BOB CATLEY
WHEN EMPIRES BURN
2003, FRONTIERS
Non è passato molto tempo dall’ultima release di Bob Catley (l’album “Middle earth”),ed ecco arrivare nei nostri negozi una nuova fatica del prolifico Bob Catley.
Questa volta non c’è più il grande Gary Hughes dei Ten nel ruolo di compositore principale, ma bensì un altro componente della famiglia Ten, Paul Hodson(tastiere). E bisogna ammettere che quest’ultimo non fa per nulla rimpiangere il suo illustre predecessore. L’album in questione ha un nome (When Empires Burn) che lascia già immaginare le coordinate stilistiche che lo costituiscono: hard rock epico e pomposo, persino heavy in alcuni momenti .
Non a caso,lo stesso Catley lo ha definito “il disco più pesante della mia carriera”.In effetti,per chi conosce molto bene la carriera artistica di Bob Catley, sia da solista che con i Magnum,non potrà che convenire con quanto sostenuto dal biondo singer.Allo stesso tempo, When empires
Burn è un album molto vario,che alterna momenti heavy a situazioni più A.O.R. Si avvertono all’interno dei brani diverse influenze :dai Ten ai Magnum passando, questa volta,anche dalle parti di R.J.Dio e dei Rainbow di sua maesta Ritchie Blackmore. E’ indubbiamente un lavoro ben fatto e, onestamente,è proprio un discone ! E il nostro Bob sa come si fa questo genere ! When empires burn si apre con un pezzo strumentale (The torment) che sembra uscito da un film di fantascienza. Segue il secondo brano(Children of the circle),una song heavy, sostenuta da una ritmica di chitarra alquanto presente e da una linea vocale più incisiva rispetto agli standard di Bob.
Bruno Cavicchini