Beyond Twilight
Section X
Massacre Records
Sono passati circa quattro anni dal debutto ufficiale dei Beyond Twilight la ormai ex band di Jorne Lande, già autori di due album ('Eye For An Eye' e 'The Edge') ,e che in questa sede viene degnamente sostituito da uno sconosciutissimo cantante americano chiamato Kelly Sundown Carpenter cantante dalla incredibile estensione vocale che è in grado di sfruttare a seconda della bisogna,ma che evidentemente ha già messo in tavola le carte giuste da giocarsi vista l'ottima prova che ha fornito in questo nuovo disco dei Beyond Twilgiht .
Quindi certamente Kelly non si fa intimidire dalla aura di grandezza che circonda il suo predecessore, ad ogni buon conto riesce se non a superarlo sicuramente ad eguagliarlo.
Il genere spaceprogmetal è un genere che sta andando assai di moda in questi ultimi anni, ed un esempio esaltante di ciò sono i lavori di Ayreon ed Eric Norlander e Section X altro non è che un ulteriore conferma della bontà di questo genere.
Per capire bene questo nuovo capitolo di Finn Zierler e soci, bisogna immedesimarsi in una ambientazione cinematografico/fantascientifica come fu per il primo album e tanto per comprenderne tutti i risvolti la storia che si narra parla di uno scienziato che crea un clone di sé per potere utilizzare tutte le parti del cervello umano (gli esseri umani utilizzano solo un terzo della capacità di questo organo) diventando così un genio del male; mai storia fu più attuale vista la ormai tristemente nota ricerca genetica che a portato a clonare la prima pecora al quale venne messo il nome di Dolly, ricorderete certamente questo evento spero; la cosa sorprendete secondo me è che il grande talento di questo ensemble riflette perfettamente la storia, infatti proprio questa loro capacità ai propri strumenti permette loro di circondarsi di mistero ed ipnotismo,ed uno brani più rappresentativi è "Shadows Self" ma questo per me è un cd che va preso in considerazione nella sua globalità, essendo come dicevamo pocanzi un concept dallo storybook mai banale anzi, se vogliamo è addirittura intelligente ed attuale.
Un altro particolare che colpisce la nostra attenzione è il fatto che per realizzare il tutto sono stati impiegati i quattro anni che passano tra il debutto e questo cd e ha detta dello stesso Finn è il disco più dettagliato che abbia mai realizzato, quindi fatevi pure catturare dallo scienziato pazzo, ma attenti potreste essere clonati anche voi .
Stefano Bonelli