Boston
Comporate America
Artemis Records
Anche se con enorme ritardo riusciamo finalmente a fare la recensione di uno dei gruppi più importanti del rock americano targato '80.
Infatti il disco giunge a noi solo adesso,e ha anche rischiato di non arrivare perché in questo periodo siamo stati sopraffatti da una marea di novità e gestire il tutto non è stata una cosa semplice. Corporate il nuovo cd dei Boston conserva lo stile originale del gruppo americano, e aggiunge altri elementi che si sono rivelati assolutamente fondamentali per l’economia generale della band,infatti è con grande sorpresa che noto la presenza di una donna come membro dei Boston addirittura come bassista ovverosia quella “Khimberly Dhame”nota cantante country con già all’attivo diversi dischi ma soprattutto in possesso di una voce calda e avvolgente che potete ascoltare nel brano “With you”.I Boston si sa non sono mai stati una band prolissa discograficamente parando tutt’altro,e anche questo nuovo “Corporate America”giunge dopo diversi anni dopo la pubblicazione di “Walk on”datato pensate un po’ 1994 e tra i due dischi Tom Scholz e soci hanno pubblicato solamente un’ antologia,In Corporate America non si può non notare la dinamica della scaletta dei brani che danno al disco il giusto equilibrio,infatti ci sono brani comosti sia dalla rinomata coppia Tom Scholz e Brad Delp i Boston veri e propri e i brani composti dalla ditta Cosmo.La differenza si nota eccome infatti, se Scholz e Delp sono il trademark del gruppo la coppia dei fratelli Cosmo conferisce al disco il suono nuovo,con alcuni “pericolosi “avvicinamenti a certi Oasis, si si avete letto bene, e lo potrete constatare da voi ascoltando brani “Turn it off”oppure “Stare at your window”per il resto l’eccezionale suono bostoniano è conservato al meglio ,con quelle chitarre lanciate all’unisono durante gli assoli vero marchio di fabbrica dei Boston.In sostanza un buon disco che se conoscete bene i Boston non deluderanno le vostre attese,mentre invece per gli altri potrebbe l’occasione buona per conoscere un gruppo fondamentale per gli anni ottanta.
Stefano Bonelli