrie (Poteva mancare?) oppure quella straordinaria di Ken Hensley membro fondatore degli Uriah Heep ,oppure il grande Eric Clayton il cantante mascherato dei Savior Machine, questi sono solo alcuni dei nomi che partecipano a questa nuova opera rock che si svolge in due mondi paralleli: quello reale ambientato in un ospedale dove un uomo in coma lotta per la vita, assistito dalla moglie e dal suo miglior amico, dopo uno strano incidente avvenuto in una strada praticamente deserta e caratterizzato da uno scontro frontale della propria auto contro un albero; l'altro mondo è rappresentato dall'inconscio di quest'uomo popolato dalle sue emozioni come paura, rabbia, dolore, amore ecc. e nei confronti delle quali il protagonista dovrà rapportarsi fino a giungere ad una sorprendente conclusione .In pratica una storia a sfondo psicologico e che mostra una volta di più il grande talento creativo di Lucassen,il quale ad ogni suo disco riesce a dare forti emozioni sia musicalmente parlando sia per quanto riguarda la capacità di coinvolgimento nella storia in se per se.A Livello musicale rispetto alle sue precedenti opere "The Human Equation" si dimostra essere più vicino alla tradizione hard prog degli anni 70 riprendendone atmosfere e strumentazioni senza però farsi mancare le sue predilezioni per le evoluzioni moderne dovute alla ricerca tecnologica che è parte dell'underground di Anthony Arjen Lucassen.
Stefano Bonelli
|
|