Bathory
Nordland II
Black Mark -2003-
Seconda parte dell’omaggio alle terre Scandinave fatto dalla più longeva epic-(viking)-metal band attualmente in circolazione.
Subito dopo aver ascoltato l’intro sinfonico molto lento ed evocativo, mi aspetto veramente tanto da questo lavoro, ma appena inizia il secondo brano devo subito constatare che la produzione del cd è veramente orrenda ai limiti di molti demo-cd oggi in circolazione, soprattutto a causa di una batteria campionata ai limiti dell’indecenza, che rende quasi impossibile l’ascolto in cuffia. Il suo suono è talmente finto e freddo da stemperare molte delle emozioni generate dalle composizioni dell’album . A parte questo grave problema di produzione che investe in parte anche le chitarre a tratti fastidiose, l’album presenta buone idee e si fa ascoltare piacevolmente e a tratti mi ricorda l’insuperato disco dei Manowar “Into glory ride” soprattutto per l’uso dei cori e dei mid-tempos.
Veramente riuscite sono “BLOODED SHORE”, “VINLAND” e “THE LAND” dove il vento del nord soffia più che mai evocando nella nostra mente navi vikinghe dalle vele spiegate o desolate lande coperte da duro ghiaccio.
Ottima la prova vocale Quorthon, capace di dare la giusta dose di carica all’album.
Infine qualche pezzo (come ad esempio “SEA WOLF”) mi sembra un po’ di riempimento, ma nel complesso la musica c’è.
Alessandro “MetalAlex” Bonfà