Brani:
01 Nomad Soul
02 Wizard Of The South
03 Essence
The Legacy Of Gaia:
04 I Earth Cry
05 II Enemy Eve
06 III Toast Of Makind
07 IV Nova
08 V Tomorrow’s Gone
09 VI Everland
10 Reality
Musicisti:
Jaison Peixer Vocals
Alessandro Kotlinsky Guitars And Backing Vocals
Juliano Scharf Keybards And Backing Vocals
Ricardo Tomedi Bass And Backing Vocals
Júlio Cesar Kühlewein Drums
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Before Eden
The Legacy Of Gaia
Hellion Records
I Before Eden giungono al loro secondo capitolo della loro storia discografica.
Provenienti dalle lande del sud america e più precisamente dal Brasile,propongono un progmetal dalle forti tinte melodiche che vengono supportate da un ottimo tappeto sonoro in cui la chitarra primeggia su tutti gli altri strumenti,musicalmente parlando mi sembra di poter dire che i Before Eden sembrano essere influenzati da un certo prog metal di stampo americano con i Threshold della Damien Wilson era a farla da padrone,inoltre il cantante deve un grosso tributo a Ronnie James Dio soprattutto a livello timbrico.
La musica del gruppo carioca offre al proprio pubblico un metal prog che cerca di sfuggire all’influenza che una band come quella dei Dream Theater ormai prenda il sopravvento su tutti coloro che si accingano a fare questo genere, brani coma la suggestiva “Essence”cerca di catturare in pochi minuti l’attenzione dell’ascoltatore con delle linee vocali accattivanti ma la stessa cosa si può dire per il resto della band.
La suite di “The legacy of Gaia “ è il momento più alto del cd suddivisa in sei episodi racconta la storia della loro terra (Gaia) in una sorta di tributo alle loro radici in un concept quasi recitato dalla grande maestri del vocalist accompagnato da efficace arrangiamenti coristici che non i soliti cori power metal ma bnsì qualcosa di assolutamente lirico nel suo approccio,una menzione particolare va al tastierista Juiliano Scharf il quale sforna una performance assolutamente degna di nota nel brano “Enemy Eve” secondo episodio della succitata suite.
certo che però dovrete essere abbastanza predisposti ad ascoltare questo cd in quanto richiede una certa attenzione per la preziosità degli arrangiamenti ma soprattutto per il fatto che si tratta di qualcosa di dannatamente serio e quindi è un album che non Ammette distrazioni per essere apprezzato nella sua integrità sonora.
Stefano Bonelli
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