Betoken
The Gate of Nothing
Steelheart Records
I Betoken giungono al loro secondo album intitolato "The Gate Of Nothing", gli elementi che fanno parte della band hanno già avuto avventure diverse in altre band e quindi sono dei musicisti già con una certa esperienza e questo sul disco si sente.
Le melodie e il suono dei Betoken ricorda molto quello del power metal tedesco, ma non mancano chiari riferimenti agli Iron Maiden più classici (vedi il brano"The Entity"), inoltre il fatto che abbiano inserito nella line up una cantante femminile conferisce al suono generale un contrasto avvincente.
Purtroppo a mio avviso l'anello debole della band risulta essere il cantantato Marco Sivo, che nell'ultimo dei Time Machine aveva sfoggiato ben altre prestazioni, in questo contesto non riesce ad essere pienamente convincente, soprattutto quando i brani che fanno parte del cd richiedono una potenza vocale notevole e quando si alzano di tono, ma a parte questo questo "The Gate Of Nothing" è assolutamente degno di nota.
Interessante a conclusione del lavoro la cover dell'immortale brano dei Megadeth, "In My Darkest Hour" .
In conclusione direi che "The gate Of Nothing" è un buon prodotto, che si fa ben ascoltare e che la band supera quasi indenne il giudizio finale, a ciò aggiungerei che il gruppo ha un largo margine di miglioramento e che già dal prossimo cd mi aspetto grandi cose dai Betoken.
Stefano Bonelli